Secondo un magazine tedesco Ferdinand Piech si innamorò della Tesla Model S, ma Musk rifiutò l'offerta

Giusto pochi giorni dopo la notizia di Elon Musk intenzionato a vendere Tesla ad Apple per circa 50 miliardi di dollari, ecco arrivare una nuova notizia "bomba" su quello che sarebbe potuto essere il destino della Casa californiana.

Secondo la testata tedesca Manager Magazin infatti nel 2013 Ferdinand Piech, allora numero uno del Gruppo Volkswagen, provò ad acquistare Tesla, ricevendo però un secco "no" come risposta da parte di Elon Musk.

Galeotta fu la Model S

Secondo la ricostruzione del magazine, nel luglio del 2013 un concessionario Porsche di Beverly Hills convinse Piech a provare una Tesla Model S, lanciata un anno prima proprio negli Stati Uniti. Una prova che, pare, entusiasmò al tal punto il manager tedesco da convincerlo ad acquistare la Casa californiana, il cui valore allora sfiorava i 20 miliardi di dollari.

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A nulla valsero le rimostranze di Martin Winterkorn (all'epoca amministratore delegato della Volkswagen, attualmente latitante negli Stati Uniti a seguito dello scandalo Dieselgate), così come quelle di Ulrich Hackenberg (responsabile dello sviluppo tecnologico, anch'egli dimessosi per lo stesso scandalo).

Così Piech diede il via a un valzer di riunioni con i vertici dell'azienda e banche per trovare i fondi necessari per portarsi a casa Tesla, senza però considerare un eventuale "no" da parte di Elon Musk. Un "no" che arrivò un attimo dopo i primi contatti dalla Germania.

Cosa sarebbe successo

Il resto è storia: Tesla ha continuato a camminare con le proprie gambe, tra alti e bassi, diventando sempre più il punto di riferimento per quanto riguarda l'auto elettrica. Ora attorno alla Casa di Palo Alto c'è un hype senza precedenti, tra chi accusa Musk di aver creato una bolla destinata ad esplodere e chi invece vede negli annunci del vulcanico imprenditore sudafricano dei balzi in avanti nella tecnologia.

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è innegabile il fatto che Tesla abbia rappresentato per molte Case l'impulso a investire sempre più nell'elettrico - assieme alle sempre più stringenti regole sulle emissioni - e ogni qual volta che si parla di una nuova auto elettrica in arrivo, qualcuno la chiama "l'anti Tesla".

Probabilmente se il piano di Piech fosse andato in porto, Elon Musk non avrebbe goduto della libertà imprenditoriale che da sempre lo contraddistingue, e che negli anni lo ha portato a fare il bello e il cattivo tempo all'interno della sua azienda. Forse Volkswagen avrebbe lanciato in anticipo una serie di modelli elettrici, forse la piattaforma MEB sarebbe arrivata qualche anno prima. Forse.

Tesla dal canto suo avrebbe potuto sfruttare sinergie col Gruppo tedesco, utilizzando know how tecnici e produttivi, con linee anche in altri paesi e una qualità "alla tedesca". 

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Fantasie che lasciano il tempo che trovano, con Tesla che acquista sempre più valore e il Gruppo Volkswagen ormai lanciatissimo nel mondo delle elettriche, con la Volkswagen ID.3 come portabandiera, seguita da decine e decine di modelli a emissioni zero (tra cui proprio una berlina anti Tesla Model S) in arrivo nei prossimi anni, firmati da tutti i brand del colosso tedesco, da Audi a VW passando per Porsche, Seat e Skoda.

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