Negli ultimi anni il Marocco ha scalato le classifiche delle mete più ricercate e allettanti per andare in vacanza, per la cultura completamente diversa dalla nostra, per i colori, per i paesaggi mozzafiato e, ultimo ma non per importanza, per il prezzo non esagerato dei voli per arrivare e della vita un volta lì.

Che abbiate a disposizione solo un weekend o una settimana sono tantissime le attività che potete fare in Marocco, dal visitare le città più belle e famose all'avventurarsi nel deserto, il tutto con un clima quasi sempre mite e tramonti spettacolari.

Se avete aperto questo articolo su Motor1.com però avrete già capito che oggi parliamo di viaggi on the road, all'avventura, nello specifico di un itinerario mozzafiato di oltre 1.000 km dalle vette dell'Atlante a 3.000 metri sopra il livello del mare al deserto del Sahara passando per canyon e colline che abbiamo percorso con Mazda a bordo di una CX-60 diesel a trazione integrale, comoda, grande, sicura e super efficiente, l'ideale per un viaggio del genere. La tappa annuale del tour Epic Drive, ormai tradizione del brand giapponese.

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Prima di iniziare, una breve premessa: il nostro viaggio è durato due giorni ma può essere decisamente affrontato con più calma sfruttando la comodità e la libertà che solo spostandosi in auto si può avere, esplorando i luoghi più nascosti e difficili da raggiungere e fermandovi dove volete. Prima di partire però attrezzatevi bene perché la sicurezza viene prima di tutto: leggete qui sotto per saperne di più su cosa portare con voi per essere pronti a qualsiasi situazione!

Marrakech-Ouarzazate e ritorno: dall'Atlante al Sahara

Il mio viaggio è iniziato da Marrakech, una delle città più importanti del Marocco e meta numero uno del paese quando si parla di turismo, roccaforte millenaria, una delle quattro città imperiali del Paese famosa per la medina, il mercato e i palazzi di colore rosa che al tramonto e all'alba contribuiscono a rendere surreale l'atmosfera. Qualche giorno qui è d'obbligo per assaporare in "comodità" una cultura completamente diversa dalla nostra ma tanto affascinante. 

L'itinerario pensato da Mazda è impegnativo ma molto sfidante: si parte da Marrakech all'alba per arrivare in serata alle porte di Ouarzazate, città antichissima situata su un altopiano tra le montagne, non completamente desertica per via dell'altezza sul livello del mare e teatro di numerosissime produzioni cinematografiche a cavallo tra gli anni '90 e 2000. Se aprite Google Maps e la inserite come destinazione vedete come vi suggerisca - giustamente - un percorso abbastanza lineare di circa 3 ore e mezza di macchina, la via più comoda sì, ma non la più spettacolare.

E noi non ci siamo accontentati, allungando la strada di circa 4 ore puntando direttamente le montagne dell'Atlante con l'obiettivo di scollinare verso il deserto del Sahara, mettere i piedi nella sabbia e, solo una volta fatto questo, arrivare ad Ouarzazate in serata. La strada per uscire da Marrakech è semplice, tutta dritta, bisogna solo fare attenzione ai tanti autovelox delle pattuglie della polizia nascoste dietro i cartelloni pubblicitari, esattamente come si vede nei film americani ambientati sulle highways tutte dritte.

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

In questo non c'è migliore alleata della CX-60 dato che, una volta settati gli ADAS, pensa a tutto lei, ad adattare la propria velocità ai cambiamenti di limiti e a supportare il guidatore nel seguire le flebili linee sferzate dalla sabbia ai bordi della strada. Dopo circa due ore di viaggio tranquillo si comincia a salire verso le montagne dell'Alto Atlante verso la prima meta, il passo Tiz n’Test a 2.000 metri di altitudine. Progetta dai colonialisti francesi tra il 1926 e il 1932, è stata la prima strada moderna a collegare Marrakech con le fertili pianure del Souss - dove si coltiva il 60% degli agrumi del Paese - e il deserto.

Una rotta commerciale molto importante per il paese su cui però prima dell'arrivo dei francesi nessun sultano è mai riuscito a imporsi per tutelarne la sicurezza. Oggi il fondo stradale è abbastanza buono ma bisogna fare attenzione ai tantissimi tornanti, ai dislivelli ripidi senza alcun tipo di barriera e alle condizioni meteo che, come accade spesso in quota, possono cambiare improvvisamente.

Chilometro dopo chilometro la strada si fa più impervia, sempre più stretta, con l'asfalto che a un tratto lascia il posto allo sterrato. Qui la trazione integrale della CX-60 ci ha tirato fuori da situazioni potenzialmente difficili in men che non si dica, grazie anche alla modalità di guida Offroad che adatta la trazione ai fondi a bassa aderenza. In generale, le quattro ruote motrici sono d'obbligo per non rischiare di rimanere bloccati e, avendone la possibilità, si può pensare anche a una gommatura ad hoc per lo sterrato per facilitare il compito all'elettronica.

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Il risultato però pareggia la fatica perché in cima al passo si apre una vista mozzafiato a perdita d'occhio sulla valle e si riesce anche ad ammirare la Jbel Toubkal che, con i suoi 4.127 metri, è la montagna più alta del Nord Africa. Qui potete approfittare per comprare qualche souvenir o per sorseggiare un the godendovi il panorama prima della discesa che, esattamente come la salita, è altrettanto impegnativa.

Una volta giù, puntando verso Ouarzazate è palese come tratto dopo tratto cambi la vegetazione con l'avvicinarsi del deserto, le temperature si alzano e il vento si fa sempre più caldo. La strada qui è tutta dritta e la CX-60 con il suo maestoso diesel a sei cilindri riesce a tenere un ottimo ritmo, volando sulla lingua di asfalto unica traccia civilizzata tra piccole dune e timide oasi. Un assaggio di Sahara prima di tornare alla roccia, con la strada - qui dall'asfalto perfetto - che ricomincia a salire in direzione della prima sosta.

Ma è il secondo giorno, secondo me, a regalare le emozioni più grandi. La partenza è sempre programmata all'alba perché, arrivando a Marrakech in serata bisogna tener conto del traffico che, come le grandi "metropoli", si fa più intenso al tramonto quando tutti staccano dal lavoro per tornare a casa. Siamo partiti tranquilli, attraversando villaggi e piccole cittadine con l'ovazione di centinaia di bambini a bordo strada che di certo non si sarebbero aspettati di vedere una CX-60 Soul Red Crystal targata tedesca andando a scuola, fino ad arrivare ad uno dei luoghi più suggestivi dell'intero viaggio, alle Gole di Dades.

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Qui fiumi millenari hanno creato paesaggi meravigliosi, scavando gole e canyon in cui oggi si nascondono piccoli villaggi e verdissime oasi ricche di alberi da frutto e terreni coltivati. Qualche metro più su, lungo la strada, si sono sviluppate tantissime comunità di tribù ognuna con la sua gente e la sua kasbah, con le case in argilla che riprendono il colore delle pareti rocciose intorno. Da qui parte una delle strade più spettacolari che abbia mai visto, la R704.

La parte iniziale è impegnativa e bisogna essere ben attrezzati per poterla affrontare, sterrata e con rocce taglienti a vista pronte squarciare qualsiasi gomma a tiro (parlo per esperienza, ho bucato). Scollinando il passo, il più alto dell'intera catena dell'Atlante, ci si ritrova in un paradiso per qualsiasi appassionato di auto e di guida, con 18 km da percorrere in discesa in un mix tra curve veloci e rettilinei dall'asfalto perfetto. E qui ho potuto mettere alla prova l'altra anima della CX-60 che si conferma tra i SUV migliori da guidare in circolazione, bilanciata, potente il giusto e dall'ottima tenuta.

Scendendo velocemente ci si rende conto ancora meglio del cambio di paesaggio, con le sterpaglie che lasciano il posto a boschi verdeggianti e terreni coltivati. Non sembra quasi di stare in Marocco e questa sensazione mi ha accompagnato fino alla pianura dove ai primi incroci sono tornati a far capolino i cartelli per Marrakech.

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60: un sei cilindri diesel per andare ovunque

Ad accompagnarmi in questo incredibile viaggio quindi è stata la Mazda CX-60, SUV di 4,75 metri di lunghezza a trazione integrale spinto dall'eccezionale 3.3 diesel a sei cilindri da 249 CV. Un propulsore perfetto per i lunghi viaggi perché silenzioso, con sempre tanta coppia a disposizione e dall'efficienza eccezionale, considerate che alla fine del viaggio il computer di bordo ha segnato 6 litri/100 km di media, oltre 16 km/l, niente male considerando i tanti e lunghi tratti impervi inerpicandosi in prima e seconda marcia.

Con lei ho percorso oltre 1.000 km per cui ho avuto modo di testarla bene anche in contesti particolarmente sfidanti che vanno ben oltre il consueto utilizzo cittadino (se volete vedere come va sulle nostre strade cliccate qui per dare un'occhiata al nostro Perché Comprarla). Mi è piaciuto tanto l'assetto perché pur non essendo a controllo elettronico è semplicemente perfetto nell'essere sia comodo sulle asperità - e di buche ne abbiamo superate tante - che solido in curva, dall'ottima taratura nella gestione delle inerzie e dei trasferimenti di carico.

Il comfort di marcia però è la caratteristica che in questo lungo viaggio è emersa di più dovendo passare tante ore al volante. L'abitacolo mette subito a proprio agio, minimalista e razionale con tutto quel che serve al posto giusto, isolato dall'esterno, con una posizione di guida ottima e una buona visibilità a 360° nonostante gli ingombri importanti dell'auto. La CX-60 quindi ha soddisfatto a pieno le aspettative, confermandosi come una delle principali concorrenti in termini di dimensioni, prezzo, dotazioni e motori in un segmento quasi dominato dall'offerta tedesca.

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Mazda CX-60 - Epic Drive Marocco (2024)

Consigli di viaggio

Il turismo europeo ha permesso al Marocco di fare grandi passi in avanti negli ultimi anni in termini di globalizzazione. Questo però vale per le grandi città, perché la maggior parte delle zone desertiche e montuose vivono ancora di agricoltura e pastorizia senza quindi i servizi principali a cui siamo abituati. Per cui bisogna far bene i conti, in tutti i sensi. Ecco quindi qualche consiglio utile per essere pronti a qualsiasi evenienza:

  • Contanti o carta di credito? Portatevi sempre una discreta quantità di contanti dato che in molti posti non è possibile pagare con la carta di credito. Di base, inoltre, il pagamento in moneta è sembra ben accettato, eviterete storie ed eventualmente potrete contrattare sul prezzo. La moneta corrente è il Dirham: 1 euro corrisponde a 10 dirham.

  • Occhio alla benzina! I distributori si trovano principalmente nelle grandi città e può capitare di non imbattersi in stazioni di rifornimento anche per più di 100 km. Fate quindi bene i conti e approfittatene quando ne trovate una per fare il pieno anche se non necessario lì sul momento. In molti, poi, accettano solo contanti. Al momento del nostro viaggio il gasolio costava 13 dirham al litro, circa 1,2 euro.

  • Attrezzatura di emergenza. Prima di partire controllate bene che l'auto sia dotata del kit di emergenza o di una ruota di scorta e del kit di pronto soccorso. Muovendosi in zone impervie, infatti, il rischio di foratura è sempre dietro l'angolo. Noi, per esempio, abbiamo bucato una volta a causa di una roccia dal bordo tagliente sulla strada.

  • Scorte di cibo. Qui valgono le stesse precauzioni di cui abbiamo parlato riguardo la benzina. Spesso si viaggia per decine e decine di chilometri nel nulla più totale per cui possono sempre far comodo scorte di cibo energetico (patatine, barrette, frutta...) e soprattutto acqua. L'ideale sarebbe avere in macchina un frigorifero portatile - esattamente come quello alimentato dalla 12V della nostra CX-60 - per mantenere tutto al fresco considerando le temperature torride esterne. 

  • Connessione internet. Come potete immaginare, a prescindere dal vostro operatore telefonico la connessione alla rete scarseggia quasi ovunque, grandi città escluse. Anche se potrebbe non bastare, il consiglio è quello di dotarsi di un router portatile per avere Wi-Fi in macchina per far funzionare sia il navigatore (imprescindibile) che la comunicazione. Conviene prevedere una scheda dall'Italia con un piano tariffario ad hoc per evitare di prendere SIM virtuali dal costo maggiore.

Fotogallery: Mazda CX-60, Epic Drive Marocco (2024)