Da anni principale produttore al mondo di auto, la Cina prepara il sorpasso al Giappone per diventare anche primo esportatore globale delle quattro ruote. Con gli occhi puntati anche e soprattutto all’Europa.

Lo sa pure Bruxelles, che ha già messo nel mirino le vetture “made in China”, annunciando un’indagine sugli incentivi all’elettrico elargiti da Pechino nell’ultimo decennio. Ma quanto pesa davvero il Dragone nel Vecchio Continente? Al momento, circa il 5% del mercato.

Crescita di oltre 5 volte in 3 anni

In attesa dei dati completi sul 2023, una prima riposta si legge nel report “L’auto cinese in Italia: conoscere per decidere”, pubblicato dalla Luiss Business School e presentato dal direttore scientifico Fabio Orecchini. L’analisi riporta le cifre registrate dai veicoli “made in China” nel 2022 e nei primi 9 mesi dell’anno scorso.

MG ZS 2024, nuova finitura sportiva

MG ZS 2024

BYD ATTO 3

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Foto - DR 5.0

DR 5.0

Si parla, per quanto riguarda il periodo gennaio-settembre del 2023, di circa 462.600 immatricolazioni (pari al 4,8% del mercato). In tutto il 2022, i numeri si fermavano invece a quota 455.400 (4% di market share). Sono bastati quindi 3 trimestri per superare tutto il cumulato dell’anno precedente. E chissà quali sorprese riserveranno i dati completi, una volta usciti.

A livello economico, il valore dell’import-export Cina-Europa arriva così a 9,37 miliardi di euro nel 2022 (+432% dal 2020) e a quasi 16 miliardi nel 2023, consentendo al Paese di superare Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e USA negli scambi col Vecchio Continente.

Snocciolando poi i dati sulle motorizzazioni, si scopre che ben il 70,8% delle vetture cinesi immatricolate in Europa fra gennaio e settembre 2023 monta un motore elettrico. Parliamo di 327.000 auto, che rappresentano il 22,9% di tutti i veicoli full electric acquistati, contro i 324.000 esemplari dell’intero 2022.

Auto cinesi in Europa 2022 2023 (gennaio-settembre)
Immatricolazioni 455.400 462.600
Quota di mercato 4% 4,8%
Valore import-export 9,37 mld € 15,95 mld €
Full electric 324.000 327.000
(70,8% delle esportazioni
e 22,9% dei BEV venduti)
Marchi nuovi 11.200 vendite
(2,5% del mercato)
19.800 vendite
(4,3% del mercato)
“Made in China”
di marchi non cinesi
54,4% delle esportazioni 46,4% delle esportazioni

Le chiavi del successo

Ma come si sta espandendo la Cina dalle nostre parti? Sono diverse le chiavi del (nascente) successo cinese nel Vecchio Continente. Prima di tutto, l’ingresso di marchi giovani e specializzati nell’elettrico: sono 19 i brand sbarcati dal 2021, che diventeranno 23 durante il 2024. E si tratta solo della punta dell’iceberg, perché le immatricolazioni di questi player valgono ancora il 2,5% del mercato 2022 e il 4,3% dei primi 9 mesi del 2023 (corrispondenti a 11.200 e 19.800 vendite).

Più incisive sono state invece le politiche d’accoglienza dei marchi esteri adottate da Pechino, che hanno permesso così al Paese di diventare un export hub globale. Per trovare infatti casa all’ombra della Grande Muraglia, i Costruttori stranieri si sono dovuti alleare con quelli locali; i risultati dicono oggi che la maggior parte delle auto “made in China” immatricolate in Europa (il 54,4% nel 2022 e il 46,4% nei primi tre trimestri del 2023) ha un marchio non cinese, con Tesla a guidare le esportazioni.