Le Olimpiadi cambieranno il nostro rapporto con l’auto?
In occasione delle Olimpiadi, la rete elettrica è stata potenziata, intervenendo anche sulle colonnine. Le nostre prove di Grande Panda e 600
Le Olimpiadi non si limitano a costruire impianti sportivi. Prima ancora, devono essere alimentate. Senza una rete elettrica più solida, resiliente e capace di gestire nuovi carichi, un evento come le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 non sarebbe sostenibile.
L’intervento meno visibile è anche il più strutturale: adeguare l’infrastruttura energetica per elettrificare i consumi futuri di circa 20.000 utenti tra residenti, attività e flussi turistici. In questo scenario s'inserisce la Fiat Grande Panda, la cui versione elettrica rappresenta uno dei modelli più evoluti del brand italiano. Non solo, però: dato che l'elettrificazione procede per gradi, un occhio di riguardo va anche alla 600, proposta in versione mild hybrid a benzina.
Il nostro documentario

Uno scenario in trasformazione
In qualità di Premium Partner, Enel fornisce energia 100% rinnovabile, ma soprattutto realizza opere permanenti. Emblematica è la nuova cabina primaria di Livigno, a quasi 2.200 metri di quota: la più alta in Italia, progettata interrata per ridurre l’impatto paesaggistico e con riutilizzo in loco dei materiali di scavo.
Fiat alle Olimpiadi invernali
Attorno a questo nodo, 60 km di cavi interrati e nuove cabine secondarie hanno ridisegnato la rete dell’Alta Valtellina. Sul fronte dell’alta tensione, Terna ha completato 130 km di elettrodotti completamente interrati e nuove stazioni integrate nel paesaggio alpino, portando capacità dove prima non esisteva. È il presupposto tecnico per diffondere colonnine ad alta potenza nelle località olimpiche e nei poli turistici.
I vari stadi dell'elettrificazione
E' quindi il terreno di prova giusto per la versione elettrica della Grande Panda. Questa adotta un cavo integrato a spirale, alloggiato nel frontale: soluzione concreta che evita di occupare il bagagliaio e impedisce al cavo di toccare terra.
Ricarica in AC fino a 7 kW, mentre in DC, dal connettore posteriore, si arriva a 100 kW. La batteria da 44 kWh consente oltre 300 km in ambito urbano e tempi di rifornimento inferiori alla mezz’ora nelle condizioni ideali. Il motore eroga 113 CV, mentre l’abitacolo punta su razionalità e sostenibilità, con 13 litri complessivi di vani portaoggetti, inserti in fibra di bambù e plastiche derivate da cartoni per bevande con particelle di alluminio a vista.
Sempre a proposito di elettriche - soprattutto a tema Olimpiadi - non possiamo non citare l'Abarth 600e Competizione Edizione Milano Cortina 2026. Si tratta di una serie speciale prodotta in soli 50 esemplari, tutti caratterizzati da una dotazione specifica e da una serie di omaggi che richiamano proprio il mondo delle Olimpiadi.
L’elettrificazione procede però per gradi, come dimostra anche la 600. Accanto alla variante elettrica, è disponibile l’ibrido a 48V: un 1.2 turbo benzina supportato da un motore elettrico integrato nel cambio automatico a 6 marce. Il sistema fornisce coppia nelle fasi di avviamento e ripartenza, riduce i consumi e consente brevi tratti in modalità elettrica, ricaricando la batteria tramite frenata rigenerativa.
Come per la rete energetica alpina, anche qui il principio è lo stesso: intervenire oggi sull’infrastruttura – tecnica o industriale – per rendere sostenibile la mobilità di domani. Le Olimpiadi rappresentano un acceleratore, ma l’eredità resta nel territorio e nei prodotti. Sta al sistema Paese valorizzarla oltre il 2026.
Fotogallery: Fiat Grande Panda e 600 alle Olimpiadi invernali
Consigliati per te
Perché le auto moderne restano più fresche anche sotto il sole
Ecco la piccola di smart erede della fortwo
La spider italiana nata per conquistare gli Stati Uniti
Il SUV da 402 CV di BYD con look da fuoristrada arriva in Europa
Nuovo dieselgate? Londra porta in tribunale alcune case auto
La supercar americana col V8 Corvette che sfida il mondo
Fiat vola in Europa: ecco le auto che stanno trainando il boom