La "Toyota Jimny" sarebbe il fuoristrada economico perfetto
Entrambi i marchi giapponesi sono già associati in altri progetti, quindi perché no?
La “Toyota Jimny” è un’idea che forse non è poi così irrealizzabile. Del resto, Toyota e Suzuki collaborano da tempo in modo molto stretto e, infatti, il nuovo RAV4 continuerà a essere l’Across nella gamma Suzuki, mentre, al contrario, l’e-Vitara diventerà un la Toyota Urban Cruiser.
In questo scenario, Toyota potrebbe “prendere in prestito” il Jimny da Suzuki e inserirlo nel proprio catalogo, posizionandolo come secondo fuoristrada puro in gamma, al di sotto della Land Cruiser. Sarebbe un colpo per il mercato!
È probabile che Toyota non avrebbe particolari problemi sul fronte delle normative sulle emissioni di gamma, perché i suoi modelli ibridi farebbero da “paracadute” per tenere in regola il Jimny. La ricostruzione digitale di SRK Designs che illustra la nostra notizia sarebbe il risultato di questo legame così particolare.
Fuoristrada che vince non si cambia
Come potete vedere, cambierebbe solo il frontale (e i loghi, ovviamente), che ricorderebbe da vicino quello dell’ormai fuori produzione FJ Cruiser. Per il resto, la Jimny marchiata Toyota resterebbe così com’è, nella configurazione con cui Suzuki la commercializza sui mercati globali: e sarebbe una scelta azzeccata.
Fotogallery: Suzuki Jimny 2019
Per contenere al massimo i costi, Toyota non dovrebbe cambiare motore: resterebbe quindi il 1.5 benzina aspirato da 102 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque marce o a un automatico a quattro rapporti.
Naturalmente non cambierebbe nemmeno la tecnica. Resterebbero la trazione integrale inseribile con ridotte, il controllo della velocità in discesa, i due assi rigidi e lo sterzo a ricircolo di sfere, senza dimenticare il robusto telaio a longheroni e traverse.
Un 4x4 “duro e puro”
Come è noto, della Jimny esistono versioni a tre e cinque porte. Toyota potrebbe commercializzarle entrambe, ma noi sceglieremmo la variante corta, ideale per l’off-road grazie ai suoi angoli di attacco e uscita più favorevoli. Insomma, come si dice, sognare non costa nulla, anche se è facile capire perché Suzuki possa non essere intenzionata a cedere il suo modello più iconico.
E quindi, che cosa dobbiamo aspettarci? Primo, la promessa di Suzuki di un nuovo Jimny entro la fine del decennio, che non sarà 100% elettrico. Secondo, Suzuki Jimny, perché comprarla... e perché no che trovate subito qui sotto, registrata alla fine del 2018, quando l’auto aveva un prezzo base di 22.500 euro.
Fonte: SRK Designs
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