La monovolume segue l’esempio della Espace e guadagna linee da crossover, che la rendono molto più filante

Renault ha creduto nei monovolume più di ogni altra casa automobilistica, lanciando vetture di successo come la Espace e la Scenic. Oggi però i monovolume hanno perso attrattiva nei confronti del pubblico, a scapito di automobili popolari come i SUV ed i crossover, quindi l'azienda è intervenire per non disperdere il successo guadagnato finora. In quale modo? Trasformando le Espace e Scenic in modelli affini per estetica alle più modaiole crossover: su entrambe il vetro anteriore piega in maniera più accentuata, la linea dei vetri si fa rastremata e le ruote danno più smalto alla fiancata. Proprio le ruote sono una caratteristica fra le più innovative della Scenic, giunta alla quarta generazione, sul da pochi mesi e disponibile soltanto con cerchi in lega ampi 20 pollici. La nostra prova del #perchécomprarla inizia proprio da qui.


Pregi e difetti


Le ruote da 20 pollici sono di serie per tutte le versioni e calzano pneumatici nella misura 195/55. Ne guadagna l'estetica, perché la Scenic appare più slanciata, ma bisogna tenere in considerazione il minor confort sulle asperità improvvise e il prezzo dei pneumatici: sono molto insoliti e ciò si pagherà al momento di sostituirli. Il nuovo modello resta piuttosto spazioso all'interno, ma l'andamento del padiglione sottrae qualche centimetro in altezza. Non ne risente il bagagliaio, molto ampio, che misura 572 litri in configurazione base e 700 litri spostando in avanti il divanetto. La cura per i dettagli è superiore alla media e la plancia si può ordinare con rivestimenti in pelle (optional). E' prevista in opzione anche la telecamera posteriore di parcheggio, consigliata viste le ridotte dimensioni del lunotto. Il parabrezza molto ampio rende ottima la visibilità anteriore, ma in compenso genere qualche fruscio di troppo.


Quale scegliere


L'esemplare della nostra si avvale del motore a gasolio 1.6 dCi, da 130 CV, che percorre in media 16-17 km/l e regala una progressione soddisfacente fin da 1.500 giri/minuto. Parte da 29.050 euro, ma chi volesse risparmiare può orientarsi verso il 1.5 dCi: la versione da 95 CV è sul mercato da 23.600 euro, quella da 110 CV costa un minimo di 25.800 euro. A disposizione c'è anche il benzina 1.2 TCe, da 115 CV o 130 CV, che fa scendere il prezzo di listino fino a 21.900 euro e assicura un comportamento fluido e regolare. L'allestimento consigliato è quello di terzo livello, l'Intense, che include il sistema multimediale R-Link 2, lo schermo nella plancia da 7 pollici e alcuni sistemi di ausilio alla guida, come il rilevatore di stanchezza, la frenata d'emergenza assistita e la tecnologia che mantiene l'auto nella corsia di percorrenza.

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