Maranello, via Abetone Inferiore 4. Sono le 9:30 e, sotto a quell'enorme scritta gialla che ha bisogno di ben poche presentazioni, lei è già lì ad aspettarmi. Maestosa, sicura di sé, un'astronave in color Giallo Montecarlo che incute un po' di timore anche da ferma, anche da spenta. E ha già il tetto aperto.

Sarà una giornata memorabile, lo so, non potrà che essere altrimenti. E, anche se sembra proprio che a breve comincerà a piovere, niente potrà impedirmi di godermi, anche a cielo aperto, quella che per me è, ora come ora, l'auto più affascinante sul Pianeta. 

Vi racconto la mia giornata con la Ferrari SF90 Spider.

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Esterni

Discusso, questo è l'aggettivo più calzante per il design della SF90. C'è chi lo adora - avete già capito che sono tra questi - chi invece non ci intravede il tipico DNA del Cavallino Rampante. Il bello, in realtà, è proprio questo: ciò che Flavio Manzoni e tutto il team del Centro Stile Ferrari hanno fatto è tracciare le linee di una nuova era del design delle Rosse.

Ferrari SF90 Spider

Il risultato è un corpo vettura sui quali gli stilemi classici sono reinterpretati in maniera "digital", dando alla SF90, tanto Spider quanto Stradale, l'idea di un mezzo venuto dal futuro, eppure con linee semplici, regolari e sinuose.

Davanti, i gruppi ottici nascono dalla sagoma della grande "freccia" anteriore che si tuffa decisa verso la strada. Sono minimali, quasi annegati, e contribuiscono in larga parte a quel senso di self-confidence che dicevamo prima. Sembra quasi stia facendo l'occhiolino, la SF90.

Ferrari SF90 Spider
Ferrari SF90 Spider

Al posteriore, i classici fanali tondi sono mozzati, sopra e sotto: l'effetto è che l'auto sia ancora più larga, sensazione data soprattutto dalla forma del paraurti posteriore e dell'estrattore che ricordano un trimarano. In questo caso, che solca l'asfalto.

Ferrari SF90 Spider

E poi c'è il "piccolo miracolo" dell'RHT, il Retractable Hard Top, come lo chiamano in Ferrari, cioè il tetto apribile in lamiera ad azionamento elettrico. Guardando l'auto di fianco, è quasi impossibile distinguere la Spider della Coupé, tanto l'integrazione è ben riuscita.

Ferrari SF90 Spider

La lamiera sembra poi tesa e tirata, tanto nella parte bassa della portiera, con una linea che parte dal brancardo per impennarsi verso la spalla posteriore, quanto nella zona superiore, dove una linea continua unisce prima il parabrezza alla presa d'aria laterale e poi risale sottolineando l'andatura del tetto.

Interni

Nessuna sorpresa negli interni rispetto alla Stradale. Detto così, sembra poco, ma invece la SF90 ha riscritto le regole degli abitacoli "made in Maranello" reimmaginando, del tutto, l'impostazione del cockpit, e tracciando la strada per i modelli a seguire, come la Roma o la 296 GTB.

Ferrari SF90 Spider

"Occhi sulla strada, mani sul volante". Questo è il mantra che hanno usato per sviluppare l’interfaccia uomo-macchina. Si parte con un volante hi-tech dotato di superfici touch e tanti comandi posizionati secondo un ordine di priorità: ciò che è più importante, si trova prima.

La strumentazione è 100% digitale, con un display ricurvo da 16" sorprendente per risoluzione. Le informazioni sono tante, bisogna farci un po' l'abitudine e poi si trova tutto. Ancora, c'è un head-up display che, tra le varie info, mostra anche il tipo di curva che si sta per affrontare, così da non lasciare il pilota "impreparato".

Ferrari SF90 Spider

Appena dentro, l'odore dei pellami fa capire che non si è bordo un'auto qualsiasi. Il tatto, poi, lo conferma. Difficile trovare della plastica, c'è solo quella delle bocchette d'aria in buona sostanza. Il carbonio, invece, è un po' ovunque, ed è uno spettacolo per gli occhi. Lo è anche la nuova chiave Ferrari: si può personalizzare nel rivestimento ed è un oggetto di design così raffinato che, nel Centro Stile, hanno deciso di ricavare uno slot sul tunnel nel quale può essere incastonata.

Venendo al bagagliaio, il sistema elettrico che alimenta le ruote anteriori ha sottratto spazio al vano. Ciò significa che la capacità è di circa 72 litri, che si traduce nella possibilità di portare un trolley da cabina. Possibilmente morbido: il cofano potrebbe non chiudersi.

Ferrari SF90 Spider

Guida

La accendo. Sì, ma, l'ho accesa davvero? Nessun rumore, nessun rombo dietro di me, di quelli che fanno vibrare i vetri. Eppure è "in moto", il cruscotto non mente. La cosa, devo essere onesto, non mi dispiace affatto: so benissimo di essere seduto al volante di una delle auto di serie più potenti al mondo, tuttavia la possibilità di guidarla silenziosamente, senza far girare nemmeno una testa, mi piace. Poi però varco i cancelli di via Abetone Inferiore 4, esco su strada, e le teste si girano eccome.

Ferrari SF90 Spider

A Maranello è difficile trovare qualcuno a cui il rombo di un V8 o di un V12 dia fastidio. Se c'è, è questo "qualcuno" che ha sbagliato posto. Ma in giro per il mondo può essere un grande vantaggio, nei centri urbani o di notte (tra l'altro ha i fari a matrice di LED), per esempio, poter guidare la propria supercar senza dar fastidio a nessuno. Anzi, piuttosto raccogliendo i sorrisi di chi ti guarda sapendo già che l'ibridazione è arrivata anche sulle Rosse o le curiose domande di chi invece non si capacita del fatto che un bolide di quel calibro - si può anche non essere appassionati d'auto, ma che la SF90 sia un mostro lo si capisce subito - non emetta rumore.

Ferrari SF90 Spider
Ferrari SF90 Spider

Non emette nemmeno emissioni nocive, la SF90 Spider, fino a che la sua batteria agli ioni di litio da 7,9 kWh consente la marcia 100% elettrica. La Casa dichiara 25 km, io ne ho fatti circa 23. Niente male. Ma poi mi ha sorpreso la velocità con la quale la carica della batteria risale una volta che arriva al minimo: si vede che il V8 ha energia da vendere.

La SF90 Spider è la prima decappottabile plug-in del Cavallino. Il powertrain verte sul V8 montato in posizione posteriore centrale - è il più potente mai montato su una Ferrari, con 780 CV a 7.500 giri e 800 nm di coppia - e poi ci sono 3 motori elettrici. Il primo è posizionato tra il V8 e il cambio a 8 marce, trasferendo quindi coppia e potenza dietro, mentre gli altri due sono dedicati alle ruote anteriori.

Ferrari SF90 Spider

Oltre a dare la trazione integrale, l’assale anteriore con torque vectoring che gestisce la coppia tra ruota esterna e interna riscrive le leggi e le sensazioni dell’inserimento in curva. La dinamica è così naturale che è come seguisse i movimenti del tuo corpo, un’istintività sorprendente che annulla inerzie e ritardi grazie allo sterzo più diretto che sia mai passato tra le mie mani.

E non c’è niente che faccia pensare ad un aumento di peso dovuto al tetto apribile, circa 100 kg. Con un lavoro mirato alla sezione dei brancardi la rigidità della Spider è paragonabile in tutto e per tutto alla Coupé, e l’agilità garantita dall’anteriore elettrico è stata quantificata dai tecnici ferrari in un alleggerimento di 200 kg.

Ferrari SF90 Spider
Ferrari SF90 Spider

Quando pensi poi pensi di averne già provati altri, ci pensa questo doppia frizione a 8 rapporti a farti capire cosa è davvero un cambio automatico rapido. La marcia successiva è già dentro quando ancora il tuo cervello non ha finito di dare l’impulso di azionare i paddle. Per capirci, servono 200 millisecondi.

Con questa coppia e questa potenza in gioco, inutile dirvi che la SF90 Spider è la cosa che più si avvicina ad un missile terra-terra sulla quale sia mai salito. Giusto per capirci, in 7 secondi si è fiondati 200 km/h. Per i 100, ne bastano 2 e mezzo. Numeri che fanno paura e che su strada è difficile – anzi, impossibile – potersi godere, eppure mi ha stupito quanto docile può essere la Spider, magari guidata con un filo di gas – o meglio, di corrente, se la modalità è quella ibrida – e nel silenzio, perché la connessione totale che hai con la macchina la enfatizzi con l’ambiente esterno.

Ferrari SF90 Spider

A dare, o meglio a cambiare, la tipologia di guida elettrificata della SF90 Spider è l'eManettino: fa scegliere tra la guida elettrica, quella ibrida, che privilegia l'efficienza, la modalità Performance, che invece tiene acceso il V8, e quella Qualify, dove il sistema mette a disposizione tutti i 1.000 CV.

Curiosità

Era dai tempi della F430 che un V8 non stava in bella mostra su una Ferrari Spider, mentre l'RHT, il Retractable Hard Top, proprio nel 2021 compie 10 anni perché ha debuttato sulla 458 Spider, la prima auto della storia a riuscire a far coesistere un motore posteriore-centrale ad un tetto rigido ripiegabile.

Ferrari SF90 Spider
Ferrari SF90 Spider

Sulla SF90 Spider è un ulteriore piccolo capolavoro di tecnica: prima di tutto è in alluminio, quindi è leggero, ma poi il suo volume occupa appena 100 litri, perciò è molto compatto. Per aprirsi e chiudersi impiega 14 secondi.

Ferrari SF90 Spider

Sono stati rivisti i flussi aerodinamici che scorrono sull lunotto e poi, visto che nel vano motore la temperatura può arrivare attorno ai 900°, la presenza della capote ha comportato una rivisitazione del design feritoie circolari che fungono da "camino" nell’espellere l'aria calda che sale. 

Prezzi

La SF90 Spider è la Ferrari di serie più cara che c'è. Questo significa che si parte da non meno di 473.000 euro. Esatto, si "parte", perché poi tra optional e personalizzazioni - letteralmente infinite, basta bussare alla porta del reparto Tailor Made - è facile che il prezzo finale schizzi via in un lampo. Neanche avesse anche lui 1.000 CV.

Ferrari SF90 Spider

Va detto anche che la dotazione di serie è da integrare, con pacchetti e optional che non possono proprio mancare.

Foto Ferrari SF90, la configurazione

La "nostra" ne aveva diversi, potete dar loro un'occhiata qui sopra, nella foto fatta alla placchetta del bagagliaio che mostra tutto ciò che è stato ordinato sullo specifico modello. Poi c'è il pacchetto sportivo Assetto Fiorano: 50.000 euro in più.

Ah, comunque alla fine no, non ha piovuto. È stata una bellissima giornata. In tutti i sensi.

Ferrari SF90 Spider

Lunghezza 4,70 m
Altezza 1,19 m
Larghezza 1,97 m
Capacità di carico 72 l
Motore 3.9 V8
Potenza 1.000 CV
Coppia Massima 800 Nm
Trasmissione DCT 8 rapporti
Trazione Integrale elettrificata
Batteria 7,9 kWh
Autonomia in elettrico 25 km
Prezzo base 473.000 euro