Il boss della divisione M di BMW ha confermato due livelli di potenza, la trazione integrale intelligente e l'opzione cambio manuale

Sembra che la maggior parte delle nostre preghiere siano state esaudite, dal momento che il capo della divisione M di BMW, Markus Flasch, ha appena confermato alcune fondamentali soluzioni tecniche che troveremo sulla prossima M3. Il debutto della G20 - questo il suo nome in codice - è atteso per i primi di settembre al Salone di Francoforte con la super berlina che molto probabilmente sarà esposta accanto alla sorella M4.

Da 480 a 510 CV

In un'intervista rilasciata a CAR, Flasch ha dichiarato che la nuova M3 monterà il motore a sei cilindri in linea turbo da 3.0 litri identificato come S58 - lo stesso che abbiamo già visto su X3 M e X4 M - e declinato su due livelli di potenza, da 480 CV e da 510 CV. Possiamo già immaginare come quest'ultimo spetti di diritto alla versione Competition, upgrade che troviamo già oggi a listino per la maggior parte delle M. Per quanto riguarda la trasmissione, ci sarà un sistema molto simile a quello utilizzato nella BMW M5, integrale di base e posteriore nella modalità più sportiva. Un aumento di potenza necessario che riallineerà BMW con le rivali Mercedes-AMG C63 S e Audi RS5.

Ci sarà anche una versione più estrema

Ma le novità non finiscono qui, perché per i puristi BMW ha pensato a delle versioni della M3 e della M4 ancora più estreme e "track focused". Queste avranno una potenza leggermente inferiore alle standard (si parla di circa 450 CV) e saranno disponibili solo con cambio manuale e trazione posteriore con differenziale autobloccante elettronico.

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