Tutti i segreti della Sprinter Life 3, l'ambulanza anti-coronavirus
Fra le sue caratteristiche principali anche un sistema di areazione a pressione negativa che protegge gli occupanti da virus e batteri
Ci sono Le auto, i furgoni, i camion, i bus e in comune a tutte queste categorie c’è quella dei mezzi speciali. Sono tipologia di veicoli destinata ad impieghi particolari spesso molto specializzati e fra questi quelli che sicuramente più siamo abituati a vedere sulle nostre strade sono le ambulanze.
Vengono chiamati anche veicoli di soccorso e sono fra quelli caratterizzati da più soluzioni innovative e tecnologiche, non dimentichiamo, infatti, che l’ambulanza spesso funzione come una vera e propria sala di rianimazione.
Sempre all'avanguardia
Le ambulanze sono anche oggetto di grande curiosità e fascino sembrano un po’ le super tecnologiche “macchine” dei supereroi pieni di gadget e apparecchiature strane, non volano (ancora), ma comunque fanno cose che non vediamo fare alle auto che guidiamo tutti i giorni.
Quella che abbiamo raccontato nel video poi fa ancora di più, e per questo l’abbiamo battezzata l’ambulanza anti-covid. È costruita dalla italiana Olmedo S.p.A., una delle eccellenze europee nel settore, e presenta un caratteristico sistema di areazione a pressione negativa capace di contenere l’aria infetta all’interno del vano sanitario per poi effettuare un ricambio completo in pochissimo tempo, circa una volta ogni due minuti.
La base è lo Sprinter 314
Il nome completo è Sprinter Life 3 visto che è realizzata su base Mercedes-Benz Sprinter 314 con cambio automatico 9g-tronic una vera istituzione nel mondo dei large van e da questo eredita anche tutte le buone caratteristiche meccaniche.
Prima fra tutte la guidabilità dovuta alla posizione molto automobilistica del volante, poi alla trazione anteriore e infine al cambio automatico. Inoltre, un ulteriore plus è dato dalle dotazioni di sicurezza e assistenza alla guida, fra le più evolute nel segmento.
Dotazioni hi-tech
Ma la particolarità di una ambulanza non sta solo in come si guida, che poi non differisce molto da quanto succede per un classico van, ma da come è equipaggiata. A cominciare dall’abitacolo o meglio, dalla "cabina".
Pulsanti e display touch arricchiscono la già hi-tech plancia dello Sprinter. Tutti dispositivi per controllare sirene e lampeggiavi, clima e illuminazioni nel vano sanitario. Per decidere con quale batteria avviare e monitorare la situazione elettrica.
Quasi una terapia intensiva
Le cose non cambiano aziende spostandosi dietro nel cosiddetto vano sanitario. Luci a LED anti ombra, cinture di sicurezza a sei punti di ancoraggio oltre a sedili girevoli e reclinabili.
C'è naturalmente anche un altro pannello di controllo a disposizione del medico o dell'infermiere per attivare il sistema di filtraggio dell’aria e per monitorare la qualità, assieme a oggi sorta di presa elettrica o bocchette per l’erogazione dell’ossigeno.
Fotogallery: Mercedes-Benz Sprinter LIfe 3 Ambulanza by Olmedo S.p.A.
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