Fisco e ancora fisco. Il tema del trattamento tributario delle "corporate car" resta al centro delle richieste del settore automotive, con il Governo che, stavolta, si dice pronto a intervenire. Anche se è probabile che le disposizioni normative definitive arriveranno più avanti e solo con la Legge di bilancio.

Iva, deducibilità e detraibilità

Ieri, nel corso dell'incontro “Muoviamo il Futuro, il noleggio apre la strada ad una mobilità democratica ed ecologica” per la presentazione del rapporto Aniasa-Bain & Company, il presidente dell'associazione di Confindustria (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital), Alberto Viano, è tornato a chiedere un trattamento fiscale più equo, sui temi dell'Iva, della deducibilità e della detraibilità per il settore 'pay per use'.

"Occorre utilizzare, con interventi mirati, la leva fiscale, per esempio prevedendo l’Iva al 10% per i servizi di car sharing (come per i servizi di trasporto pubblico) e di noleggio a breve termine per turisti stranieri (come già avviene per alberghi e ristoranti) e maggiore detraibilità e deducibilità per le vetture aziendali elettriche”, ha rimarcato Viano.

Foto20giugno1

Il presidente dell'Aniasa, Alberto Viano

Il Governo, rappresentato dal sottosegretario all'Industria e al Made in Italy, Massimo Bitonci, ha ammesso che il "sistema italiano è un unicum a livello europeo, dal momento che, come invece avviene negli altri Paesi, non prevede la deducibilità totale delle auto" aziendali. Servono quindi il "riordino e la semplificazione di temi come quelli della deducibiità, dell'ammortamento e dell'Iva, così come occorre rivedere gli incentivi".

Lo strumento, ha spiegato, è quello del Disegno di legge delega fiscale e dei decreti attuativi collegati. I tempi? Gli è stato chiesto. "Sulla detraibilità e deducibilità dico per esperienza che le misure maggiori si fanno in Legge di bilancio", ha risposto Bitonci, ricordando che il ministero sta studiando anche la rimodulazione degli incentivi, soprattutto in funzione del rinnovo del parco circolante. Con una postilla sugli incentivi all'usato "fresco" (per ora di scarso successo), che Viano ha chiesto prevedano anche le vetture di occasione ex noleggio a lungo termine.

IMG_0597

Un momento dell'evento Aniasa

Spinta tecnologica e M&A

Un parco circolante vecchio di 12,2 anni, oltre la media europea, come emerge dallo studio di Bain e Co. curato da Gianluca Di Loreto, e che si confronta con le difficoltà e le sfide del presente e dell'immediato futuro. 

"I cambiamenti a cui sta andando incontro la filiera automotive rendono l’aspetto dimensionale delle aziende un fattore critico. Questo trend - ha spiegato Di Loreto - è già visibile oggi in Europa e nei prossimi anni assisteremo a una crescita significativa dei costruttori dell’Est Europa e dell’Asia, in grado di produrre auto a costi più competitivi, soprattutto per i segmenti piccoli e delle urban car. Qual è la strada per la filiera italiana perché possa rimanere nell’arena competitiva europea? Investire sulle nuove tecnologie, anche ricorrendo a operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni, ndr)”. 

Un tema, quello del Merger & Acquisition rilevato anche da un recente report della Banca d'Italia in tema automotive. Più in generale, visto che la propensione degli italiani agli spostamenti riguarda per il 72% il mezzo-automobile, il noleggio può essere sempre di più un importante driver di crescita. 

Noleggio? Un terzo delle immatricolazioni

"Nei primi 5 mesi dell’anno, con un mercato dell’auto in ripresa rispetto al 2022 (+26%), il noleggio veicoli ha registrato una decisa crescita (+63%), che ha trainato l’intero comparto automotive, raggiungendo per la prima volta in modo stabile quota 33% dell’immatricolato nazionale", scrive l'Aniasa in base al rapporto Bain. Uno sviluppo che vede in prima fila le alimentazioni a basso/zero impatto allo scarico. Le aziende del comparto hanno immatricolato il 30% delle auto elettriche e il 54% delle ibride plug-in.

"Una flotta di oltre 1,2 milioni di veicoli oggi composta da veicoli tutti Euro 6, oltre a ibridi ed elettrici, che può contare su emissioni decisamente ridotte rispetto al circolante: -80% di CO (monossido di carbonio), -98% di HC (idrocarburi), -98% di NOX (ossidi di azoto), -92%di PM (particolato)".