L’8 giugno 1948 veniva presentata la No. 1 Roadster, la prima vettura con marchio Porsche. In 75 anni di storia, la Casa si è costantemente evoluta sfornando nuove icone e ridefinendo i canoni delle sportive o aprendo dei nuovi segmenti.

Oltre all’iconica 911, infatti, è giusto ricordare modelli come la 959 o la Cayenne, che hanno contribuito ad allargare gli orizzonti del brand aumentandone esclusività e ricercatezza. Ecco, quindi, 10 tra le Porsche più iconiche (e importanti) di sempre.

Porsche 356 No. 1 (1948)

Porsche N° 1 (1948)

Porsche N° 1 (1948)

Partiamo proprio dalla No.1, il modello che ha inaugurato la storia moderna del marchio. Nata dalla carrozzeria del Maggiolino Volkswagen, la 356 è stata costruita sia in versione roadster che coupé. Il successo è stato clamoroso, con oltre 75.000 esemplari consegnati in tutto il mondo fino al 1965, anno del suo pensionamento.

Porsche 550 Spyder

Porsche 550 Spyder

Porsche 550 Spyder

Derivata dalla 356, la 550 Spyder è stata modificata sia nella meccanica che nell’aerodinamica per trasformarsi in una vettura da corsa pura. Realizzata in 90 esemplari tra il 1953 e il 1957, pesa poco più di 550 kg e vanta numerose partecipazioni di successo alle corse di regolarità, tra cui la Targa Florio del 1956.

Tuttavia, alla 550 Spyder sono associati anche brutti ricordi: James Dean perse la vita in un incidente stradale proprio alla guida di una di queste Porsche.

Porsche 911 (dal 1963)

Le generazioni di Porsche 911

Le generazioni di Porsche 911

Ormai si è perso il conto delle generazioni di 911 che sono uscite dagli stabilimenti tedeschi. La dinastia di questa sigla leggendaria è iniziata nel 1963 al Salone di Francoforte con la serie 901 ed è arrivata fino ai giorni nostri conservando le iconiche linee e un’esperienza di guida uniche nel panorama delle sportive di ogni epoca.

Porsche 917 (1969)

Porsche 917

Porsche 917

Creata da Ferdinand Piech con l’obiettivo di imporsi nella 24 ore di Le Mans, la 917 è diventata una leggenda anche grazie al film con protagonista Steve McQueen dedicato proprio alla corsa di resistenza più famosa al mondo.

La 917 ha dominato i campionati tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 ed è tuttora una delle auto più ambite dai collezionisti, con quotazioni monstre che sfiorano i 15-20 milioni di euro.

Porsche 924 (1975)

Porsche 924

Porsche 924

Lanciata a metà anni ’70 per rimpolpare la gamma con un modello più accessibile a tanti appassionati, la 924 è stata vista per tanto tempo come il brutto anatroccolo di Porsche a causa delle sue forme poco “sexy” e delle prestazioni inferiori alla 911.

Eppure, questa sportiva – equipaggiata inizialmente con un quattro cilindri di origine Volkswagen e Audi – ha avuto un’importanza notevole in termini di vendite, con oltre 150.000 esemplari prodotti tra il 1975 e il 1988.

Porsche 928 (1977)

Porsche 928

Porsche 928

Pensata inizialmente per rimpiazzare la 911, la 928 non è riuscita a eguagliare il successo di questo modello pur venendo premiata dalla critica diventando “Car of the Year” nel 1978.

In ogni caso, i numeri della 928 non sono male, con un 4.5 V8 da 235 CV che viene presto affiancata da versioni più potenti da 295 e 320 CV. Nel corso degli anni, la Porsche viene costantemente evoluta fino al 1995. In totale, ne sono state vendute oltre 61.000.

Porsche 956/962 (1982-1991)

Porsche 956

Porsche 956

Poche altre auto hanno dominato i campionati endurance come la Porsche 956 e la sua erede, la 962. La 956 è riuscita a conquistare tutti i titoli nel campionato mondiale sport prototipi tra il 1982 e il 1984 eccellendo sia nella classifica Costruttori che in quella Piloti.

La 962, invece, conta 54 vittorie complessive ed è la prima Porsche in assoluto a montare il cambio a doppia frizione PDK, ormai immancabile sulla maggior parte dei modelli di serie della Casa di Zuffenhausen.

Porsche 959 (1987)

Porsche 959

Porsche 959

La 959 ha rappresentato una delle prime hypercar della storia sia in termini di prestazioni che di esclusività.

La rivale naturale dell’allora Ferrari F40 è stata prodotta in appena 292 esemplari, tutti equipaggiati con un potentissimo motore boxer da 2,85 litri da 450 CV capace di proiettare la Porsche da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e di spingerla a 317 km/h di velocità massima.

Porsche Boxster (dal 1996)

Porsche Boxster (1996)

Porsche Boxster (1996)

La Boxster è stata un toccasana per le finanze di Porsche negli anni ’90. In un mercato sempre più competitivo, questo nuovo modello costruito con numerose componenti derivate dalla 911 (ma con motori meno performanti) ha permesso alla Casa di attrarre nuovi clienti.

Venduta inizialmente a prezzi di listino intorno a 39.000 euro, col tempo la Boxster è diventata sempre più importante per il brand. Tuttora, la 718 (la sigla che da alcuni anni comprende le carrozzerie Boxster e Cayman) è la seconda sportiva più venduta del marchio.

Porsche Cayenne (dal 2002)

Porsche Cayenne (2002)

Porsche Cayenne (2002)

Una Porsche a cinque porte e con assetto rialzato? Se all’inizio la Cayenne poteva sembrare uno schiaffo ai puristi del marchio, in realtà si è rivelato essere un grande successo commerciale, con oltre un milione di esemplari venduti fino a oggi.

E la storia continuerà nei prossimi anni, con un restyling appena presentato e una declinazione elettrica già in programma per il prossimo futuro.

Fotogallery: Le 10 Porsche più iconiche nei 75 anni di storia del marchio