Suzuki Jimny: la versione a sette posti che sogniamo
Un fuoristrada economico per famiglie non è una chimera. Sarebbe bello se fosse così, con 7 posti a sedere
La Suzuki Jimny è, per eccellenza, il "frutto proibito" nel nostro mercato. Uscita di scena da tempo a causa delle normative anti-inquinamento, questo fuoristrada accessibile continua però a essere venduto in altri Paesi con carrozzerie a tre e a cinque porte.
Senza dubbio, la variante più lunga è quella che offre più spazio per le famiglie, ma oggi vogliamo spingerci oltre e immaginare una Jimny a sette posti, partendo da una carrozzeria ancora più allungata: è quella che vedete in questo articolo grazie a una spettacolare ricostruzione digitale. Vi piace?
Suzuki Jimny 7 posti, il render
Fiancata davvero allungata
Sarebbe, di fatto, una Jimny pensabile come prima auto di casa, perché si collocherebbe attorno ai 4,3-4,4 metri di lunghezza, come accade con la Citroën C3 Aircross o la Opel Frontera, due SUV “cugini” che possono offrire anche tre file di sedili.
Sul piano estetico, frontale e posteriore resterebbero invariati, mentre la fiancata, molto più lunga, sarebbe l’area che cambierebbe maggiormente in termini di proporzioni: non solo aumenterebbe il passo, ma crescerebbe anche lo sbalzo posteriore per fare spazio alla terza fila.
Fotogallery: Suzuki Jimny 2019
Con soli 102 CV?
In questo scenario, sarebbe un fuoristrada meno adatto a superare twist impegnativi o fondi molto sconnessi, perché sia l’angolo di dosso (ventrale) sia quello di uscita peggiorerebbero rispetto alle Jimny a tre e cinque porte. Tuttavia, per molti clienti questo aspetto passerebbe in secondo piano, se in cambio si ottenesse un veicolo più pratico nella vita di tutti i giorni.
E il motore? Senza dubbio, l’aspirato a benzina della Jimny dovrebbe ricevere un incremento di potenza in questa ipotetica versione a sette posti, perché 102 CV sarebbero davvero pochi per i sorpassi o per raggiungere una velocità di crociera in modo rapido e sicuro.
30.000 euro che pagheremmo volentieri
Detto questo, gli argomenti “off-road” dovrebbero restare invariati: trazione integrale inseribile con riduttore, controllo della discesa, doppio ponte rigido e sterzo a circolazione di sfere, senza dimenticare il robusto telaio a longheroni e traverse. Di certo non è la combinazione migliore per macinare chilometri su asfalto nei lunghi viaggi, ma così non si perderebbe l’essenza del modello.
Vogliamo provare a dare un prezzo a quest’auto? Per orientarsi, la Jimny a tre porte in Spagna, prima di sparire, costava 23.868 euro. Di conseguenza, la sette posti potrebbe collocarsi in una forbice tra 30.000 e 35.000 euro. Insomma, per molti sarebbe l’acquisto ideale… che purtroppo non potrà concretizzarsi.
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