Fabbriche di auto cinesi in Italia? Tutto dipende dai dazi
Il ministro del Commercio cinese Wang Wentao ha parlato di fiducia "compromessa"
Dal 5 luglio 2024 le auto elettriche prodotte in Cina e importate in Europa sono sottoposte ai dazi provvisori. Entro il 30 ottobre, stando al regolamento della Commissione, sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale il verdetto definitivo e le eventuali misure adottate da quel momento in avanti dureranno cinque anni, un periodo prorogabile su richiesta motivata e dopo un successivo riesame. E' in questo contesto che si colloca la visita in Europa del ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, che ieri ha incontrato i vertici del governo italiano.
La Cina è disposta a promuovere investimenti reciproci tra le case automobilistiche dei due Paesi, ha affermato Wang alla Reuters, "tuttavia l'indagine dell'Ue sui veicoli elettrici cinesi ha seriamente compromesso la fiducia delle aziende automobilistiche cinesi nell'investire in Italia".
Cosa pensa l'Italia dei dazi
La cooperazione tra i settori auto cinese e italiano ha una base "solida" e un potenziale "enorme", ha detto Wang al ministro dello Sviluppo economico italiano, Adolfo Urso, durante l'incontro di ieri a Roma. La Cina è interessata a produrre auto nel nostro paese (Dongfeng è in prima linea), però la decisione finale dipenderà dalla politica.
L'Italia inizialmente ha sostenuto i dazi in un voto non vincolante dei membri dell'Unione Europea a luglio, ma Urso ha detto a Reuters la scorsa settimana che si aspetta una soluzione negoziata.
Intanto ieri il ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha incontrato Wang Wentao ribadendo "la volontà italiana di collaborare" con la Cina.
L'Europa deciderà tra poco
Wang giovedì incontrerà il vicepresidente esecutivo e commissario per il commercio della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e si augura che "la Commissione europea risponda alle richieste di tutte le parti e risolva adeguatamente le divergenze economiche e commerciali tra Cina e Ue attraverso il dialogo e la consultazione".
La prossima settimana potrebbe essere decisiva per la questione dei dazi sulle auto cinesi, da cui dipendono listini di auto prossime al debutto come, ad esempio, la Dongfeng Box (rivale della Fiat Grande Panda o della Renault 5) o la Voyah Courage. Continuate a seguirci per restare informati.
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