Comunemente, si ritiene che le Rolls-Royce siano le auto migliori del mondo. Anche loro, però, non sono tutte uguali. In gamma ce n’è una che svetta su tutte le altre, l'ammiraglia indiscussa e incontrastata: la Phantom.

E dunque è proprio da questa berlina di rappresentanza che sfiora i sei metri di lunghezza e che costa come un appartamento in centro, o anche di più, che comincia il mio contatto col mondo Rolls-Royce.

L’ho ammirata e provata sulle ghiacciate strade a nord della Norvegia, partendo da Oslo per raggiungere poi le cosiddette Alpi Scandinave. Ecco com’è andata. 

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Rolls-Royce Phantom: Esterni

Gli aggettivi si sprecano per descrivere la Phantom, giunta alla sua ottava generazione, ma ce n’è uno che secondo me le calza a pennello: monumentale.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Sì, e non solamente per le dimensioni che la rendono tra le più grandi in circolazione, ma anche per lo stile epico e solenne. Del resto, al frontale c’è la riproduzione di un vero e proprio monumento, guardacaso, come il Partenone, il tempio greco per eccellenza.

Con l’ultima generazione di Rolls-Royce Phantom la calandra, realizzata in acciaio inossidabile, è integrata meglio nella carrozzeria anziché rimanere un elemento a sé. Ora poi, con l’aggiornamento del 2023, si può avere un listello luminoso che impreziosce il profilo superiore, riprendendo la nuova firma a LED dei gruppi ottici.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Sopra il "Partenone", poi, una vera e propria statua. È lo Spirit of Ecstasy, riproduce una donna protesa in avanti che tende un velo come fossero delle ali e la si può avere in metallo, in argento, in fibra di carbonio, in cristallo con illuminazione sottostante o placcata in oro. E, al tocco di un tasto o in caso di tentativo di furto, sa nascondersi dentro al cofano meccanicamente.

Bellissima la "coachline" sulla fiancata: si tratta di una linea di vernice stesa rigorosamente a mano da un artigiano. La si può avere anche doppia e, ovviamente, del colore preferito.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

In generale, le proporzioni equilibrate la fanno poi apparire più snella di quanto in realtà sia: basti pensare che i cerchi sono da ben 22" (la parte centrale è fissa in modo che, anche in movimento, il logo Rolls-Royce sia sempre in posizione) e l’altezza è praticamente identica a quella di una Mercedes GLC, cioè un SUV medio con dimensioni di tutto rispetto.

Rolls-Royce Phantom: Interni

La premessa è doverosa: è praticamente impossibile trovare una Phantom uguale all’altra. Il livello di personalizzazione è tale che qualsiasi superficie di pelle, metallo o legno può essere scelta a piacimento. La cosa certa è che, qualsiasi sia la configurazione, la qualità sarà di livello eccelso.

L’impostazione è molto classica, con tanti tasti fisici. In questo modo la plancia "invecchia" meglio e non soffre di obsolescenza, rimanendo simile a quella dei modelli passati. Impossibile citare tutte le caratteristiche della Phantom ma, tra quelle che spiccano, ci sono i pulsanti per la chiusura delle portiere dall’interno - e meno male, visto che pesano tantissimo -, i vetri spessi ben 6 mm per aumentare l’insonorizzazione, che è la migliore io abbia mai sperimentato con le mie orecchie, e il soffitto con l’optional del cielo stellato.

Rolls-Royce Phantom

Si può avere qualsiasi costellazione, oppure anche il disegno dello Spirit of Ecstasy, e ogni tanto passa anche una stella cadente. Volendo si può rinunciare a questo per avere un tetto in vetro. Io non lo farei mai.

Dietro, lo spazio a disposizione per i passeggeri è - com’è facile aspettarsi – davvero tantissimo. Volendo si può avere anche a passo lungo, e così sfiora i 6 metri tondi tondi e si guadagnano altri 20 centimetri circa per distendere le gambe. Si può anche scegliere se avere la versione con divano per tre passeggeri oppure direttamente due poltrone singole in grado di allungarsi, riscaldarsi, ventilarsi, massaggiare e via dicendo. O, ancora, si può avere un vetro divisorio che isoli dai posti davanti. Insomma, si può avere tutto: basta pagare.

Rolls-Royce Phantom

Bello l’automatismo per reclinare i tavolini dai sedili anteriori così come il sistema d’infotainment (da migliorare però il navigatore), mentre per rilassarsi si può gustare un bicchiere di spumante che, nel frattempo, avrà raggiunto la temperatura giusta nel frigo incastonato tra i due sedili. Magari scalzi, per apprezzare tutta la morbidezza dei tappetini morbidissimi e alti quasi 5 centimetri: un altro optional da spuntare nella lista. Insomma, l’avete capito: l’auto che vi mostro nel video non è la Phantom, ma "una" Phantom. Voi come la prendereste? 

Rolls-Royce Phantom: Guida

"Ma... è accesa?!". È ciò che ho pensato appena ho premuto il tasto Start Engine – rigorosamente sulla sinistra del piantone. Nessun rumore, eppure sotto a quel lunghissimo cofano che mi si staglia davanti c’è un V12 6.75 che eroga 571 CV e 900 Nm. Selezionata la marcia con la leva dietro al volante, lei si muove. Ancora una volta, nel completo silenzio.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Il primo approccio, devo ammettere, è un po’ traumatico: ho preso la Phantom nel parcheggio dell’aeroporto e devo divincolarmi tra dissuasori, paletti vari e le altre macchine in sosta. C’è poco da fare, 5,76 metri di lunghezza e oltre due di larghezza si fanno sentire in contesti come questo. Eppure, complici le quattro ruote sterzanti, la visione a 360° delle telecamere perimetrali e lo sterzo leggerissimo, alla fine ne esco vincitore, senza nemmeno troppi patemi.

La strada, a quel punto, si apre, e posso iniziare a godere di tutte le doti dinamiche di questa mega berlina. Il già citato sterzo, per cominciare, è di una leggerezza sorprendente, utilizzabile anche con sole due dita eppure precisissimo. Le sospensioni ad aria, proattive nell’adattarsi alle irregolarità stradali grazie a due telecamere che scandagliano la strada, fanno come galleggiare la Phantom sull'asfalto quasi fosse un lussuosissimo hovercraft. Ma, se poi il ritmo si alza, le ruote posteriori che girano in fase e le barre stabilizzatrici attive la tengono talmente piatta che le curve sembrano essere rettilinei.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Già a 1.700 giri il V12 dà il meglio di sé. Eppure i giri non li leggo, nel senso che nella strumentazione digitale (ma in stile analogico, per tornare al discorso di prevenzione dell’obsolescenza) ho un indicatore di quanta energia sto usando e di quanta me ne resta. Premendo sull’acceleratore, la Phantom prende il volo come fosse un jet di lusso: 5,5" per lo 0-100 km/h e velocità massima di 250 km/h. Niente male per un’auto che pesa circa 2.700 kg, passeggeri esclusi.

Il cambio è un automatico a 8 rapporti della ZF. Avete presente quando vi dicono o leggete che le cambiate sono "impercettibili"? Ecco, non lo saranno mai quanto sulla Phantom. Sfruttando le informazioni che arrivano dalla cartografia, la trasmissione sa già quale rapporto selezionare prima ancora di entrare in curva. Sembra quasi di essere su un monomarcia o su un’elettrica tanto è immediata e senza discontinuità l’erogazione. Volendo, poi, c’è anche la modalità per rendere i passaggi di marcia più veloci del 25%. Si chiama Low, perché su una Rolls, il nome "Sport", semplicemente non si addice.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Anche quando si alza il ritmo, nell’abitacolo filtra ben poco. Del resto, oltre ai già citati vetri, sono stati utilizzati circa 130 kg di materiali fonoassorbenti. Alcuni di questi stanno persino negli pneumatici, sviluppati appositamente per la Phantom. Nonostante ciò, a causa delle gomme invernali e delle strade particolarmente ghiacciate, è proprio un po’ di rumore di rotolamento che ho percepito. Magari, Rolls-Royce, la prossima volta la posso provare a Montecarlo? 

Rolls-Royce Phantom: Curiosità

La Phantom di ottava generazione, al momento l’unica Rolls rimasta fedele alla trazione posteriore (gli altri modelli sono a trazione integrale) ha debuttato su una nuova piattaforma specifica e dedicata alle auto di Goodwood. Abbandonata dunque la parentela costruttiva con la BMW Serie 7 (la Casa tedesca è proprietaria del marchio inglese), ora pianale e scocca sono battezzati "Architecture of Luxury", permettono l’adozione di tutte le tecnologie che ho citato e sono stati utilizzati anche da Ghost e Cullinan. Non solo, è anche una piattaforma multi-energia: la prossima Spectre, la prima 100% elettrica di Rolls-Royce, nasce anche lei da qui.

Foto - Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Rolls-Royce Phantom: Prezzi

Del prezzo della Phantom si sa quello iniziale, non quello finale. Dipende dai gusti e dai capricci di chi la ordina, che comunque deve mettere in conto una base di partenza di 484.000 euro. Per farvi capire, l’auto del video è a quota 617.000 euro. Del resto, oltre alla qualità costruttiva e meccanica, è anche questo che la rende così esclusiva e, dunque, così speciale e desiderabile.

Fotogallery: Rolls-Royce Phantom 2023, la prova in Norvegia

Rolls-Royce Phantom

Lunghezza 5,76 m
Larghezza 2,02 m
Altezza 1,64 m
Peso 2.685 kg
Volume di Carico 550 l
Motore 6.75 V12
Trasmissione Automatico 8 marce
Trazione Posteriore
Potenza 571 CV
Coppia Massima 900 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 5,5"
Velocità Massima 250 km/h
Prezzo base 484.000 €