Le novità di Android Auto, tra streaming e video chiamate
A bordo delle auto con Android Auto o il sistema operativo di Google si potranno vedere i contenuti di Amazon Prime Video e utilizzare Zoom
Google ha annunciato l'aggiornamento di Android Auto e Google Built-In (il sistema operativo installato direttamente nei sistemi di infotainment di alcuni modelli) ricco di nuove applicazioni. Tra queste le più importanti sono Amazon Prime video e Zoom.
La prima permetterà di vedere in streaming sui monitor delle auto film e serie TV del colosso statunitense, la seconda di effettuare videochiamate. Il tutto naturalmente solo a veicolo fermo.
Per pochi, poi per tutti
La app di Amazon Prime Video sarà inizialmente disponibile per parte della gamma Polestar, Renault e Volvo (che sfruttano da tempo Google Built-In) mentre in futuro arriverà anche su modelli di altri marchi. oggi per alcuni modelli Renault, Volvo e Polestar, mentre in futuro la funzionalità sarà disponibile per altri marchi.
Lo stesso vale per Zoom e WebEx by Cisco, applicazioni per videoconferenze, utilizzabili quindi senza dover prendere il proprio smartphone. Si potrà utilizzare anche la sola funzione di chiamata, in questo caso attiva anche con auto in movimento in quanto non comporta eccessive distrazioni.
Altre applicazioni disponibile con l'aggiornamento di Android Auto e Google Built-In sono Vivaldi e The Weather Channel. La prima permette di navigare in rete tramite un browser basato sullo stesso motore di Chrome, la seconda invece fornisce previsioni meteo, avvisi e altro.
L'importanza dello smartphone
Lo smartphone diventa quindi quasi superfluo in auto grazie all'aggiornamento dei software per l'infotainment? Da una parte si, almeno per quanto riguarda la vita a bordo. Dall'altra acquisisce sempre più importanza grazie all'ampliamento del supporto per la chiave digitale.
Già disponibile in Europa la funzione che permette di aprire, chiudere e avviare lo smartphone tramite telefono sbarca anche negli Stati Uniti, in Canada e Corea del Sud. Compatibile inizialmente con alcuni modelli Hyundai, Kia e Genesis renderà gli smartphone Pixel (creati direttamente da Google) e Samsung delle chiavi virtuali.
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