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Addio al papà della Mazda MX-5

Tom Matano, designer Mazda dal 1983 al 2002, è morto il 20 settembre all'età di 77 anni. A lui si deve la nascita della Mazda MX-5

Tom Matano
Foto di: Mazda

Il mondo dell'auto piange la scomparsa di uno dei suoi protagonisti: il 20 settembre è mancato Tom Matano, designer e giornalista giapponese famoso per aver disegnato prima e seconda generazione della Mazda MX-5, non solo la roadster più venduta di sempre ma anche uno dei modelli più amati al mondo.

Un'auto nata quasi per caso, diventata icona di sportività e purezza di guida, ispirata alle cabrio del passato. 

La figlia prediletta

Forse la conoscete già, ma la storia di come è nata la Mazda MX-5 merita di essere raccontata ancora una volta. Siamo alla fine degli anni '70 e Bob Hall, giornalista di MotorTrend, è in visita presso la sede statunitense della Casa giapponese. Kenichi Yamamoto, allora a capo del reparto ricerca e sviluppo Mazda, gli chiese "Secondo lei Mazda quale auto dovrebbe sviluppare?" La risposta fu immediata "Una sportiva leggera, meglio se roadster".

<p>Mazda MX-5 NA</p>

Mazda MX-5 NA

Poche parole che avrebbero potuto finire nel dimenticatoio, ma per fortuna gli uomini di Mazda raccolsero il suggerimento. Yamamoto, diventato presidente della Casa giapponese, nel 1983 accese il semaforo verde per lo sviluppo dell'auto, affrontando il primo ostacolo: che meccanica utilizzare? Le opzioni sul tavolo erano 3: motore anteriore trasversale e trazione anteriore, motore posteriore centrale o anteriore longitudinale e trazione posteriore. Quest'ultima rappresentava la scelta più costosa, ma alla fine in Mazda si convinsero e optarono proprio per tale schema.

Lo stile viene definito da Tom Matano, appena arrivato nel reparto design di Mazda dopo alcune esperienze in General Motors e BMW. Le linee sono semplici ed esaltano la leggerezza della prima MX-5: nessuno spigolo vivo ma rotondità e quei fari anteriori a scomparsa a rendere ancora più sinuosa la carrozzeria. Tetto in tela semplice, senza meccanismi ad attivarlo ma un gancio centrale e le mani a ripiegarlo dietro i due posti, affondati in un abitacolo semplice e disegnato all'insegna dell'ergonomia e dell'esaltazione del piacere di guida. Abbiamo così imparato il significato del temine Jinba Ittai, l'intesa tra cavallo e cavaliere.

La prova della Mazda MX-5

Non solo cabrio

Se la MX-5 rappresenta l'opera più famosa firmata da Tom Matano, c'è un'altra auto nata dalla matita del designer giapponese e passata alla storia per il suo fascino. Si tratta della Mazda RX-7 FD, terza generazione della sportiva con motore Wankel, per molti tra le auto giapponesi (e non solo) più belle di sempre.

Mese giapponese per Mazda RX-7 FD e Ferrari 275 GTB/4

La Mazda RX-7 FD e la Ferrari 275 GTB/4

Foto di: Sean C. Rice | Motor1

Tornano le rotondità della MX-5, sistemate su un'auto ben più lunga e - come raccontato tempo fa da Matano ai colleghi di Motor1 USA - ispirata alla Ferrari 275 GTB

"La mia idea era che, poiché si trattava di un modello senza tempo, avrebbe dovuto avere l'essenza della resistenza o la presenza della 275 GTB, un'auto che ha dimostrato di aver superato la prova del tempo"

Missione decisamente compiuta.