Fianco a fianco, due generazioni della compatta tedesca per capire come cambia

Vi piace di più la nuova Mercedes Classe A o quella vecchia? Rinata nel 2012 come hatchback “anti Golf” e ristilizzata nel 2015, la terza generazione della compatta tedesca lascia infatti il posto alla quarta serie, ma non senza uno strascico di commenti di tanti appassionati, anche fra i nostri lettori, che discutono sull’evoluzione stilistica. In realtà più che di un’evoluzione si tratta di una rivoluzione che su una piattaforma più grande e abitabile propone linee di rottura rispetto al passato, partendo proprio dal frontale con mascherina rovesciata. Anche la tecnologia di bordo e i sistemi di sicurezza hanno fatto un passo avanti notevole (qui la prova su strada), ma quello che come sempre colpisce il pubblico è il nuovo corso stilistico della Classe A, quello che vogliamo trattare qui mettendolo a confronto con il modello precedente.

 

Mercedes Classe A, il confronto
Mercedes Classe A, il confronto

Frontale, un punto di vista "ribaltato"

Partiamo proprio dal “muso” dove spicca la mascherina Panamericana maggiorata con la forma esagonale rovesciata rispetto a prima, i fari a LED assottigliati e orizzontali con firma luminosa a boomerang. Anche le prese d’aria anteriori hanno una nuova forma, mentre gli specchietti arrotondati e le diverse nervature sulle portiere distinguono chiaramente la fiancata delle due Classe A.

Mercedes Classe A, il confronto
Mercedes Classe A, il confronto

 

Mercedes Classe A, il confronto
Mercedes Classe A, il confronto

Così cambia il lato B

Altrettanto evidente è l’aggiornamento del posteriore dove spiccano i gruppi ottici a forte sviluppo orizzontale che si estendono dal portatarga fino alla fiancata e danno al portellone una forma più regolare. Pure il paraurti di coda è ridisegnato e ospita uno scivolo ancora più profondo. Nella vista di tre quarti posteriore spicca anche la sagoma rialzata della portiera dietro che permette ai passeggeri posteriori un più facile ingresso e uscita dall’auto. Nel confronto si fa notare poi il passo più lungo di 2,9 cm e la larghezza superiore di 1,4 cm che fanno sembrare la nuova Classe A ancora più incollata all’asfalto.

 

Mercedes Classe A, il confronto
Mercedes Classe A, il confronto

Interni tutti nuovi con doppio schermo

A cambiare davvero tutto ci pensa la plancia della nuova Classe A, un elemento di discontinuità stilistica, ma anche ergonomica e pratica che vede trionfare su tutto la presenza dello doppio schermo da 10,2”, strumentazione compresa. Questa è una delle parti che più ha fatto discutere i puristi che vogliono sempre e solo un cruscotto analogico con lancette vere a indicare gli acuti del motore e la velocità. Nuova è la forma del volante, quella delle bocchette di aerazione e il gruppo di comandi della climatizzazione più compatti, mentre il sistema di infotainment MBUX nel display centrale dà inizio alla nuova era dei comandi vocali naturali che rispondono alla frase “Hey Mercedes”.

Mercedes Classe A, il confronto
Mercedes Classe A, il confronto

 

 

Nuova Mercedes Classe A 2018