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L'abolizione del superbollo si allontana

Nella legge per la Delega di riforma fiscale l'abolizione del superbollo viene citata ma con la frase "da valutare"

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Dopo annunci e proclami l'abolizione del superbollo è sbarcata in Commissione Finanze della Camera all'interno della Delega di riforma fiscale. Il Governo quindi procede con le discussioni volte a eliminare la sovrattassa per le auto con potenza superiore ai 185 kW. Non tutto però sembra essere andato secondo i piani.

Stando a quanto riportato dall'Ansa infatti il testo riguardante l'addio al superbollo è entrato in Commissione con il termine "soppressione" ne è uscito modificato con "revisione e riordino delle tasse automobilistiche, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica". Ebbene sì, il superbollo potrebbe non essere abolito. Proviamo a fare chiarezza.  

Come non detto

Secondo quanto riportato quindi l'emendamento passato di Commissione consente di "valutare l'eventuale e progressivo superamento" del superbollo. Non c'è più quindi la sicurezza circa la sua abolizione, al contrario di quanto dichiarato nelle scorse settimane da vari esponenti della maggioranza. Ma c'è di più: pare che - in caso di abolizione - il superbollo non ci sarà più unicamente per auto diesel con potenza superiore ai 185 kW. 

Sempre l'Ansa riporta un virgolettato attribuito ai deputati della Lega Riccardo Augusto Marchetti, Alberto Bagnai, Laura Cavandoli, Giulio Centemero e Alberto Gusmeroli. promotori dell'emendamento

Con un emendamento della Lega approvato nella delega fiscale si fissa il principio del superamento del superbollo (sulle auto diesel di grossa cilindrata, ndr) con la graduale eliminazione. Una tassa odiata dagli italiani, iniqua e ingiusta nonché anacronistica che non genera utili per le casse dello Stato ma limita il mercato automobilistico in cui l'Italia è leader nel mondo

La promessa dell'abolizione del superbollo prima dell'estate sembra quindi destinata a non essere mantenuta, anche se l'ultima parola deve ancora essere scritta con l'arrivo alla Camera del testo del decreto previsto per il 10 luglio.

Superbollo, cos'è e come funziona

Il superbollo è una sovrattassa che colpisce le auto con potenza superiore a 185 kW (251 CV) che prevede il pagamento di 10 euro per ogni kW in eccesso. Introdotto nel 2011 dal Governo Monti avrebbe dovuto partecipare attivamente a risanare i conti pubblici. Missione non portata a termine: secondo i calcoli infatti in 12 anni il superbollo ha portato nelle casse dello Stato 1,2 miliardi di euro, par una media di 100 milioni di euro all'anno. 

Soldi che però, a quanto pare, fanno ancora comodo al Governo. La frase "senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica" indica infatti che il "buco" dei mancati introiti deve essere tappato in qualche modo, senza spostare un centesimo dal budget delle finanze pubbliche.

Abbiamo provato a contattare i Deputati firmatari dell'emendamento e attendiamo risposte per poter approfondire la vicenda.