La Volkswagen Polo da collezionare... costa il giusto!
Per i 50 anni della Volkswagen Polo ho deciso di festeggiare con la Harlequin. Se ne trovate una mi chiamate?
Mezzo secolo, un traguardo mica da ridere per una delle auto più significative di Volkswagen. Vi sto parlando della Polo che quest'anno spegne per 'appunto ben 50 candeline, e per questo il Costruttore tedesco ha organizzato per lei un compleanno davvero speciale, radunando decine di esemplari di Polo di tutte le epoche, stradali, da corsa e prototipi, un'occasione unica e imperdibile. E io ne ho approfittato per eleggere quella che - potendo - comprerei domani. Ma purtroppo... è difficile da scovare.
Lei, è la Polo Harlequin.
POLO III, rivoluzionaria
Il 1994 è l'anno in cui debutta per l'appunto la terza generazione di Polo, famosa per avere introdotto la carrozzeria 5 porte e per il suo design più arrotondato (e quindi di rottura rispetto al passato) ma anche per il grande upgrade tecnologico essendo una delle prime vetture della sua categoria a disporre di dispositivi di sicurezza avanzati per l'epoca, come gli airbag.
Inoltre nel 1997 debutta una variante di carrozzeria dedicata alla famiglia - ovvero la station wagon - mentre nel 1998 approda anche sulla Polo la sigla GTI, grazie al motore di 1,6 litri aspirato da 125 CV di potenza, quello della Lupo GTI per intenderci
Harlequin: e chi se l'aspettava?
Creata per promuovere il lancio della nuova Polo III nella metà degli anni '90, la Harlequin venne creata artigianalmente in piccola serie di 20 unità ed esposta in alcuni e selezionati concessionari Volkswagen per mostrare le possibilità di personalizzazione e la simpatia della rinnovata (e arrotondata) Polo.
Beh, l'esperimento andò benissimo: la Polo III piacque parecchio e così la Harlequin che venne talmente acclamata da costringere la dirigenza di Wolfsburg di costruirne una serie limitata a 1.000 unità. Che purtroppo non bastarono: in poco tempo infatti le Harlequin andarono esaurite e le richieste continuavano ad arrivare. Si decise quindi di innalzare la produzione, arrivando infine a 3.806 esemplari.
Colori non casuali...
Anche se l'ispirazione arriva dal lontano 1964 e dalla pubblicità del Maggiolino multi-colore, nel 1995 Ferdinand Piech intende adattare questa idea per comunicare i quattro “pilastri” del nuovo metodo di produzione "Baukasten" introdotto in concomitanza con il lancio della nuova Polo (la mk3).
Ogni colore rappresenta un elemento costruttivo: blu per la guida, giallo per l'equipaggiamento, rosso per gli optional e verde per i colori della vernice. L’associazione di queste caratteristiche agli altrettanti colori di carrozzeria disponibili per la Polo fece nascere l'idea della Harlequin... che piaque tanto alla clientela!
Una curiosità: i clienti potevano ordinare una Polo Harlequin specificando la preferenza per un colore di base; poi però bisognava aspettare e vedere quale delle quattro combinazioni di colori disponibili sarebbe stata ottenuta.
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