La Cina fa paura al mondo dell'auto occidentale, ma rappresenta anche grandi opportunità. Non solo commerciali. La Repubblica Popolare infatti ha sfornato e sforna brand di tutti i tipi, pronti a dire la loro in un mercato attraversato da una delle più grosse rivoluzioni della sua storia.

Non stupisce quindi come Stellantis abbia deciso di investire 1,5 miliardi di euro in Leapmotor, tra le startup cinesi più apprezzate degli ultimi tempi. L'obiettivo è quello di far nascere la joint venture Leapmotor International. Ma non solo: con l'ingresso nell'azionariato del brand orientale il Gruppo guidato da Carlos Tavares si assicura tecnologie fondamentali per affrontare le sfide di domani. 

Elettrificazione totale

Iniziamo a prendere confidenza con il termine NEV, acronimo di New energy vehicle, veicoli a nuova energia. Elettrica certo, ma non per forza da sola. Quello dei NEV infatti è un mondo ricco e variegato che comprende auto elettriche, ibride plug-in (o meglio elettriche ad autonomia estesa tramite range extender) e a idrogeno. Powertrain che non prediligono quindi una singola tecnologia, lasciando aperte numerose porte.

Sui NEV Leapmotor ha basato il proprio credo: nel 2022 ne ha venduti 111.000 in Cina, diventando il primo produttore specializzato nel mercato della Repubblica Popolare. Un risultato raggiunto in appena 8 anni di vita.   

Se l'elettrico rimane quindi al centro intorno gravitano diverse soluzioni, in special modo quella del range extender, vale a dire utilizzare piccoli motori termici non accoppiati alle ruote, ma deputati a ricaricare le batterie per aumentare l'autonomia. Soluzione adottata anche da altri costruttori (per esempio Mazda con la MX-30) basata sulla piattaforma proprietaria chiamata 3.0, portata al debutto al Salone di Monaco 2023 dalla Leapmotor C10, SUV in grado di montare solo motori elettrici o sistemi EREV (Extended-Range Electric Vehicles).

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Leapmotor C10 al Salone di Monaco 2023

Proprio qui sta uno dei grandi vantaggi per Stellantis: trovarsi nella condizione di poter sfruttare una meccanica già collaudata, pronta a dare vita ad altre due piattaforme versatili e scalabili. Perché se da una parte con la famiglia STLA (la medium ha appena debuttato sulla nuova Peugeot 3008) il Gruppo nato dalla fusione di PSA ed FCA ha in casa basi per lo sviluppo di numerosi modelli - anche low cost grazie a una meccanica dedicata e utilizzata per la nuova Citroen C3 - dall'altra perché non approfittare di tecnologie già pronte i cui costi possono essere suddivisi? "La transizione elettrica sarà una battaglia enorme, e vogliamo combatterla nelle migliori condizioni, e questa operazione va in quella direzione" ha commentato Carlos Tavares. 

Citroën e-C3 (2024)

Citroën e-C3 (2024)

L'importanza del software  

Leapmotor non è però nato come brand specializzato in auto. Dalla sua nascita, datata 2015, la startup cinese infatti è focalizzata sull'intelligenza artificiale, altro grande tema per il futuro della mobilità. E tallone d'Achille per molti costruttori di tutto il mondo. Il fulcro dello sviluppo di nuovi modelli infatti si sta spostando - e di molto - sul software e non sempre i costruttori tradizionali hanno successo nello sviluppo di nuovi sistemi. 

Non si parla solo di infotainment, ma di programmi complessi per la gestione dei powertrain, di assistenti alla guida evoluti e tanto altro. Leapmotor su questo lavora da sempre (anche se è un "sempre" che dura da appena 8 anni) e anche grazie ad accordi con Nvidia e Qualcomm ha acqusito competenze e conoscenze di grande rilevanza. Che a un colosso come Stellantis non possono che fare comodo.

Carlos Tavares, ceo Stellantis CEO e Zhu Jiangming, fondatore e ceo di Leapmotor

Opportunità di mercato

Ultima, ma non meno importante, è la questione riguardante vendite e aperture a nuovi mercati. "Stellantis non può essere assente lontana dal primo mercato al mondo nel medio periodo, ma ci avviciniamo a quel mercato in modo non convenzionale. Leapmotor sarà una delle case con più successo in futuro, e porterà una crescita profittevole" ha spiegato Tavares.

Il mercato cinese non può essere lasciato da parte e dopo la chiusura delle partnership con Gac e il ridimensionamento di quella con Dongfeng Stellantis aveva bisogno di un nuovo partner nel colosso orientale. Per rosicchiare fette di mercato, ma non solo. Tavares ha infatti specificato come "Le auto di Leapmotor arriveranno in Europa attraverso la joint venture con Stellantis al massimo entro due anni".

Foto - Leapmotor al Salone di Monaco 2023

La gamma Leapmotor al Salone di Monaco 2023

Leapmotor International infatti importerà nel Vecchio Continente i modelli della startup cinese, puntando su prezzi particolarmente competitivi. In futuro poi la produzione potrebbe spostarsi anche al di fuori della Cina, come sottolineato da Tavares "Potremmo farlo, ma dipenderà dai costi. Non deciderò io, sentirò il nostro partner. Valuteremo di volta in volta se sarà meglio produrre in loco anziché esportare il prodotto finito dalla Cina".

A tal proposito il numero uno di Stellantis ha voluto sottolineare la propria contrarietà all'indagine aperta dalla Commissione Europea nei confronti delle Case cinesi per violazione del regolamento sulla concorrenza "Poiché dobbiamo affrontare questioni globali, dobbiamo adottare una mentalità globale. Non sosteniamo un mondo frammentato. Ci piace la concorrenza. Avviare un'indagine non è il modo migliore per affrontare tali questioni".

Leapmotor, il video del debutto al Salone di Monaco 2023

Fotogallery: Leapmotor C10