Nuovo guaio per Stellantis e il suo rapporto con il made in Italy. Al centro della scena finiscono oggi 134 Fiat Topolino sequestrate mercoledì scorso dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle dogane al porto di Livorno. Oggetto del contendere il Tricolore riportato sulle fiancate dei quadricicli elettrici che - secondo le autorità - potrebbero trarre in inganno sull'effettiva provenienza del mezzo, fabbricato in Marocco e non nel Bel Paese. A riportare per primo la notizia è stato il quotidiano Il Tirreno.

Si ripete così in parte quanto già visto con l'Alfa Romeo Milano - prodotta in Polonia - costretta a cambiare in Alfa Romeo Junior nome dopo l'intervento del Ministro Adolfo Urso.

Questione di origine

Come per il SUV Alfa Romeo all'origine del sequestro delle Fiat Topolino c'è l'articolo 4, comma 49, della Legge n. 350/2003, nata per difendere i prodotti italiani da cloni e simili provenienti al di fuori dei nostri confini. È infatti scritto che

"L'importazione e l'esportazione a fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione o la commissione di atti diretti in modo non equivoco alla
commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza o di origine costituisce reato ed e' punita ai sensi dell'articolo 517 del codice penale. Costituisce falsa indicazione la stampigliatura «made in Italy» su prodotti e merci non originari dall'Italia ai
sensi della normativa europea sull'origine; costituisce fallace indicazione, anche qualora sia indicata l'origine e la provenienza estera dei prodotti o delle merci, l'uso di segni, figure, o quant'altro possa indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana incluso l'uso fallace o fuorviante di marchi aziendali ai sensi della disciplina sulle pratiche commerciali ingannevoli, fatto salvo quanto previsto dal comma 49-bis.

Un Tricolore messo su un'auto come la Fiat Topolinonon prodotta in Italia - rappresenta quindi un reato, almeno secondo Guardia di Finanza e Agenzia delle dogane. C'è di più: secondo Il Tirreno il procuratore di Stellantis Europa risulterebbe iscritto nel registro degli indagati.

<p>Fiat Topolino, il posteriore</p>

Fiat Topolino, il posteriore

<p>Fiat Topolino, il Tricolore</p>

Fiat Topolino, il Tricolore

La risposta di Stellantis

Non si è fatta naturalmente attendere la replica di Stellantis che per bocca di un portavoce ha dichiarato

"Per risolvere ogni questione è stato deciso di intervenire sui veicoli in sequestro con la rimozione dei piccoli adesivi previa autorizzazione delle Autorità. L'adesivo in questione aveva la sola finalità di indicare l'origine imprenditoriale del prodotto. Infatti, il design della nuova Topolino, che è una auto storica per Fiat sin dal 1936, è stato ideato e sviluppato a Torino da un team di professionisti del Centro Stile FIAT di Stellantis Europe S.p.A., società italiana. Peraltro, la Società sin dal momento della presentazione del nuovo modello è sempre stata chiara nel dichiarare che questo viene fabbricato in Marocco. Riteniamo dunque di avere operato nel pieno rispetto delle norme, comunicando in modo trasparente il Paese di produzione delle Topolino, senza alcun intento decettivo nei confronti dei consumatori"

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