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Il racconto di viaggio della gomma che parla con l’auto

La Pagani Utopia Roadster collega Modena, Stoccarda e Milano per dimostrare il sistema che dialoga con ABS ed ESP in tempo reale

Pirelli Cyber Tyre: 1.500 km con Pagani Utopia Roadster
Foto di: Pirelli

Un viaggio di oltre 1.500 chilometri attraverso l’Europa ha messo al centro la tecnologia Cyber Tyre di Pirelli, installata sulla Pagani Utopia Roadster. L’hypercar ha collegato tre poli simbolo dell’innovazione automobilistica: la sede di Pagani a Modena, Bosch Engineering nei pressi di Stoccarda e l’headquarters Pirelli a Milano.

Un percorso pensato non solo come dimostrazione tecnica, ma come racconto su strada dell’evoluzione del pneumatico intelligente.

Dalla Pagani al dialogo con l’elettronica di bordo

La Pagani Utopia Roadster è stata la prima hypercar a integrare di serie il sistema Cyber Tyre, sviluppato da Pirelli e progettato per trasformare il pneumatico da componente passivo a vero sensore attivo. Durante il viaggio, il modello ha fatto da collegamento tecnologico tra le competenze di Pagani Automobili, azienda italiana che costruisce hypercar artigianali ad alte prestazioni, e Bosch Engineering, divisione del gruppo Bosch specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici per l’automotive.

Pirelli Cyber Tyre: 1.500 km con Pagani Utopia Roadster

Pirelli Cyber Tyre: 1.500 km con Pagani Utopia Roadster

Foto di: Pirelli

Il cuore del sistema è la capacità del pneumatico di raccogliere e trasmettere dati in tempo reale sulle condizioni di guida e dell’asfalto, comunicando direttamente con i sistemi di dinamica del veicolo come ABS, ESP e controllo di trazione. Questo flusso di informazioni consente all’elettronica di reagire con maggiore precisione, migliorando sicurezza e comportamento dinamico anche in condizioni variabili.

Dalla ricerca alla produzione

Il viaggio ha rappresentato anche un’occasione per riunire i protagonisti del progetto. Horacio Pagani, fondatore di Pagani Automobili, ha sottolineato come la filosofia del marchio si basi sull’equilibrio tra arte e ingegneria, evidenziando che “con Pirelli Cyber Tyre la gomma acquisisce la sensibilità di una mano umana”.

Johannes Joerg Rueger, amministratore delegato di Bosch Engineering, ha invece evidenziato il valore della collaborazione nel definire nuovi standard di sicurezza e prestazioni, mentre Piero Misani, Chief Technical Officer di Pirelli, ha ricordato come questa tecnologia rappresenti la concretizzazione di una visione sviluppata oltre vent’anni fa. Corrado Rocca, responsabile della divisione Cyber di Pirelli, ha infine rimarcato il ruolo dei dati reali del pneumatico nel migliorare la precisione dei sistemi elettronici.

Oggi il Cyber Tyre non è più soltanto una soluzione sperimentale: la tecnologia sta entrando progressivamente in nuovi modelli del segmento premium e prestige, con l’obiettivo di estenderne l’adozione su larga scala. L’evoluzione prevede anche l’integrazione con sistemi di sensor fusion e lo sviluppo per i veicoli a guida autonoma e connessa.

Parallelamente, Pirelli sta lavorando anche sul fronte infrastrutturale, con applicazioni per il monitoraggio delle strade e la manutenzione predittiva, mentre cresce la rete industriale con nuovi accordi e l’avvio della produzione negli Stati Uniti nello stabilimento in Georgia dedicato alle tecnologie ad alto valore aggiunto.

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