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Volkswagen conferma l'intenzione di chiudere alcuni stabilimenti

In un'intervista il numero uno del marchio Volkswagen ha sottolineato la necessità di contenere i costi

VW-Markenhochhaus in Wolfsburg - neues Volkswagen Logo
Foto di: Volkswagen

I problemi che affliggono Volkswagen vanno avanti da tempo e ora alcuni nodi sembrano essere venuti al pettine. Stando a quanto riportato da Automotive News Europe e Bloomberg News infatti i vertici del Gruppo avrebbero individuato i 3 stabilimenti tedeschi da chiudere o vendere.

La lista comprenderebbe l'ex stabilimento Karmann di Osnabrück, la celebre - e sfortunata - "Fabbrica di vetro" di Dresda e l'impianto di Emden. I primi due stabilimenti saranno chiusi o venduti, il terzo invece lavorerà conto terzi. 

Resa dei conti

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi l'amministratore delegato del brand Volkswagen, Thomas Schäfer, ha rilasciato un'intervista al settimanale tedesco Welt am Sonntag nella quale ha confermato le voci

"In definitiva, qualsiasi soluzione deve ridurre sia la sovracapacità sia i costi. Non possiamo semplicemente metterci un cerotto e continuare a trascinarcela dietro. In futuro potrebbe tornare a penalizzarci seriamente"

Il manager ha poi aggiunto che la maggior parte dei tagli di posti di lavoro potrebbe essere realizzata tramite normali abbandoni volontari e pensionamenti anticipati, sottolineando però come tali provvedimento potrebbero non sufficienti.

Infine Schaefer ha affermato come i vertici della Casa non vedano alcuna possibilità di evitare la chiusura degli stabilimenti in Germania, aggiungendo che le potenziali chiusure potrebbero riguardare anche i siti di componentistica.

Di tutta risposta l'IG Metall - il sindacato dei metalmeccanici tedesco - dopo aver presentato una proposta di taglio costi direttamente da Daniela Cavallo, direttrice del Consiglio di fabbrica generale di Volkswagen, si prepara a dare vita ad alcuni scioperi di avvertimento a partire da dicembre. 

Le notizie sulle probabili chiusure di 3 stabilimenti tedeschi da parte di Volkswagen segue di poche ore l'annuncio del taglio di 4.000 posti in lavoro in Europa da parte di Ford. Una misura che riguarderà principalmente Inghilterra e Germania. 

Le conferme ufficiali

Volkswagen ID. Famiglia davanti alla Gläserne Manufaktur di Dresda

Volkswagen ID. Famiglia davanti alla Gläserne Manufaktur di Dresda

Foto: Volkswagen

La situazione

Una crisi, quella di Volkswagen, che ha origine in primis nella strategia elettrica e nel mancato successo sul mercato cinese.

Interessanti in questo contesto sono le dichiarazioni rilasciate dai principali dirigenti del Gruppo nella primavera del 2024, in occasione della presentazione del bilancio 2023. Il CEO Oliver Blume aveva affermato

"Nel 2023 abbiamo creato una buona base. Sappiamo cosa stiamo facendo e stiamo affrontando tutto con coerenza per realizzare l'enorme potenziale del Gruppo Volkswagen. Grazie a prodotti stimolanti, a una strategia coerente e a una chiara attenzione all'implementazione, guardiamo con fiducia all'esercizio 2024. Il Gruppo Volkswagen sta entrando nella corsa a lungo raggio della trasformazione da una posizione di forza".

Il CFO Arno Antlitz aveva aggiunto

"In un contesto difficile, il Gruppo Volkswagen ha ottenuto risultati solidi nel 2023. Quest'anno vogliamo continuare su questa strada. Per garantire il successo a lungo termine, nel 2024 ci concentreremo sulla messa a regime dei nuovi veicoli, sulla riduzione dei costi, su un maggiore utilizzo delle sinergie all'interno del Gruppo e sul raggiungimento di una posizione regionale più solida, anche attraverso una continua crescita redditizia in Nord America."

Guardando ai risultati del 2023 il marchio Volkswagen Passenger Cars ha consegnato 4,9 milioni di veicoli in tutto il mondo, il 6,7% in più rispetto all'anno precedente. Le crescite maggiori sono state registrate principalmente in Europa occidentale (+14,7%), Nord America (+17,0%) e Sud America (+15,9%).

Anche il fatturato è aumentato (+17,1%) per un totale di 86,4 miliardi di euro mentre l'utile operativo è migliorato a 3,5 miliardi di euro. Merito dell'aumento dei volumi e dei prezzi, assieme alla riduzione dei costi fissi.

Da gennaio a settembre 2024 invece il marchio VW ha registrato un calo delle consegne globali del 2,5%, con un calo in Cina (a livello di Gruppo) del 10%, dove però i modelli elettrici sono cresciuti del 26,5%, calando invece del 14% in Europa. In totale le EV vendute sono 148.100, a rappresentare una percentuale particolarmente bassa sul totale.