La prova della Leapmotor B10, il SUV che costa poco e offre tanto
Sarà anche ibrida, rivaleggiando con Tiguan, C-HR, Sportage, Qashqai e Duster
È un periodo in cui, probabilmente, avrete sentito nominare spesso il marchio Leapmotor. Con gli incentivi statali, infatti, il prezzo di una citycar paragonabile alla Fiat Panda come la Leapmotor T03 è sceso fino a 4.900 euro, sommando anche il contributo della casa madre.
E forse sarete anche venuti a conoscenza delle indiscrezioni secondo cui Stellantis, il gruppo di cui fa parte Leapmotor per una quota del 20%, potrebbe vendere dei modelli di questo costruttore cinese usando altri marchi. Come Opel, per esempio.
A cominciare proprio dall'auto di questo test drive, la Leapmotor B10, che nel frattempo arriva sul mercato in una categoria molto "popolata", quella delle auto intorno ai 4,5 metri di lunghezza con la carrozzeria da SUV/Crossover quindi rialzata.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
| Rapporto tra prezzo e contenuti | Infotainment senza mirroring (in arrivo prossimamente) |
| Spazio a bordo | Ricarica veloce in DC migliorabile |
Leapmotor B10 (2026): gli esterni
Portare la produzione della Leapmotor B10 nello stabilimento Stellantis di Saragozza (in Spagna) - commercializzandola con un marchio come Opel - punterebbe a ridurre i costi rispetto all'importazione dello stesso modello dalla Cina.
Per cercare quindi di essere più competitivi in una fascia di mercato centrale per l'Europa, che include auto come le varie Volkswagen Tiguan, Toyota C-HR, Kia Sportage, Nissan Qashqai, Dacia Duster, per citare i modelli più diffusi, dotati di motorizzazioni termiche o ibride.
Leapmotor B10
Come ingombri la Leapmotor B10 si inserisce in pieno in questa categoria, quella dei SUV e Crossover di segmento C, con una lunghezza che supera di poco i 4,5 metri e circa 1,65 metri di altezza.
La piattaforma costruttiva si chiama LEAP 3,5 ed è stata "vestita" dai designer con un linguaggio stilistico morbido, con pochi spigoli e superfici raccordate tra loro.
Le proporzioni generali sono regolari, con la linea del tetto e quella di cintura parallele al terreno e un lunotto piuttosto verticale. Le maniglie delle portiere sono a scomparsa e i gruppi ottici anteriori a LED sono sottili, come del resto le luci posteriori, inserite in una fascia che attraversa il portellone a tutta larghezza.
Leapmotor B10 (2026): le dimensioni
| Lunghezza | Altezza | Larghezza | Passo |
| 4,52 metri | 1,66 metri | 1,89 metri | 2,74 metri |
Leapmotor B10 (2026): gli interni
La capacità del bagagliaio della Leapmotor B10 è di buon livello, tenendo conto delle dimensioni esterne della carrozzeria e di quanto offrono le principali concorrenti: si parte infatti da un minimo di 420 litri (che diventando 515 litri spostando la mensola del doppio fondo nella posizione più bassa), a cui si aggiungono i 52 litri del vano di carico sotto il cofano anteriore.
Per i passeggeri posteriori c'è parecchio spazio, sia per le gambe che sopra la testa (nonostante l'ingombro del telo che oscura il tetto panoramico in vetro), con il pavimento che rimane piatto anche nella zona centrale.
Leapmotor B10, gli interni
Rimane però sempre un po' alto, costringendo quindi a tenere le ginocchia piegate per la vicinanza con la seduta del divanetto. Sul tunnel c'è una bocchetta della climatizzazione dedicata, prese USB e USB C e un vano portaoggetti, che si somma alle tasche ricavate dietro ai sedili anteriori e ai vani nei pannelli porta. E non mancano nemmeno le maniglie sul tetto, per tenersi in curva.
Nella zona anteriore l'impostazione è minimalista, con le linee della plancia che si sviluppano in orizzontale posizionando al centro uno schermo touch da 14,6", affiancato dal display della strumentazione digitale da 8,8".
Come sulla sorella maggiore Leapmotor C10, che ho provato nella motorizzazione ibrida C10 REEV, la logica di funzionamento del sistema infotelematico ricorda un po' le Tesla (e dunque anche il mondo Apple): navigare tra i menu e trovare le varie impostazioni e funzioni è intuitivo, con dei comandi fisici sul volante e sul piantone, mentre anche la climatizzazione o la tendina avvolgibile del tetto, per esempio, si trovano all'interno del touch screen.
In mezzo ai sedili c'è una console con dei porta-bicchieri ripiegabili, prese elettriche e mensole per gli oggetti e per caricare gli smartphone senza fili, e un pozzetto sotto il bracciolo centrale. Interessante la possibilità di ribaltare completamente anche il sedile anteriore, per caricare degli oggetti lunghi.
Fotogallery: Leapmotor B10, la prova
Leapmotor B10 (2026): la guida
La Leapmotor B10 ha un motore elettrico da 218 CV (160 kW) e 240 Nm, montato sul retrotreno e collegato alla trazione posteriore, per un tempo di 8 secondi nello 0-100 km/h e 170 km/h di velocità massima. L'autonomia dichiarata è di 434 km nel cilco WLTP nella vesione con batteria da 67,1 kWh e di 361 km con la batteria da 56,2 kWh. In questa prima prova su strada con la batteria da 67,1 kWh il consumo è stato di 14 - 15 kWh/100 km, pari a 6,5 - 7 km/kWh, che rende realistica un'autonomia di 420 - 450 km.
Migliorabili le prestazioni in ricarica: in corrente continua DC, infatti, il tempo dichiarato per passare dal 30% all'80% è di 20 minuti, con una potenza massima di 168 kW, mentre la ricarica in corrente alternata AC è nella norma, con 11 kW di potenza massima.
Leapmotor B10
Le tarature delle sospensioni sono state deliberate dal gruppo Stellantis in Europa, con un set-up più sostenuto rispetto ad altri SUV cinesi, ottenendo un buon equilibrio tra capacità di assorbimento e comportamento in curva.
Progressiva è anche l'erogazione del motore, per una guida rilassata, con la possibilità di scegliere fra 3 modalità di risposta, così come 3 sono le regolazioni della frenata rigenerativa e della taratura di sterzo.
Leapmotor B10
Leapmotor B10 (2026): i prezzi
La Leapmotor B10 parte da un prezzo di 29.900 euro nella versione con 56,2 kWh di batteria, 218 CV di potenza e in allestimento Life. A parità di allestimento, sempre con motore da 218 CV ma con la batteria più grande da 67,1 kWh, il prezzo di partenza sale a 31.900 euro, mentre per la Leapmotor B10 da 218 CV, batteria da 67,1 kWh e in allestimento Design ci vogliono almeno 33.400 euro.
Prima, per far capire come questo nuovo modello appartenga alla categoria di mercato dei SUV e Crossover di segmento C, ho ricordato alcune auto con motorizzazioni termiche e ibride. Vedremo se, come successo per la sorella maggiore Leapmotor C10, anche la Leapmotor B10 elettrica sarà affiancata dalla versione B10 REEV, che al posto del bagagliaio anteriore monta un motore a benzina che funziona da range extender, lasciando solo il motore elettrico collegato alle ruote, per far muovere l'auto.
Nel frattempo, la Leapmotor B10 si confronta con altre 100% elettriche paragonabili per dimensioni, prezzo e caratteristiche tecniche, come la BYD Atto 3, la Kia EV3, la Hyundai Kona, la Skoda Elroq e la Jaecoo 5 o la Omoda 5.
Con un listino di attacco che parte dal livello più basso tra tutte le rivali, con una differenza che può superare anche i 10.000 euro, a partià ad esempio di batteria o di equipaggiamento.
Fotogallery: Leapmotor B10, la prova
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