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Cura dimagrante per Volkswagen: meno modelli e versioni

Entro il 2026 Volkswagen vuole ridurre il numero di modelli e allestimenti per migliorare l'utile e garantire un futuro al marchio

Cura dimagrante per Volkswagen: meno modelli e versioni

Entro il 2026 la gamma di auto prodotte dal marchio Volkswagen sarà ridotta sia come numero di modelli che come varietà di allestimenti, una "cura dimagrante" che serve a razionalizzare ed efficientare la produzione, far crescere la qualità del prodotto e soprattutto a migliorare gli utili.

Queste sono alcune delle azioni annunciate dal consiglio di amministrazione Volkswagen che ha lanciato il programma "Accelerate Forward | Road to 6.5". L'obiettivo dichiarato di quest'ambiziosa operazione di ristrutturazione che sarà operativa già da ottobre 2023 è di raggiungere in modo sostenibile una redditività delle vendite del 6,5% (Return on Sales o ROS, come lo chiamano gli anglofoni), "per salvaguardare gli investimenti in tecnologie e posti di lavoro futuri".

A tal fine, il marchio prevede di migliorare gli utili di circa 10 miliardi di euro nel 2026. Ricordiamo che nel 2022 il marchio Volkswagen ha registrato utili per 2,6 miliardi di euro e che la redditività delle vendite ha raggiunto il 2,6%. A gestire questo importante programma di ristrutturazione aziendale è stato chiamato Stephan Wöllenstein, top manager di Volkswagen.

Schäfer: "Obiettivo ambizioso ma fattibile"

Nel presentare il piano il ceo di Volkswagen, Thomas Schäfer, ha detto:

"Il programma è la priorità numero uno per l'intero Consiglio di Amministrazione. Dobbiamo costruire una nuova forza per il marchio Volkswagen e posizionarlo in modo solido per la crescita futura, ed è per questo che stiamo avviando un enorme sforzo concertato. Dobbiamo raggiungere un rendimento sostenibile delle vendite del 6,5% per il marchio Volkswagen. Raggiungere questo obiettivo nel 2026 è molto ambizioso, ma fattibile se uniamo i nostri sforzi.

Thomas Schäfer, ceo Volkswagen brand

Thomas Schäfer, ceo Volkswagen brand

Questo ci permetterà di salvaguardare i posti di lavoro, di finanziare il nostro futuro con risorse proprie e di continuare a investire in nuovi veicoli e tecnologie, nella modernizzazione dei nostri stabilimenti e nella formazione del personale. Occorre sfruttare le sinergie e diventare più efficienti, più veloci e più efficaci in tutte le divisioni dell'azienda."

Fondamentale per la riuscita del piano, oltre alla citata "riduzione della complessità e del numero di varianti" saranno poi gli interventi di Volkswagen a livello di amministrazione, sviluppo tecnico, costi dei materiali, prodotti, prezzi/mix, costruzione di veicoli, vendite e qualità e l'ottimizzazione dei prodotti e dei rendimenti nelle due piattaforme principali, MQB e MEB.

Il programma

Il programma "ACCELERATE FORWARD | road to 6.5"

Schäfer ha fatto anche alcuni esempi sulle azioni da intraprendere per raggiungere gli scopi del programma "Accelerate Forward | Road to 6.5", parlando della volontà di concentrarsi sui modelli "di volume", eliminando i modelli a "basso volume" come la Volkswagen Arteon.

Thomas Schäfer, ceo Volkswagen brand

Thomas Schäfer, ceo Volkswagen brand, alla riunione di fabbrica

Schäfer ha ribadito:

"Ci concentreremo su un numero ridotto di modelli chiave Volkswagen, anche se autentici. In questo modo ridurremo la complessità e otterremo maggiori profitti."

Altrettanto importante è poi la leva delle sinergie che prevede la produzione di auto dei marchi di volume come Volkswagen, Seat/Cupra e Skoda su piattaforme e stabilimenti multimarca comuni, come le piccole elettriche che saranno prodotte da Seat/Cupra o la nuova Volkswagen Passat che sarà sviluppata e costruita assieme alla nuova Skoda Superb.

Cavallo: "Salvaguardare i posti di lavoro e i salari"

Durante la riunione in fabbrica in cui è stato dato l'annuncio c'è stata anche la conferma della volontà di collaborazione tra consiglio di amministrazione e consiglio di fabbrica per raggiungere redditività e sicurezza dei posti di lavoro

Daniela Cavallo, presidente del comitato aziendale di Volkswagen che ha sottolineato così gli interessi dei lavoratori della Casa tedesca:

"Siamo tutti d'accordo sul fatto che dobbiamo ottenere i risparmi prefissati senza ridurre i salari concordati collettivamente o perdere posti di lavoro. Perché le leve decisive sono
altre.

Daniela Cavallo, presidentessa del consiglio di fabbrica Volkswagen

Daniela Cavallo, presidentessa del consiglio di fabbrica Volkswagen

Mi aspetto una convincente integrazione dei settori strategicamente decisivi. Dobbiamo finalmente mettere consistentemente in moto queste leve centrali per sfruttare quelle opportunità di miglioramento a lungo termine che sono insite nella nostra azienda. In questo contesto, è anche importante mantenere la forza lavoro ben informata e coinvolta durante l'intero processo."

Il 21 giugno 2023 c'è il Capital Markets Day

L'importante decisione presa dal marchio Volkswagen è solo la prima all'interno di quella che un top manager del gruppo tedesco ha definito "la più grande ristrutturazione degli ultimi decenni" e che il ceo del gruppo Volkswagen, Oliver Blume, presenterà nel dettaglio al Capital Markets Day del prossimo 21 giugno.

Oliver Blume, ceo Volkswagen Group

Oliver Blume, ceo Volkswagen Group

Riguardo a questi nuovi annunci di Blume circolano da giorni diverse indiscrezioni sulla possibilità di riunire la produzione di diversi marchi sotto il tetto dello storico stabilimento di Wolfsburg, riducendo la capacità produttiva a 600.000 unità. Insomma, efficienza e sinergie sono le linee guida di questa ristrutturazione che sembra sempre più urgente vista anche la concorrenza delle Case cinesi.

Non a caso lo stesso top manager Volkswagen citato in precedenza e sentito dal quotidiano tedesco Handelsblatt ha detto: "Dobbiamo agire, altrimenti perderemo il contatto con la concorrenza".

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