Ecco cosa succederà nei prossimi anni. Le regole Paese per Paese, le tappe costruttore per costruttore

La strada è segnata. Non è soltanto un'espressione a effetto, perché abbiamo date precise e molto vicine. Sentiamo sempre più spesso parlare di decarbonizzazione e per il mondo dell'auto significa abbandonare i carburanti fossili, in pratica dire addio ai motori endotermici a benzina e diesel, visto che l'alternativa dei biocarburanti per ora non sembra dare segni di sviluppo sufficientemente forti.

Alla fine dello scorso anno, circa una dozzina di Paesi europei - con in testa la Norvegia (pioniera nell'elettrificazione ormai da parecchi anni), l'Olanda e il Regno Unito - insieme ad altri Paesi nel Mondo hanno annunciato di aver stabilito le date entro cui vietare la vendita e la circolazione di veicoli spinti da soli motori a benzina e diesel.

Anche i costruttori non le produrranno più. Di seguito vi raccontiamo in dettaglio cosa succederà nei prossimi anni.

Verso un'azione coordinata europea

E' chiaro che un cambiamento così epocale non può essere affidato soltanto all'iniziativa e alla visione dei singoli Stati. Per questo, poche settimane fa una cordata di 9 Paesi dell'Ue - guidati da Danimarca e Olanda ma con l'adesione anche di Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo e Malta - ha chiesto alla Commissione Europea di fissare una data comune in cui l'Europa dica stop alle auto a benzina e diesel.

Entro il 2030 c'è anche il traguardo di tagliare del 55% le emissioni di CO2 rispetto a quelle del 1990.

Stop alla vendita di benzina e diesel in Europa, dove e da quando

PAESE ANNO
Austria 2040
Belgio 2035
Danimarca 2030
Francia 2040
Germania 2030
Irlanda 2035
Norvegia 2025
Olanda 2025
Regno Unito 2030
Spagna 2040
Svezia 2030

E l'Italia?

Anche nel nostro Paese già nel 2020 sono state avanzate richieste per decidere l'anno in cui bandire la vendita di auto con motori esclusivamente endotermici, ma ovviamente si tratta di una faccenda complessa e l'arrivo del Coronavirus ha posticipato la discussione.

Se n'è tornato a parlare recentemente, per iniziativa dell'associazione per la mobilità elettrica Motus-E, che insieme al CNR-IIA (Istituto per l’Inquinamento Atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche) ha lanciato una proposta in questo senso sottolineando però l'importanza di un coordinamento a livello europeo.

La proposta si allinea a quanto richiesto dalla cordata dei nove Paesi europei e propone linee-guida organizzate in 13 punti per una corretta transizione verso l'elettrico. Ma per ora, senza date.

Nel mondo

Al di fuori del territorio europeo la situazione è ancora meno omogenea e, se da un lato sorprendono le iniziative di Stati poco significativi in termini di volumi di vendita (come il Costa Rica, che ha comunque fissato l'obiettivo per il 2050), in altri come il Brasile e la Cina la cosa è stata presa molto sul serio. Qui le scadenze fissate sono sempre per il 2030.

Tacciono, invece, gli Stati Uniti (ad eccezione della California, che continua a trainare la rivoluzione green). Anche dopo il passaggio dall'amministrazione Trump a quella Biden, non c'è nulla di fatto. L'ipotesi più accreditata è quella di allinearsi alle date più prossime (2030-2035), ma niente è ufficiale.

Stop alla vendita di benzina e diesel nel mondo, dove e da quando

PAESE ANNO
Brasile 2030
California (USA) 2035
Canada 2040
Cina 2030
Costa Rica 2050
Egitto 2040
India 2040
Israele 2030
Singapore 2040
Taiwan 2040

Cosa fanno le Case auto

Una parte dei costruttori non ha ancora annunciato la data dell'abbandono dei motori endotermici, ma prevede tempi rapidi per una gamma completamente elettrificata. Intanto le previsioni di vendita per le auto ibride ed elettriche sono molto buone.

Land Rover, che a differenza del marchio "gemello" Jaguar non ha annunciato la totale conversione dei modelli all'elettrificazione, si aspetta che entro il 2030 il 60% del totale delle auto vendute sarà elettrificato. Una scadenza decisamente vicina per una gamma che dovrà aspettare tre anni prima di avere una EV a listino. Inoltre, il Gruppo farà a meno del diesel già dal 2026.

Discorso simile per Porsche (80% delle vendite elettriche per il 2030) e Honda, che si aspetta di arrivare, ancora nel 2030, ad un 60%. Più prudenti BMW e Mercedes, che stimano di raggiungere un 50% di vetture elettrificate nel mix per la stessa data, nel secondo caso a tappe regolari con il raggiungimento del 25% nel 2025.

Audi, il tira e molla sui motori

La Casa di Ingolstadt ha affrontato in diverse occasioni la questione dei motori endotermici. Pur avendo investito molto nella propulsione elettrica (in cui al momento è uno dei marchi più attivi), Audi ha dichiarato, in momenti differenti, che dal 2030 venderà soltanto veicoli elettrici e che la transizione elettrica non avrà la stessa intensità e la stessa portata su tutti i mercati simultaneamente.

Dunque ci saranno ancora varie aree del Mondo, specie quelle in via di sviluppo, dove i motori endotermici continueranno ad essere venduti ancora per diversi anni. 

Tra questi, tuttavia, non c'è l'Europa, anzi. Pochi giorni fa, ancora Audi ha annunciato che i limiti previsti per la prossima normativa Euro 7, in vigore dal 2026, sono troppo impegnativi per i motori endotermici e dunque rinuncerà a sviluppare nuove unità concentrandosi sull'affinamento di quelle già esistenti e sull'elettrificazione.

L'addio delle case a benzina e diesel, chi e da quando

Produttore Gamma 100% elettrificata Gamma 100% elettrica
Aston Martin   2030 (tranne i modelli da pista)
Audi   2030
Bentley   2030
Ford 2026 2030
General Motors   2035
Hyundai 2030  
Jaguar   2025
Kia 2030  
Mazda 2030  
Mini   2030
Peugeot 2025  
Volkswagen 2030  
Volvo   2030