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La cinese Hongqi punta agli stabilimenti spagnoli di Stellantis

Possibile accordo tra Hongqi e Stellantis per utilizzare l’impianto di Saragozza e lanciare nuovi modelli elettrici e ibridi in Europa

Hongqi EHS7
Foto di: Hongqi

Il marchio cinese Hongqi, storico simbolo dell’industria automobilistica di Stato e noto per aver accompagnato le auto ufficiali della leadership cinese fin dai tempi di Mao Zedong, guarda con sempre maggiore interesse all’Europa.

Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, il costruttore starebbe valutando la produzione di propri modelli nel continente europeo sfruttando uno degli stabilimenti spagnoli del gruppo Stellantis.

Una possibile alleanza strategica per produrre in Spagna

Il progetto, ancora in fase di trattativa, coinvolgerebbe anche Leapmotor, azienda cinese specializzata in veicoli elettrici partecipata sia da Hongqi sia da Stellantis. L’idea è quella di utilizzare una base produttiva già esistente, come lo stabilimento di Saragozza, per avviare rapidamente la produzione senza dover costruire una nuova fabbrica da zero, con un risparmio potenziale di centinaia di milioni di euro.

La fabbrica Opel di Saragozza

Lo stabilimento Stellantis di Saragozza

Questa soluzione permetterebbe a Hongqi di aggirare alcune delle complessità legate all’ingresso nel mercato europeo, inclusi costi industriali e possibili barriere commerciali. Per Stellantis, invece, si tratterebbe di valorizzare ulteriormente la propria rete produttiva e rafforzare le collaborazioni con partner internazionali, ampliando l’offerta di modelli elettrici e ibridi.

Obiettivo: crescere fuori dalla Cina

Hongqi, controllata dal gruppo statale FAW, ha ambizioni chiare: raggiungere un milione di veicoli venduti all’anno entro il 2030, con almeno il 10% destinato ai mercati esteri. L’Europa rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia, con l’obiettivo di introdurre oltre 15 modelli tra elettrici e ibridi entro il 2028 in circa 25 Paesi.

Fotogallery: Hongqi EHS5 (2025)

Tra i modelli già presentati figura anche il SUV elettrico compatto Hongqi EHS5, segnale di una gamma sempre più orientata alle esigenze globali e non più limitata alle tradizionali berline di rappresentanza. Parallelamente, Hongqi starebbe valutando anche altre opzioni produttive, come Hong Kong, per ottimizzare logistica e dazi, anche se al momento non è stata presa una decisione definitiva.

Sinergie tra piattaforme elettriche e industria europea

La possibile produzione in Spagna si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra costruttori cinesi ed europei. Leapmotor, ad esempio, fornisce piattaforme elettriche che potrebbero essere utilizzate anche per modelli Hongqi destinati ai mercati internazionali, accelerando lo sviluppo e riducendo i tempi di lancio.

Leapmotor B10 REEV, la prova

Leapmotor B10 REEV

Foto di: Leapmotor

Allo stesso tempo, Stellantis sta esplorando ulteriori sinergie tecnologiche, inclusa la possibilità di sviluppare nuovi modelli elettrici per marchi europei utilizzando tecnologie cinesi. Questo tipo di cooperazione riflette un cambiamento nel settore automotive globale, dove la competizione si affianca sempre più a partnership strategiche.

Se le trattative dovessero concretizzarsi, la produzione di Hongqi in Spagna rappresenterebbe un passo significativo per il marchio, segnando il suo primo insediamento industriale nell’Europa occidentale e consolidando la presenza dei costruttori cinesi nel mercato europeo.