Le vendite di Dacia continuano a crescere. Attualmente il brand nell'orbita di Renault va forte nel segmento B e l'offerta è pronta ad allargarsi in quello C grazie a un'attenta strategia. Dopo la Bigster, che vedremo a partire dal 2025, sono in arrivo "altri due veicoli che permetteranno a Dacia di raddoppiare la copertura del suo bacino di profitto", si legge in una nota ufficiale.

Di conseguenza, Dacia prevede di raggiungere un milione di vendite nel 2030, di cui un terzo nel segmento C.

Il prezzo resta l'input principale

Al momento non ci sono maggiori informazioni sull'evoluzione della gamma, ma una cosa è certa: i prezzi accessibili restano la priorità di Dacia, anche quando si parla di soluzioni EV. Il riutilizzo della piattaforma standard e della parte superiore della carrozzeria, secondo il costruttore, è la chiave per ottenere l'efficienza, "riducendo al contempo il biglietto d'ingresso e i costi variabili".

Per questo motivo, Dacia continuerà a ridurre i costi e beneficerà del raddoppio del volume della piattaforma standard globale CMF-B tra i vari marchi, che raggiungerà le 2 milioni di unità entro il 2030. Nel frattempo, Dacia manterrà le spese di Ricerca e Sviluppo al di sotto della media del Gruppo Renault.

Clientela sempre più fedele

A metà del 2024, Dacia è già sulla buona strada per confermare la sua posizione sul podio delle vendite al dettaglio in Europa per il quarto anno consecutivo. Dacia prevede un raddoppio dei ricavi tra il 2022 e il 2030, guidato per metà dal volume e per metà dal mix e dal prezzo, mentre i costi fissi dovrebbero aumentare leggermente nello stesso periodo.

Questo anche grazie al fatto che Dacia è chiaramente un marchio di conquista per il Gruppo Renault, con il 76% dei suoi clienti che provengono da altri marchi. Inoltre più della metà delle persone che compra una Dacia (il 68%) quando deve cambiare macchina ne sceglie una dello stesso marchio.