Von der Leyen: “Stesse chance per e-fuel e auto elettriche”
La presidente della Commissione europea è rieletta per un secondo mandato e traccia la strada verso lo stop ai motori termici nel 2035
Avanti tutta sullo stop alle emissioni in strada nel 2035, ma con “un’ampia gamma di tecnologie innovative” e “un approccio tecnologicamente neutrale, nel quale i carburanti sintetici possono svolgere un ruolo attraverso una modifica mirata del regolamento nell’ambito della revisione prevista”.
In poche parole, Ursula von der Leyen dice “sì” agli e-fuel, carburanti sintetici che manterrebbero in vita i motori a combustione anche dopo la metà del prossimo decennio, quando scatterà il divieto di vendere auto a benzina e diesel in Europa.
Stesse chance
Il discorso è pronunciato davanti al Parlamento europeo, dove Von der Leyen si presenta come ricandidata alla presidenza della Commissione dell’Ue e dove ottiene la riconferma con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astensioni, per un secondo mandato che porterà avanti gli obiettivi del Green Deal con più “pragmatismo”.
“Lo stop ai motori endotermici dal 2035 – aggiunge la presidente parlando coi giornalisti a Strasburgo, come riportano le agenzie di stampa – richiederà un approccio neutrale dal punto di vista della tecnologia, in cui gli e-fuel e l’elettrico avranno le stesse chance. È importante sia attenersi agli obiettivi, sia che la tecnologia sia neutra”.
Campione di e-fuel
Appuntamento al 2026
Spetterà quindi alla Commissione europea dare un ruolo agli e-fuel nella transizione dell’auto verso le zero emissioni. Un compito che dovrebbe essere assolto nel 2026, quando – secondo il dossier che decreta il bando ai motori a combustione, con clausola di salvaguardia a favore delle alimentazioni alternative all’elettrico – Bruxelles dovrà rivalutare la sostenibilità ambientale dei carburanti sintetici e autorizzarne eventualmente l’utilizzo.
Von der Leyen sottolinea comunque che “l’obiettivo della neutralità climatica per le automobili fissato al 2035 crea prevedibilità per gli investitori e i produttori”. Da ora, però, non solo con auto elettriche. Nessuna menzione invece per i biofuel, carburanti biologici cavallo di battaglia del Governo italiano in Europa.
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