Definirlo sportivo sarebbe troppo. Va forte, ma al primo posto mette spazio, comfort e sicurezza

Il suo biglietto da visita si chiama record al Nurburgring: 9’29”84. Eppure, la Skoda Kodiaq RS, e la conferma l’ho avuta in occasione del lancio in anteprima internazionale, è tutto fuorché una macchina estrema.

Del resto, il primato è stato ottenuto in una cerchia davvero ristretta di rivali: i SUV a 7 posti; si è dunque trattato di un modo molto… Simply Clever di far parlare della macchina, che conferma in tutto e per tutto i punti di forza di ogni Skoda.

Com’è fuori

Esteticamente, gli elementi di differenziazione rispetto al resto della gamma sono soprattutto i cerchi da 20” con design specifico, i paraurti anteriore e posteriore dedicati e il nuovo logo vRS. Il tutto, impreziosito dai dettagli in nero lucido.

Dal mio punto di vista, la RS è la Kodiaq più riuscita: le personalizzazioni in chiave sportiva non sono eccessive e, anzi, i cerchi da 20” si sposano molto bene con le dimensioni XL della carrozzeria.

Test drive Skoda Kodiaq RS

Com’è dentro

In pratica, un monolocale su ruote. Lo spazio sulle prime due file di sedili è tra i più grandi in assoluto fra le auto in listino, al punto che 5 adulti ben oltre l’altezza media possono viaggiare senza problemi.

Quanto ai due in terza fila, qualche compromesso in più va messo in conto, ma una Kodiaq non fa rimpiangere troppo le care, vecchie monovolume: fatta qualche contorsione - inevitabile, in assenza della porta scorrevole - per prendere posto, i cm non mancano. Il “limite”, diciamo così, è il metro e 80 di altezza; oltre, le ginocchia urtano lo schienale della seconda fila. Il bagagliaio? 230 litri in configurazione 7 posti, 715 e 1.950 a 5 e 2 posti.

Piacere di guida

I tecnici di Skoda lo mettono subito in chiaro: questo non è un SUV sportivo. E lo capisco appena iniziano le curve: vero che i 240 e 500 Nm di coppia del 2.0 TDI biturbo si fanno sentire con decisione a tutti i regimi, ma la Kodiaq resta pur sempre grande e grossa.

Motivo per cui lo sterzo non può essere dei più rapidi, mentre gli ammortizzatori regolabili, in posizione Sport contengono il rollio ma non eccedono mai in direzione della rigidità. Il terreno ideale della Kodiaq RS è dunque un misto scorrevole e lo stile di guida prediletto è quello fluido… Da buon padre di famiglia, coerentemente (che però deve sempre stare attento alla velocità, che qui sopra cresce in modo molto rapido).

Test drive Skoda Kodiaq RS

Comfort

L’altra faccia della medaglia di un assetto mai eccessivamente rigido è un comfort mai in discussione, anche quando si sceglie la taratura sportiva. Il che è sacrosanto, dato il pubblico a cui si rivolge questa macchina. Le dimensioni della carrozzeria, ancora loro, si fanno invece un po’ sentire a livello di fruscii aerodinamici: nulla di eccessivamente fastidioso, ma a 130 km/h non si avrà mai il dubbio di non essere su un SUV.

Curiosità

Kodiaq RS è l’auto delle prime volte per Skoda. Innanzitutto perché adotta il nuovo logo vRS, dove la “v” sta per vittoria e RS per Rally Sport.

Inoltre, il suo motore è il Diesel più potente mai montato su una macchina del marchio; non è finita perché anche il Dynamic Sound Boost (sistema elettronica per migliorare il sound del motore) non si era mai visto su una Skoda.

Test drive Skoda Kodiaq RS

Quanto costa

48.900 euro. Non poco in senso assoluto, poco in rapporto a quello che offre, cioè tutto, o quasi, quello che si può avere su una Kodiaq. Tra le altre cose: fari full led, Virtual Cockpit, navigatore satellitare, Skoda Connect e infotainment online, oltre a numerosi sistemi di assistenza alla guida come il cruise control adattivo e la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni.

Skoda Kodiaq

Motore 2.0 biTDI - biturbo diesel 4 cilindri
Coppia Massima 500 Nm a 1.750 - 2.500 giri
Potenza 240 CV a 4.000 giri
Accelerazione 0-100 km/h 6,9 secondi (7 con cambio DSG)
Velocità Massima 220 km/h
Consumi 15,6 km/l
Emissioni 167 g/km

Fotogallery: Skoda Kodiaq RS, foto test drive