Nuova stretta all’uso dei cellulari alla guida. La commissione Trasporti alla Camera approva un emendamento al nuovo Codice della Strada (Cds) che punisce gli automobilisti “beccati” col telefono in mano attraverso la sospensione breve della patente, da 1 settimana a 15 giorni.

Presentata dal Partito democratico (Pd) e riformulata duranti i lavori parlamentari, la proposta – riportata da Il Sole 24 Ore – sospende le patenti con 10-19 punti per 1 settimana e quelle con 9 punti o meno per 15 giorni. I tempi sono raddoppiati se il conducente provoca un incidente o manda fuori strada un altro veicolo.

Sospensione della patente: come funziona

Superato il vaglio della commissione Trasporti, il testo sbarcherà prima nell’Aula di Palazzo Montecitorio e poi in Senato. Tornando a oggi, l’utilizzo degli smartphone alla guida è ammesso solo in modalità “vivavoce” o con l’uso degli auricolari, “purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani” (art. 173, comma 2 del Cds).

In caso di violazione, si applicano una multa da 165-660 euro e il taglio di 5 punti dalla patente, mentre la sospensione della licenza di guida (da 1 a 3 mesi) scatta solo nelle ipotesi di recidiva entro due anni. Con la riforma sarebbe invece immediata.

Droghe e multe

In arrivo poi altre due novità al Cds. Prima di tutto, la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti verrà equiparata a quella in stato di ebbrezza, almeno per quanto riguarda l’accertamento: significa che le sanzioni scatteranno al controllo. C’è poi il capitolo multe, con un freno agli interessi, che avranno un tetto massimo del 66%.