Le utilitarie che giocano a fare le "grandi" sono ormai all'ordine del giorno, questo per dotazioni tecnologiche, qualità costruttiva e spazio a bordo. Ma non solo. Ce n'è una, infatti, che di grande ha anche il motore: l'attuale generazione di Mazda2, nome in codice DJ in vendita dal 2014.

Giunta al suo secondo restyling di metà carriera nel 2020, sotto il cofano ha "il 1.500" della MX-5 meno potente (seppur con alcune differenze sostanziali), abbinato a una tecnologia mild hybrid evoluta.

Per capire come va ed evidenziarne pregi e difetti ho provato la Mazda2 1.5 con cambio manuale a 6 marce e in allestimento Exclusive, la versione top di gamma, che a listino ha un prezzo di 24.150 euro, vernice metallizzata esclusa.

Mazda2 mild hybrid: Filosofia Mazda

Nonostante sia la più piccola tra le auto di Hiroshima, l'attuale Mazda2 mild hybrid (c'è pure la Mazda2 full hybrid basata sulla Toyota Yaris) mantiene la classica filosofia del produttore giapponese. La posizione di guida è molto buona per la categoria, con il sedile che permette di essere regolato piuttosto in basso, per evitare la classica postura con gambe a 90° di molte altre utilitarie.

Il volante, ripreso dalle sorelle maggiori ma con un rivestimento in pelle più economico, si impugna bene e ha tutti i comandi a portata di mano. Il cambio manuale è un vero piacere da utilizzare, con innesti corti e molto precisi, distanziato esattamente a un palmo di mano dal volante.

Chicche aggiuntive sono rappresentate, poi, dall'acceleratore incernierato al pavimento - una caratteristica tipica delle auto premium - e dal tunnel centrale rivestito in pelle nella zona dove solitamente va ad appoggiarsi il ginocchio destro durante la guida.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: è una vera giapponese

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: è una vera giapponese

Mazda2 mild hybrid: Frizione leggerissima

Da un'auto pensata, principalmente, per l'utilizzo cittadino ci si aspetta una grande comodità nel classico stop & go tra semafori e code. Un utilizzo che, solitamente, può essere accentuato da un buon cambio automatico, oppure da una frizione molto leggera che può essere utilizzata senza pensieri; proprio come quella della Mazda2.

Sulla piccola giapponese il pedale sinistro è, infatti, leggerissimo da premere e, durante i tragitti quotidiani - complice anche il cambio dagli innesti vicini e precisi - ci si dimentica quasi di essere alla guida di un'auto lunga 4,07 metri.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: non c'è (quasi) bisogno del cambio automatico

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: non c'è (quasi) bisogno del cambio automatico

Mazda2 mild hybrid: Peso ridotto

Una delle caratteristiche principali di un'auto di questo segmento è quella del peso ridotto. Qualcosa che aiuta a contenere i consumi durante l'utilizzo quotidiano, in abbinamento a motori ottimizzati dal punto di vista dell'efficienza energetica.

Per capire quanto fosse effettivamente la massa "reale" della Mazda2, l'ho portata sulla bilancia del C.A.R, Centro Agroalimentare Romano, uno strumento di pesatura molto preciso sottoposto regolarmente a manutenzione.

Il risultato? 1.080 kg con metà serbatoio e senza occupanti, un numero di tutto rispetto considerando i buoni materiali interni (ci arriviamo tra poco), ancora una volta la lunghezza non proprio ridotta per il segmento (4,07 metri) e, soprattutto, il motore dalla cilindrata piuttosto generosa rispetto agli standard, nonché il modulo mild hybrid e la relativa batteria.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: pesa poco nonostante l'ibrido

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: pesa poco nonostante l'ibrido

Mazda2 mild hybrid: Ibrido (quasi) come un piccolo turbo

Parlando di quest'ultimo, cioè l'ibrido "leggero" della Casa giapponese, posso dirvi che funziona bene sulla Mazda2. Se sfruttata nel giusto modo, la rigenerazione nelle decelerazioni permette di ottenere consumi piuttosto contenuti, e anche un supporto dato dalla spinta elettrica nelle salite, perlomeno nelle primissime fasi di accelerazione.

Attenzione però a non pensare che questo sistema possa sostituire i moderni tipi di sovralimentazione anche alle alte velocità autostradali, qui infatti il motore derivato da quello della sportiva MX-5 resta un aspirato a tutti gli effetti.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: ibrido che funziona (quasi) come un piccolo turbo

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: ibrido che funziona (quasi) come un piccolo turbo

Mazda2 mild hybrid: Consumi ridotti

Visto che li abbiamo menzionati, un altro aspetto positivo della Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid da 90 CV sono i consumi. Nel mio utilizzo misto urbano/extraurbano/autostradale, con un piede abituato a un turbo benzina di cubatura simile, è stato difficile leggere cifre superiori a 5,4 litri/100 km, cioè inferiori a 18,5 km/litro, un valore confermato successivamente alla pompa di rifornimento.

Sfruttando bene l'ibrido, ed evitando di vedere la zona alta del contagiri (che arriva fino a 7.000 giri/min), in città il numero apparso sul computer di bordo è sceso fino a 5,2 litri/100 km, un dato più contenuto di quello a cui siamo stati abituati nel corso del tempo dalle concorrenti dotate di motori più piccoli, ma turbo.

E non è tutto. Recentemente la Mazda2 mild hybrid è passata anche sotto le mani del nostro guru dei consumi Fabio, che con il suo piede "fatato" e nel classico tragitto Roma-Forlì ha ottenuto un consumo medio ancora più basso di 4,20 litri/100 km.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: non chiede tanta benzina

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: non chiede tanta benzina

Mazda2 mild hybrid: Qualità interna

Salendo a bordo della Mazda2 mild hybrid si percepisce una qualità piuttosto elevata per il segmento di mercato cui appartiene. Partendo dai pannelli porta, un aspetto positivo è rappresentato dal rivestimento in microfibra per la parte interna superiore, lo stesso che riveste il centro dei sedili, unito a plastiche rigide ma apparentemente molto solide.

Parte della plancia è ispirata a quella della Mazda MX-5, un aspetto che riconduce immediatamente alla già menzionata filosofia del produttore giapponese, secondo cui tutto deve essere a portata di mano per formare un tutt'uno con il guidatore (il cosiddetto Jinba ittai, cavallo e cavaliere in giapponese).

La parte alta del cruscotto è realizzata in plastica rigida della stessa qualità delle portiere, le bocchette di areazione circolari sono solide e con un click di fine corsa che sa di auto premium, lo stesso che si ottiene usando, per esempio, il rotore centrale del sistema di infotainment o i pochi tasti sulla plancia. Al centro del cruscotto trova poi posto una sottile striscia ben rifinita, proprio nella parte dove cade più spesso l'occhio, che sulla versione top di gamma che ho provato (Exclusive) è ricoperta della stessa pelle blu dei sedili e con una cucitura a vista.

Insomma, tutto è a portata di mano e ben fatto nella Mazda2 "originale", sinonimo di un progetto ben riuscito fin dall'esordio. Tutto a eccezione di un dettaglio che vedremo in seguito.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: qualità costruttiva al top per il segmento

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: qualità costruttiva al top per il segmento

Mazda2 mild hybrid: Fari potenti

Qualcosa che mi ha davvero colpito nell'utilizzo serale e notturno sono stati i due fari anteriori full-LED. Niente tecnologia a matrice, su questo segmento non è poi così comune, ma un'illuminazione molto potente in qualsiasi angolo e senza alcun fastidioso cono d'ombra (come quelli sviluppati, per esempio, da analoghi impianti a riflessione invece che lenticolari).

Nota di merito va riconosciuta al sistema di abbaglianti automatici, attivabili spostando indietro la leva del devioluci e talmente efficienti da non dover essere mai disattivati manualmente.

Nel corso di una fitta nebbia, molto densa, grazie a questi potenti fari non ho riscontrato alcun problema alla guida, nonostante l'assenza di appositi fendinebbia.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: fari full LED molto potenti

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: fari full LED molto potenti

Mazda2 mild hybrid: ADAS, cruise control adattivo pratico

L'allestimento Exclusive che ho potuto mettere alla prova era dotato del pacchetto completo di ADAS, che in Mazda si chiama i-Activsense Technology e che sulle altre versioni costa 1.000 euro.

All'interno comprende il Cruise control adattivo, il sistema di monitoraggio dell'angolo cieco con avviso acustico e vibrazione sullo sterzo e due diversi tipi di mantenimento di corsia, uno classico e uno attivo, oltre ovviamente alle classiche frenate automatiche di emergenza anteriori e posteriori per pedoni, ciclisti e altre auto.

Il Cruise control adattivo è un'altro di quei dispositivi tecnologici che sulla Mazda2 funziona a dovere, con rallentamenti sempre poco bruschi e accelerazioni che tengono conto del traffico circostante. Nonostante il cambio manuale, si tratta di un dispositivo efficiente e ben tarato, che poche volte ha necessitato di piccoli aiuti con l'acceleratore a seguito di alcuni cambi marcia, per riprendere la velocità in tempi più rapidi.

Andrebbe però testato su auto dalla potenza maggiore, e magari con cambio automatico, per conoscere più approfonditamente le sue reazioni.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: cruise control adattivo efficiente

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - pro: cruise control adattivo efficace

Mazda2 mild hybrid: ADAS, mantenitore di corsia poco preciso

Inauguriamo gli aspetti che non mi hanno convinto proprio con un sistema di ausilio alla guida: il mantenimento di corsia. Nell'utilizzo su strade extraurbane ad alto scorrimento, con limite a 90 km/h o 110 km/h e curve di svariati gradi (come la Via Pontina, a sud di Roma), l'auto ha sofferto di un fastidioso rimbalzo tra le linee, quell'effetto "ping-pong" che fa oscillare l'auto da destra a sinistra e viceversa.

Provando ad attivare nelle impostazioni il sistema di mantenimento attivo con sterzata autonoma, questo fastidioso effetto si è attenuato di molto ma ne ha causato un altro: a seguito di alcune curve paraboliche con diversi gradi di inclinazione, riallineando al centro il volante, questo non si è fermato da solo tra le linee, ciò ha portato l'auto a "impattare" virtualmente verso la linea opposta, dando inizio (di nuovo) al fastidioso effetto di rimbalzo. Insomma un sistema che necessiterebbe di qualche affinamento.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: mantenimento di corsia da migliorare

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: mantenimento di corsia da migliorare

Mazda2 mild hybrid: Motore rumoroso e "da capire"

Ma parliamo ora del motore. Il suo nome è P5-VPS ed è derivato direttamente dal P5-VP montato sulla Mazda MX-5 ND 1.5 da 132 CV. Rispetto a quest'ultimo, però, ha un rapporto di compressione minore, che ne abbassa la potenza a 90 CV e lo rende adatto, almeno sulla carta, a un'auto di queste dimensioni e con queste vocazioni.

Ma perché soltanto sulla carta? Perché se nell'utilizzo cittadino appare ben tarato ed efficiente grazie all'aiuto dell'ibrido, dove quest'ultimo non arriva, cioè in un utilizzo extraurbano e autostradale, non ha coppia sufficiente per spingere con brio i 1.080 kg, verificati, di questa compatta cittadina.

Il risultato è un'auto che in sesta marcia (lunga) mantiene i classici 130 km/h ma che richiede il passaggio alla quinta marcia non appena il Cruise control adattivo capta qualcosa davanti l'auto e porta la velocità di pochi km/h sotto. Il tutto si accentua nel tratti autostradali in media o forte pendenza, come sull'Autostrada A1 tra Roma e Orte, dove a volte è stato necessario anche passare alla quarta marcia per riprendere velocità.

Un'auto con così tanta tecnologia, ben insonorizzata e con una qualità interna quasi da segmento superiore, meriterebbe un motore più potente o più ottimizzato per funzionare meglio sulle distanze medie e lunghe, magari con qualche occupante in più. Utilizzare il bel cambio progettato da Mazda, dagli innesti molto precisi come anticipato, non è affatto negativo, ma l'abitudine alle utilitarie con motore turbo potrebbe far restare spiazzati a primo impatto.

Un altro aspetto da considerare riguardo questo motore è la sua rumorosità. A freddo ma non solo, la sua voce si fa ben sentire all'interno dell'abitacolo, diventando abbastanza fastidiosa negli avviamenti con temperature vicine agli zero gradi, magari nelle gelide mattinate invernali (attenzione anche se avete vicini di casa esigenti).

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: il motore avrebbe bisogno di più coppia

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: il motore avrebbe bisogno di più coppia

Mazda2 mild hybrid: Poco spazio dietro

Abbiamo menzionato possibili occupanti dei sedili posteriori. Si perché la Mazda2 può accoglierne tre, ma con qualche compromesso. Chi siede dietro su questa mild hybrid giapponese deve essere pronto a sacrificarsi un po' per quanto riguarda lo spazio per le gambe.

Con il sedile anteriore regolato sulla mia altezza (1,60 m), lo spazio rimanente per una persona della mia stessa statura non è da record, un problema che si potrebbe accentuare con occupanti anteriori più alti.

Oltre a questo, anche lo schienale della seconda fila di sedili non è dei più comodi a causa dello sviluppo piuttosto verticale voluto per mantenere un volume di carico adeguato per la categoria. Nota di merito va data invece ai 3 poggiatesta singoli posteriori, regolabili e rivestiti in pelle, abbinati ai finestrini oscurati ed elettrici.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: lo spazio posteriore non abbonda

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: lo spazio posteriore non abbonda

Mazda2 mild hybrid: Infotainment da ottimizzare

Tornando sui sedili anteriori, abbiamo parlato di qualità e di insonorizzazione, ma ora è il momento di menzionare tre aspetti che mi hanno convinto meno. Il primo è il sistema di infotainment, moderno e tecnologico per il segmento con Apple CarPlay wireless ma Android Auto a cavo, che nell'utilizzo in marcia risulta essere poco intuitivo a causa dell'impostazione, voluta in fase progettuale, di bloccare il funzionamento del touchscreen oltre una certa velocità.

Qualcosa che obbliga all'utilizzo del rotore centrale e richiesto per questioni di sicurezza e omologative, ma che sarebbe dovuto essere stato abbinato a una riprogettazione completa dell'interfaccia di utilizzo.

Per vedere, infatti, la posizione del cursore sullo schermo, soprattutto nel caso in cui si stia utilizzando uno dei due servizi di mirroring degli smartphone, bisogna distogliere per troppo tempo lo sguardo dalla strada.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: infotainment valido ma da aggiornare

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: infotainment valido ma da aggiornare

Mazda2 mild hybrid: Pannello clima poco intuitivo

Il secondo aspetto degli interni che non mi ha convinto è il pannello clima. Si tratta dello stesso con cui è equipaggiata, ancora una volta, la sportiva MX-5, sulla quale però è posizionato più in alto grazie all'abitacolo più sviluppato orizzontalmente che verticalmente.

Se, infatti, sulla spider risulta intuitivo e comodo, sulla Mazda2 è di difficile interpretazione e, anche in questo caso, obbliga a togliere lo sguardo dalla strada per essere regolato con precisione, complice anche l'assenza di un piccolo riporto sul sistema dell'infotainment riguardo l'impostazione scelta, nonché la temperatura.

Riguardo quest'ultima, sulla rotella apposita sono riportati solo i 22 gradi, che per il clima italiano piuttosto mite (soprattutto negli ultimi anni) possono risultare troppo caldi, sia in inverno che in estate. Posizionando gli altri interruttori su Auto per evitare problemi di distrazione, risulta difficile individuare i ben più comuni 20 o 21 gradi.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: il pannello clima è troppo analogico

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: il pannello clima è troppo analogico

Mazda2 mild hybrid: Solo USB "tradizionali"

Infine, il terzo aspetto che non mi ha convinto degli interni sono le due prese USB, ancora di tipo A e non retroilluminate (così come anche il vano in cui si trovano), un aspetto che spesso potrebbe necessitare dell'acquisto di un set di cavi appositi per l'utilizzo o di adattatori.

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: niente USB di tipo C

Mazda2 1.5 e-Skyactiv G M Hybrid 90 CV Exclusive - contro: niente USB di tipo C

Fotogallery: Prova della Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive (2022) Pro e Contro

Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid 90 CV Exclusive (2022)

Lunghezza 407 cm
Larghezza 170 cm
Altezza 152 cm
Peso 1.037 km a vuoto
Volume di Carico 280 - 950 L
Motore 4 cil. 1.5 benzina mild hybrid
Trasmissione manuale 6 marce
Trazione trazione anteriore
Potenza 90 CV
Coppia Massima 151 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 9.8 s
Velocità Massima 183 km/h
Consumi 4.7 L/100 km
Emissioni 107 g/km