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Subaru Forester (2025), perché comprarla e perché no

È un'auto razionale, ben fatta, spaziosa e super efficace in fuoristrada. Qualche dettaglio, però, potrebbe essere migliorato

Subaru Forester (2025), perché comprarla e perché no
Foto di: Motor1 Italy

Linee semplici e una forma squadrata, razionale per avere tanto spazio dentro e per essere pratica, il tutto con dimensioni esterne non esagerate. La Subaru Forester è un punto di riferimento per chi cerca un’auto concreta da utilizzare, magari, non solo sull’asfalto e di recente è stata aggiornata nel look e nei contenuti.

Si può avere con un solo motore, un boxer mild hybrid da 136 CV, e la trazione è ovviamente integrale: vediamo come è fatta, come va, quanto consuma e quanto costa.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

7.8 / 10
Ci piace Non ci piace
Dotazione di serie Non ci sono i sensori di parcheggio davanti
Spazio abbondante per passeggeri e bagagli Nel bagagliaio non c'è una botola per far passare oggetti lunghi
Efficacia in fuoristrada Grafica infotainment

La Subaru Forester è un'auto concreta e razionale che fa della praticità e della sfruttabilità su ogni tipo di terreno il proprio cavallo di battaglia. Dà il meglio di sé fuori città, in montagna o in campagna, rappresentando una validissima opzione per chi cerca un’unica auto in grado di fare tutto, un SUV comodo e ben fatto che all’evenienza non ha paura di sporcarsi le ruote. Diametralmente opposta per filosofia ai crossover da aperitivo che vanno tanto di moda oggi.

Subaru Forester 2024, la versione per l'Europa

Subaru Forester (2025), il posteriore

Foto di: Subaru

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: la Subaru Forester è lunga poco meno di 4 metri e 70, larga poco più di 1 e 80 e alta 1,73, con forme squadrate che ne massimizzano l’abitabilità. Il bagagliaio poi è bello grande, parte da poco più di 500 litri, con il vano che è pratico con una soglia non troppo alta da terra e una bocca bmolto largo all’ingresso.

Lo spazio è regolare nelle forme e anche ben rifinito e sotto il piano c’è anche un piccolo doppiofondo in cui - peccato - non entra la cappelliera quando la si toglie. Per l’organizzazione generale ci sono 4 anelli, una serie di ganci e una presa da 12V e basta premere un tasto per abbattere gli schienali della seconda fila in configurazione 60-40.

Subaru Forester 2024, la versione per l'Europa. Il bagagliaio

Subaru Forester (2025), il bagagliaio

Foto di: Subaru

La sensazione di spaziosità la si apprezza anche accomodandosi dietro dove anche i più alti hanno diversi centimetri extra sia per le ginocchia che per la testa. È poi possibile regolare l’inclinazione dello schienale, e anche al centro si sta comodi dato che il tunnel è sottile. Qui ci sono le bocchette dell’aria, i comandi per il riscaldamento dei sedili e due prese USB di cui una di tipo C.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,67 metri

Larghezza

1,83 metri

Altezza

1,73 metri

Passo

2,67 metri

Dentro

 

Bagagliaio

508 / 1.731 litri

Plancia e comandi

Entrando in abitacolo si respira un’aria di qualità con i rivestimenti sulle portiere e sulla plancia che sono morbidi esattamente come i sedili. C’è una bella integrazione tra i diversi rivestimenti, in plastica rigida ma comunque lavorata superficialmente (come quella romboidale sulla plancia) o in pelle di una elegante tonalità marrone in tutte le zone a portata di dito, gomito o ginocchio.

Subaru Forester 2024, la versione per l'Europa. Gli interni

Subaru Forester (2025), la plancia

Foto di: Subaru

Che sia un’auto concreta lo si vede da alcune attenzioni (come per esempio l’aletta parasole allungabile) e dall'organizzazione dei portaoggettiDavanti alla leva del cambio c’è la piastra per ricaricare ad induzione il telefono che può essere comodamente accesa con un tasto, vicino a due prese USB e a una AUX. Al centro del tunnel ci sono poi i portabicchieri con una 12V e sono molto grandi sia il vano sotto al bracciolo che le tasche delle portiere dove le bottiglie entrano addirittura in verticale. Lo stesso vale per il cassetto davanti al sedile del passeggero che però non è rivestito all’interno.

Come va e quanto consuma

La prima sensazione che ho avuto guidando per un po’ di chilometri la Subaru Forester è stata di solidità. È una macchina concreta e razionale non solo nel design fuori o negli interni ma anche per come si guida, quello per cui è stata pensata lo fa e lo fa anche bene. Certo, è lunga per cui la città non è proprio il suo habitat ideale ma le superfici vetrate sono ampie per cui la visibilità è buona e le forme squadrate permettono un’ottima percezione degli ingombri. In manovra poi fa comodo l’elettronica: di serie ci sono i sensori dietro e la retrocamera e volendo si può avere anche il sistema a 360°.

L’unico motore disponibile sulla Forester è, come da tradizione, un Boxer 2.0 aspirato a benzina da 136 CV e 182 Nm di coppia abbinato a un elettrico da circa 17 CV e a un cambio automatico a variazione continua. È quindi omologata come ibrida per cui in alcune città, per esempio, non paga le strisce blu. Ho trovato questo accoppiamento riuscito perché rispetto al passato l’auto è più silenziosa e anche in autostrada i giri del motore non sono mai troppo alti. Certo, se si schiaccia forte l’acceleratore il discorso cambia e l’aumentare della velocità non è proporzionale alla timbrica del 2.0, ma in condizioni standard è confortevole.

Subaru Forester 2024, la versione per l'Europa

Subaru Forester (2025), la prova su strada

Foto di: Subaru

L’insonorizzazione poi è buona per quanto riguarda il rotolamento delle gomme, sufficiente per i fruscii aerodinamici perché la superficie frontale è importante e già a basse velocità si sente qualche turbolenza. Mi ha stupito poi l’isolamento dai rumori meccanici con la Forester che da sempre la sensazione di essere molto solida. Tornando al motore, si tratta di un ibrido particolare perché è una via di mezzo tra un mild e un full, nel senso che ha batteria e potenza in linea con il primo ma, come il secondo, riesce a muovere l’auto in modalità 100% elettrica anche se per pochi metri.

In generale è un’auto equilibrata, lo sterzo ha il giusto carico ma non brilla in precisione è abbastanza demoltiplicato, e l’assetto è morbido, offre un ottimo comfort sulle buche ma soffre un po’ i trasferimenti di carico, il rollio in curva e il beccheggio in frenata. Una taratura però voluta per un motivo ben preciso, per essere efficace in fuoristrada.

Subaru Forester 2024, la versione per l'Europa

Subaru Forester (2025), la prova su strada

Foto di: Subaru

La trazione è integrale permanente con ripartizione attiva, cioè sposta la coppia tra le singole ruote a seconda delle necessità. È una sicurezza in più sia quando si alza il ritmo perché si sente come la macchina sia ben attaccata all’asfalto, sia in offroad nel superare anche tratti impegnativi. Dallo schermo - peccato non ci sia più il rotore fisico - si controlla il sistema X-Mode che tara la trazione e i controlli elettronici a seconda del fondo. Nei tratti in salita più impervi il cambio CVT aiuta perché permette di dosare molto bene la potenza mentre in limitatore della velocità aiuta a concentrarsi su dove si mettono le ruote

Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso più di 10 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno circa 11 e mezzo mentre in extraurbano si toccano i 14. Il tutto per una media di quasi 12 km/litro che corrispondono a circa 8,3 litri ogni 100 km.   

Versione provata

 

Motore

2.0 benzina + elettrico

Potenza

136 CV

Coppia

182 Nm

Cambio

Automatico a variazione continua

Trazione

Integrale

Prezzi e concorrenti

La Subaru Forester ha un prezzo di listino che parte da circa 42.000 euro. Il motore è uno solo, il 2.0 a benzina mild hybrid da 136 CV di questa prova, mentre sono quattro gli allestimenti con una differenza di circa 7 mila euro tra il primo e il top di gamma.

Subaru Forester 2024, la versione per l'Europa

Subaru Forester (2025), il dettaglio del logo

Foto di: Subaru

Per quanto riguarda le alternative, la Subaru Forester gioca una partita a sé perché non ci sono modelli di queste dimensioni, ibridi, a trazione integrale con la stessa vocazione avventuriera, tranne forse la Dacia Bigster che però è più essenziale, costa di meno ed è più piccola. Dobbiamo per forza allargare il campo: tenendo conto del prezzo e della disponibilità delle quattro ruote motrici, alcune possibili concorrenti sono la Toyota RAV4 con la cugina Suzuki ACross, la Nissan XTrail e la Ford Kuga.

Fotogallery: Subaru Forester (2025), la prova su strada