Nuovo codice della strada, ci siamo quasi
Il testo è stato approvato dalla commissione trasporti e arriverà in Senato il 20 novembre
Del nuovo codice della strada, voluto fortemente dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, non si avevano notizie da tempo. L’iter è però andato avanti e ieri il testo della riforma è stato licenziato dalla Commissione Trasporti senza modifiche rispetto a quello trasmesso dalla Camera lo scorso marzo. I più di 500 emendamenti non sono quindi stati inseriti, avviando quindi l’ultimo passaggio, quello nell’aula del Senato.
Secondo fonti interpellate da Motor1.com il nuovo codice della strada approderà a Palazzo Madama il 20 novembre e ci sono buone possibilità che ne esca senza aggiunte né tagli. La maggioranza potrebbe infatti “blindarlo”, senza dover quindi effettuare un nuovo passaggio alla Camera.
Nuovo codice della strada, le novità
Il nuovo codice della strada prevede interventi e aggiornamenti in numerosi campi, dalle regole per i neopatentati all’uso dello smartphone durante la guida, passando per la regolamentazione degli autovelox e la circolazione a bordo di monopattini elettrici.
Parlando di neopatentati le novità del codice della strada riguardano principalmente il rapporto potenza\peso dei modelli che si potranno guidare nei primi 3 anni dal conseguimento della patente. Si passa dagli attuali 55kW\tonnellata a 75kW\tonnellata, con potenza massima di 105 kW (142 CV), mentre oggi è di 70 kW (95 CV). Si modificherà così, in maniera sostanziale, la lista delle auto che possono essere guidate dai neopatentati.
Il nuovo codice della strada prevede anche inasprimenti per quanto riguarda gli importi delle multe, per chi supera i limiti di velocità, usa lo smartphone mentre si trova al volante o viene fermato risultando positivo a droghe o alcool. A proposito di alcolici, verrà reso obbligatoria l’installazione dell’alcolock, che non permette di avviare il motore se si supera il limite alcolemico.
Come detto tutto è ancora da confermare al 100% e solo con il - più che prevedibile - ok da parte del Senato il codice della strada diventerà realtà.
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