Più pesa l'auto, più paga la sosta. La proposta di Milano
Una mozione firmata da alcuni consiglieri del Comune di Milano vuole aumentare anche di 3 volte le tariffe del parcheggio per le auto più pesanti
Che Milano sia al centro del dibattito sulla gestione della mobilità, tra Area C e Area B, con modifiche e restrizioni, è cosa nota. Ora il capoluogo lombardo torna alla ribalta per una mozione firmata da alcuni consiglieri comunali nella quale si propone di
programmare una adeguata maggiorazione della tariffazione della sosta su strada (da due a tre volte la tariffa ordinaria in ogni ambito di sosta interessato) che dovrà riguardare tutti i veicoli privati per trasporto passeggeri, indipendentemente dalla residenza o domiciliazione del proprietario, a partire da un peso superiore alle 1,6 tonnellate con motore termico o elettrico
In soldoni: più la tua auto pesa, maggiore sarà la tariffa per il parcheggio all'interno delle strisce blu. Pronti per il dibattito?
Facciamo chiarezza
Guardare unicamente al peso delle auto potrebbe però essere limitante anche perché, come ben sappiamo, l'elettrico porta in dote quintali e quintali in più. Ma anche solo i moderni sistemi di sicurezza pesano - e non poco - sulla bilancia.
Da qui allora le specifiche della mozione, che invitano a tenere in considerazione anche altri elementi come dimensioni dell'auto, dove viene parcheggiata (se in zone centrali o in quelle più periferiche) e durata della sosta.
Come è aumentato il peso medio delle auto
Quella che viene chiamata impropriamente misura anti SUV (come se solo i SUV siano sempre più pesanti e ingombranti) rischia però di colpire modelli più moderni ed efficienti. Prendiamo l'esempio di una Volkswagen ID.3, la compatta elettrica tedesca lunga meno di 4,3 metri con peso compreso tra 1,8 e quasi 2 tonnellate. Se la mozione dovesse andare in porto un domani si troverebbe a pagare tariffe di parcheggio superiori a quelle di un vecchio modello Euro 4, ben più leggero.
E se è vero che tra Area B e Area C Milano ha da tempo dichiarato guerra a modelli più inquinanti, è anche vero che rischiare di penalizzare chi ha virtuosamente scelto di passare a modelli più sostenibili rappresenterebbe un controsenso.
Liberare spazio
Secondo quanto riportato dal Corriere della sera i promotori - Enrico Fedrighini; Angelica Vasile, Simonetta D’Amico, Rosario Pantaleo, Carlo Monguzzi, Marco Fumagalli e Gabriele Rabaiotti hanno specificato
"Le politiche tariffarie — road pricing e park pricing — rappresentano efficaci e rapidi strumenti in grado di incidere sul governo della mobilita urbana a livello locale, al fine di liberare quote crescenti di spazio urbano attualmente occupato dai veicoli a motore per restituirlo ad un uso maggiormente sostenibile (pedonalità , ciclabilità , corsie riservate per il trasporto pubblico di superficie)
Da sottolineare come la proposta arrivata in giunta a Milano non sia nuova nel panorama delle città europee. Il caso più famoso è forse quello di Parigi, dove da febbraio le auto più pesanti pagano 18 euro l'ora per la sosta in strada. A Basilea invece la discriminante è rappresentata dalla lunghezza mentre a Lione si guarda alle emissioni: meno sono, meno paghi.
La mozione dovrà essere ancora discussa e votata e quindi per ora i cittadini milanesi possono stare tranquilli.
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