Secondo una ricerca, i due gruppi sono quelli più in difficoltà a rientrare nel limite di 95 g/km di CO2 per il 2021: sanzioni miliardarie in arrivo?

I gruppi FCA e Volkswagen corrono il rischio di pagare multe salatissime in caso non riducano le emissioni di anidride carbonica entro il 2021, quando scatterà il nuovo meccanismo di sanzioni previsto dall’Unione Europea: per quella data i costruttori dovranno raggiungere una media di 95 g/km di CO2 fra tutti i modelli a listino, pena una sanzione di 95 euro per grammo eccedente ad auto venduta.

Alle FCA e Volkswagen potrebbe arrivare il conto più “salato”, stando alle previsioni della società di consulenza AlixPartners, che stima una multa di 1,83 miliardi di euro per il gruppo italo-statunitense e di 746 milioni per quello tedesco.

Il 2020 l'anno della svolta?

Le stime di AlixPartners sono basate però sulle emissioni calcolate a fine 2017. Da allora la situazione non è migliorata, anzi, perché le minori vendite di auto diesel in Europa hanno fatto crescere le emissioni di CO2.

Un cambiamento è atteso però dal 2020, quando i due gruppi lanceranno sul mercato una serie di vetture a basso impatto sull’ambiente: da una parte arriveranno la Fiat 500 elettrica e le Jeep Renegade e Compass ibride plug in, con emissioni ben inferiori a 95 g/km, mentre il gruppo Volkswagen ha pronti una serie di ibride plug in e almeno cinque elettriche, ovvero le Seat el-Born e Mii electric, le Skoda Citigo e iV e iV Vision e la Volkswagen ID.3.

Toyota e Volvo i più virtuosi

Stando al sito internet Autonews, FCA avrebbe commentato la ricerca di AlixPartners spiegando che intende rispettare le normative europee nel modo più conveniente, quindi non ha escluso l’ipotesi di acquistare crediti da gruppi virtuosi (come fatto nei mesi scorsi con Tesla), mentre Volkswagen si è detta convinta di poter rientrare entro il 2021 nei limiti di legge.

La ricerca di AlixPartners ha evidenziato inoltre che gli unici gruppi a non incorrere in sanzioni sono Toyota e Volvo.

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