Dal “Bulli” di Volkswagen alla Isetta, fino alla Peugeot 504: ecco qualche icona del passato che sarà, o potrà essere, riproposta a “zero emissioni”

Il passaggio all’elettrico renderà davvero le auto tutte uguali? Probabilmente no, almeno nell’immediato, ma la fase successiva, ovvero quella della guida autonoma, potrebbe effettivamente sacrificare sull’altare della sicurezza e rendere obsoleta ogni divagazione su potenza e prestazioni.

Quanto all’estetica, invece, è tutto un altro paio di maniche perché il piacere di avere o utilizzare un’auto bella e originale non tramonterà altrettanto facilmente. Anzi proprio il design che oggi è già così importante un giorno potrebbe diventare l’unica arma nelle mani dei costruttori. Non è un caso che molti stiano pensando già ora ad una nuova ondata “revival”, che riporti sulle strade modelli classici riletti in chiave moderna, autonoma ed elettrica.

Come Fiat, che ha scelto la 500 come suo primo modello a batteria (e a cui darà seguito), o Citroën, che ha già in listino una spiaggina a zero emissioni con il nome e lo spirito della Mehari. Ecco cos’altro arriverà, o potrebbe farlo,  prossimamente.

1 - Volkswagen Bulli

Il ritorno del leggendario “Typ 2” derivato dal Maggiolino è già stato auspicato diverse volte negli anni ma per renderlo finalmente realtà c’è voluta la rivoluzione elettrica.

Il “Bulli”, “Combi”  o “Microbus” che dir si voglia farà infatti parte della prima infornata di modelli della famiglia ID. realizzati sulla piattaforma MEB e potremmo vederlo su strada nel 2022, come evoluzione della concept I.D. Buzz presentata nel 2017 a Detroit.

5 classic cars made EV

2 - Isetta

L’originale “bubble car” degli anni ’50 era un progetto dell’Italiana Iso concesso in licenza a BMW che la portò al successo sviluppandone anche un’evoluzione a quattro posti. La sua discendente non porta però il marchio di nessuna delle due bensì quello dell’azienda svizzera Micro Mobility Solutions, che ha battezzato il modello Microlino.

Presentato nel 2016 con motore da 15 kW, batterie al litio e autonomia massima di 120 km, doveva andare in produzione l’anno seguente, scadenza poi spostata alla fine del 2018 con consegne dei primi esemplari entro quest’estate.

5 classic cars made EV

3 - Volkswagen ID. Buggy

Con il Bulli già confermato, la mossa successiva sarebbe riprovarci con il Maggiolino, tuttavia dopo due tentativi in vent’anni entrambi terminati con la prematura uscita di produzione è comprensibile che Volkswagen voglia aspettare un po’ prima di tentare una terza volta.

Come ha recentemente dichiarato Herbert Diess, CEO del marchio, Volkswagen ha molti modelli storici di forte fascino che la nuova piattaforma elettrica potrebbe rimettere in gioco. Tra questi, la ID. Buggy appena presentata a Ginevra dimostra che a Wolfsburg c’è ancora voglia di vetture divertenti per il tempo libero. Dunque una delle due potremmo vederla per davvero.

Volkswagen ID Buggy

4 - Citroën 2CV

Nel 2009 , Citroën aveva presentato un’affasciante concept elettrica Revolte, tributo alla 2CV e possibile spunto per un suo concreto ritorno dopo che molti modelli di serie (come la prima C3 e la Pluriel) l’avevano omaggiata senza mai raccoglierne ufficialmente il testimone.

Oggi, con un po’ inevitabile delusione, apprendiamo invece che l’eredità della “deuche” sarà affidata, almeno spiritualmente, a una microcar cittadina adatta anche ad un pubblico di non-patentati e presentata sempre come concept all’ultimo Salone di Ginevra con il nome di Ami One.

L’idea è originale ma in tutta franchezza, ad un primo sguardo l’accostamento non appare molto immediato.

5 classic cars made EV

5 - Peugeot 504 Coupé

Benché la Casa del Leone per il momento abbia rinunciato ai modelli di nicchia (l’ultima coupé è stata la RCZ), la concept elettrica e-Legend realizzata nel 2018 per festeggiare i cinquant’anni della 504 è talmente piaciuta da scatenare una raccolta di firme sulla piattaforma change.org per convincere i vertici di PSA a metterla in produzione sul serio.

Al momento sono state raccolte quasi 60.000 adesioni con l’obiettivo di arrivare a 75mila. Certo se qualcuno dei partecipanti fosse disposto a mettere la firma anche su un assegno, le probabilità aumenterebbero…

5 classic cars made EV

E le altre?

Alla lista andrebbero aggiunte ancora un altro paio di classiche revival già in commercio, anche se non da noi come la Saab 9-3, ricomparsa sul mercato cinese sotto il marchio Nevs, dopo una serie di vicissitudini seguita al fallimento della Casa svedese abbandonata da GM.

O come la Mini Moke, che una ditta francese produce in veste quasi identica all’originale, tranne per il motore ovviamente, con il simpatico e azzeccato marchio Nosmoke. Ce ne sono però un paio per le quali abbiamo ormai perso le speranze. Prima tra tutte la Trabant, nostalgica utilitaria dell’ex-Germania Est che tra il 2007 e il 2009 il produttore di automodelli Herpa aveva riproposto prima in veste di modellino e poi come prototipo in dimensioni reali.

Il lancio, mai avvenuto, era previsto per il 2012, lo stesso anno in cui la texana DeLorean Motor Company avrebbe dovuto mettere in commercio una riedizione elettrica della mitica DMC12 auto resa famosa dalla saga “Ritorno al futuro”. Invece, a quanto pare rinascerà in edizione limitata di 300 esemplari (assemblati con i ricambi rimasti a magazzino) spinti un classico motore a benzina da 400 CV.

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