LM002: il fuoristrada Lamborghini compie 40 anni
200 all’ora ovunque, sia su asfalto che sulle dune del deserto: ecco come Lamborghini faceva offroad negli anni ‘80...
Molto prima che il mondo scoprisse la Urus, molto prima che Porsche trasformasse la Cayenne in un successo globale e prima ancora che Bentley, Aston Martin o Ferrari decidessero di entrare nel mondo dei super-SUV, Lamborghini aveva già costruito qualcosa di completamente fuori dagli schemi.
Enorme, alto, largo, pesante, ovviamente 4x4 e con un V12 leggendario: è l’LM002 e quest’anno compie 40 anni essendo stato svelato per la prima volta nel gennaio del 1986 al Salone di Bruxelles.
Le origini
La storia della Lamborghini LM002 inizia alla fine degli anni Settanta, quando Lamborghini cerca nuove opportunità commerciali arrivando all’idea di sviluppare un veicolo fuoristrada destinato inizialmente a impieghi militari e governativi, soprattutto nei mercati mediorientali. Il primo tentativo si chiama Cheetah.
Presentato nel 1977, è un prototipo a trazione integrale con telaio tubolare e motore V8 "made in USA” montato posteriormente, soluzione che però si rivela problematica: sulle dune e nelle forti pendenze l’avantreno si alleggerisce troppo, rendendo la guida difficile e poco precisa. Lamborghini prosegue quindi con la LM001, presentata nel 1981, ma il problema del motore in posizione arretrata blocca il progetto che però riparte grazie all’ingegner Giulio Alfieri, uno dei grandi geni dell’automobilismo italiano e con lui il motore si sposta davanti.
Nasce così la LMA, “Lamborghini Militare Anteriore”, col layout del progetto che si trasforma totalmente, unitamente alle sperimentazioni di varie motorizzazioni. Per la versione di serie. La LM003, per esempio, tenta addirittura la strada del diesel con un cinque cilindri VM Motori da 150 CV, ma le prestazioni risultano deludenti, come non adeguata fu l’idea di usare sulla LM004, equipaggiata con un enorme V12 di derivazione nautica da circa sette litri e oltre 420 CV.
Lamborghini LM002
Lamborghini LM002
Ma tutto raggiunge il miglior epilogo possibile e il risultato definito viene presentato, in tutta la sua abbondanza di forme e potenza, nel gennaio del 1986 al Salone di Bruxelles.
V12 sempre
La Lamborghini LM002 è una di quelle automobili che diventano leggenda semplicemente leggendo la scheda tecnica. Alla voce “motore” infatti si potrà leggere di un V12 Lamborghini di 5.167 cc, sei carburatori Weber (prima versione, poi iniezione) derivato direttamente dalla Countach Quattrovalvole.
La potenza raggiunge circa 450 CV, mentre la coppia supera i 500 Nm, numeri appena impressionanti oggi, ma assolutamente incredibili nel 1986. La LM002 pesa circa 2.700 kg in ordine di marcia, ciononostante è capace di raggiungere i 210 km/h di velocità massima, superiore a quella di molte berline sportive contemporanee, con lo scatto da 0 a 100 km/h che richiede circa 8 secondi utilizzando al meglio il suo robusto cambio manuale ZF a cinque rapporti con marce ridotte.
Lamborghini LM002
La trazione integrale è inseribile e supportata da tre differenziali autobloccanti: quello centrale può essere bloccato completamente, mentre gli altri sono tarati per garantire la massima motricità sui fondi più difficili. Telaio tubolare in acciaio rinforzato e sospensioni indipendenti sulle quattro ruote garantiscono un’elevata escursione e una sorprendente capacità di assorbimento, con la capacità di guado che però non è esagerata: 80 cm.
Serbatoio da camion
Uno degli aspetti più incredibili della Lamborghini LM002 è legato ai consumi: nell’utilizzo “normale” è difficile superare i 4 km/l, mentre nella guida sportiva o sulla sabbia il dato scende drasticamente...
Lamborghini LM002
Lamborghini LM002
Per evitare che l’autonomia diventasse un problema nei lunghi trasferimenti desertici, Lamborghini adotta una soluzione semplice, installare un serbatoio gigantesco che, a seconda delle versioni, può avere una capienza da 160 fino a 280 litri, passando per i 230 litri. L’autonomia, col serbatoio più capiente, poteva così arrivare a circa 1.000 chilometri nei trasferimenti più tranquilli, un requisito fondamentale per affrontare lunghe tratte in territori privi di infrastrutture, come il deserto.
Con l’arrivo della versione americana a iniezione elettronica, necessaria per rispettare le normative statunitensi, la capacità del serbatoio viene ridotta a circa 180 litri per fare spazio ai nuovi componenti del sistema di alimentazione.
5.000 euro, a gomma!
Non meno importante del motore era ciò che collegava la LM002 al terreno, così Pirelli realizzò uno pneumatico completamente nuovo, lo Scorpion BK, progettato specificamente per affrontare le condizioni più estreme immaginabili con l’LM002: Sabbia, rocce, asfalto ad alta velocità e temperature desertiche, il BK non ha paura di nulla!
La caratteristica più evidente erano le celebri “orecchie”, particolari alette laterali che permettevano al pneumatico di galleggiare meglio sulle dune, migliorando la precisione direzionale sulla sabbia. La struttura interna utilizzava rinforzi particolarmente robusti e consentiva anche di continuare la marcia con pressioni molto basse.
Lamborghini LM002
E ora, per descrivere il BK, passiamo al tempo verbarle “presente” perché Pirelli ha recentemente presentato nuovamente questo pneumatico storico attraverso il programma Collezione, ricreandolo fedelmente secondo le specifiche originali ma non materiali e tecnologie moderne.
Le dimensioni sono invariate – 345/60 R17 – mentre il prezzo è un po’ cambiato: ad oggi per un nuovo set di Scorpion BK servono circa 20.000 euro.
Lire 169.000.000
L’abitacolo della LM002 è l’esatto opposto di ciò che ci si aspetterebbe osservandola dall’esterno: dietro l’aspetto quasi militare si nasconde un ambiente lussuoso, rifinito in pelle e radica, con aria condizionata, impianti audio sofisticati e perfino il televisore tra gli optional... e il prezzo della Lamborghini LM002 non era affatto popolare: nel 1987 superava i 169 milioni di lire, col listino che è gradualmente salito fino al termine della produzione, dopo 301 esemplari costruiti.
Lamborghini LM002, gli interni
A livello collezionistico, dopo un periodo di moderato interesse, l’arrivo della Urus e il successo globale dei Super SUV hanno riacceso i riflettori sulla LM002, ormai riconosciuta come la madre di tutte le sportive a ruote alte. Per questa ragione, attualmente gli esemplari in buone condizioni partono generalmente da circa 300.000 euro, ma si possono trovare richieste anche superiori a 500.000 euro, con gli allestimenti più esotici che superano gli 800.000 euro.
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