L'americana a motore centrale non è ancora arrivata sul mercato e già le sue avversarie l'aspettano al varco

Dopo oltre 65 anni di storia, la Corvette ha deciso di cambiare pelle. Un cambiamento radicale che investe il design solo come conseguenza di una scelta tecnica ben precisa, ovvero quella di passare dal motore anteriore a quello posteriore centrale. Una strada inedita, imboccata da General Motors per combattere ad armi pari con le concorrenti europee (e giapponesi) più quotate. Secondo i vertici del Gruppo americano, infatti, il layout attuale era arrivato al massimo dello sviluppo.

Quali che siano le ragioni di questa piccola rivoluzione - c'è chi ipotizza anche una scelta di marketing per smarcarsi dal confronto con i marchi più nobili del gran turismo e giocare al tavolo più grande dei costruttori di supercar - è indubbio che lo schema a motore centrale posteriore sia quello più racing in assoluto.

Più "animale da pista"

Infatti, per quanto si possa spostare il motore anteriore più vicino al centro di gravità dell'auto (cioè dietro lo stesso asse anteriore), non sarà mai la stessa cosa, sia a livello di inerzia che di distribuzione dei pesi.

2020 Chevrolet Corvette Stingray

La nuova “Vette”, insomma, dovrebbe essere un vero animale da pista, non tanto per le prestazioni pure visto che per ora il 6.2 V8 da 502 CV la pone nella parte bassa del roster delle concorrenti, ma per il bilanciamento e la sensibilità di guida. In ogni caso, in attesa di provarla, iniziamo a farci un'idea delle auto con cui si andrà a scontrare.

Coupé o berlinette

Tanto per cominciare abbiamo individuato otto concorrenti, nella fascia di potenza che va da 450 a 581 CV e con un prezzo nell'intorno dei 150.000 euro, che probabilmente sarà molto più alto di quello della nuova Corvette, che ci aspettiamo sotto i 100.000 euro. Ad ogni modo, si tratta di sei coupé e due berlinette, mentre per quanto riguarda la provenienza, ci sono sei europee e due giapponesi. Abbiamo tenuto fuori da questo confronto le versioni Shelby della Mustang, a cui dedicheremo un'analisi a parte, come si conviene a due icone della cultura motoristica americana su quattro ruote.

Chevrolet Corvette Stingray 2019

Ecco dunque la lista delle magnifiche otto auto con cui la nuova Corvette Stingray dovrà competere, e non solo in prestazioni pure, ma anche in fascino e soprattutto in risultati di mercato, perché alla fine sono sempre quelli che decretano il successo di un brand o di un'auto: Aston Martin Vantage, BMW M850i xDrive, Honda NSX, Jaguar F-Type R, Lexus LC 500, McLaren 540C, Mercedes-AMG GT S e Porsche 911 Carrera S.

Questione di pesi e misure

Modello Lunghezza Larghezza Altezza Peso Trazione
Aston Martin Vantage 4,47 m 1,94 m 1,27 m 1.530 kg Post.
BMW M850i xDrive 4,85 m 1,90 m 1,35 m 1.965 kg Int.
Chevrolet Corvette Stingray 4,63 m 1,93 m 1,23 m 1.530 kg Post.
Honda NSX 4,49 m 1,95 m 1,20 m 1,763 kg Int.
Jaguar F-Type R 4,48 m 1,92 m 1,31 m 1.805 kg Int.
Lexus LC 500 4,77 m 1,92 m 1,35 m 1.970 kg Post.
McLaren 540C 4,53 m 2,10 m 1,20 m 1.350 kg Post.
Mercedes-AMG GT S 4,54 m 1,94 m 1,29 m 1.645 kg Post.
Porsche 911 Carrera S 4,52 m 1,85 m 1,30 m 1.590 kg Post.

Aston Martin e Mercedes

Le due coupé, inglese e tedesca, osservate da fuori non potrebbero essere più diverse, ma come sappiamo bene sono invece piuttosto simili. Aston Martin, infatti, ha acquistato da Mercedes non solo tutto il powetrain ma anche l'elettronica dell'auto e dell'abitacolo. Così il 4 litri V8 bi-turbo è lo stesso e in queste configurazioni porta 510 CV alla britannica e 522 CV alla teutonica, con coppie rispettivamente di 685 e 670 Nm.

Aston Martin Vantage

Le prestazioni sono molto simili: la velocità massima è di 314 km/h per la Vantage e di 310 km/h per la GT S, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,6 e 3,8 secondi. Qui paga la leggerezza della Aston: 1.530 contro 1.645 kg.

Mercedes-AMG GT coupé 2019

BMW e Lexus

Qui invece siamo in pieno territorio granturismo, con due auto più vicine ai cinque metri che non ai quattro e alte 1,35 metri. Insomma, quasi confortevoli per quattro persone ma comunque velocissime. La BMW M850i XDrive sfrutta lo stesso motore 4.4 V8 bi-turbo della M8 ma in una configurazione meno spinta da 530 CV e 750 Nm, mentre la Lexus LC 500 resta fedele al caro vecchio aspirato, un 5 litri V8 in grado di girare ben oltre i 7.100 giri, regime a cui esprime 477 CV.

BMW Serie 8

 

Le velocità massime sono le più basse del lotto: 250 km/h la tedesca e 270 km/h la giapponese, con gli scatti da fermo completati in 3,7 e 4,7 secondi.

Lexus LC

Motori e prestazioni a confronto

Modello Motore Potenza max Coppia max
Velocità max
0-100 km/h
Aston Martin Vantage 4.0 V8 biturbo 510 CV 685 Nm 314 km/h 3,6 sec.
BMW M850i xDrive 4.4 V8 biturbo 530 CV 750 Nm 250 km/h 3,7 sec.
Chevrolet Corvette Stingray 6.2 V8 aspirato 502 CV
637 Nm N.D. N.D.
Honda NSX 3.5 V6 ibrido 581 CV 550 Nm 308 km/h 3,6 sec.
Jaguar F-Type R 5.0 V8 Supercharged 550 CV 680 Nm 300 km/h 4,1 sec.
Lexus LC 500 5.0 V8 aspirato 477 CV 540 Nm 270 km/h 4,7 sec.
McLaren 540C 3.8 V8 aspirato 540 CV 540 Nm 320 km/h 3,5 sec.
Mercedes-AMG GT S 4.0 V8 birurbo 522 CV 670 Nm 310 km/h 3,8 sec.
Porsche 911 Carrera S 3.0 F6 biturbo 450 CV 530 Nm 308 km/h 3,7 secondi

Jaguar e Porsche

Eccoci di fronte a uno scontro tra nobildonne e tra due vere e proprie scuole tecniche di pensiero. La F-Type R di Jaguar con il suo 5.0 V8 anteriore sovralimentato con compressore volumetrico e la Porsche 911 Carrera S con il classico 3 litri flat-six aiutato da due piccoli turbocompressori.

Jaguar F-Type Chequered Flag

L'inglese è più potente (550 CV contro 450 CV), ma è anche più pesante (1.805 contro 1.590 kg) perché ha anche la trazione integrale. Le prestazioni sono piuttosto simili: 300 km/h la Jaguar e 308 km/h la Porsche con 4,1 e 3,7 secondi necessari per volare da 0 a 100 km/h. La preferenza, insomma, è questione di gusti.

Nuova Chevrolet Corvette e le altre supercar da (quasi) 500 CV

Honda e McLaren

Una volta questi due nomi vicini volevano dire una cosa sola: Formula 1. Oggi, invece, significano lo scontro tra due supercar agli antipodi per filosofia. Ipertecnologica e ibrida la giapponese, semplic e turbocompressa la britannica. Due auto che differiscono per quasi 400 kg e che sono alte entrambe 1,2 metri. La McLaren, però, è quasi 20 centimetri più larga, ma di certo non può vantare tre motori elettrici.

Nuova Chevrolet Corvette e le altre supercar da (quasi) 500 CV

Le prestazioni, tuttavia, non sono così distanti: la Honda raggiunge i 308 km/h e scatta da fermo a 100 km/h in 3,6 secondi. La 540C arriva fino a 320 km/h e ci mette solo un decimo in meno. Anche qui scegliere è una questione concettuale.

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