Il CEO Vincent Cobée si aspetta un ulteriore calo delle vendite dei modelli a gasolio nei prossimi anni

Le auto a gasolio sono sempre meno richieste e l’impressione è che il trend continuerà per i diversi anni, complice anche l'onda lunga dell scandalo Dieselgate di qualche anno fa, ad alimentare i dubbi sui motori diesel. Successivamente si sono aggiunti i vari governi europei, con decisioni sempre più restrittive riguardo all'uso e alla vendita delle auto a gasolio.

Questa situazione si è sommata alla crescente offerta di motori elettrificati. I dati delle immatricolazioni di aprile in Italia inquadrano bene il contesto, col diesel ormai crollato a una quota del 22,8%, contro il 40,5% del 2019.

Verso la fine del diesel

Le Case si stanno adeguando, quindi, puntando sempre di più su propulsori elettrificati, mantenendo in gamma unità a benzina. Ora ad unirsi al "de profundis" per il diesel c'è Citroen che, per bocca del proprio CEO Vincent Cobée intervistato dai colleghi di Autocar, si dice pessimista sul futuro.

Sono fortemente pessimista sui motori diesel. 5 anni fa questi modelli avevano una quota di mercato dell’80%, ora è scesa al 50% e nei prossimi 3-4 anni rischia di crollare al 15%

Citroen C5 X (2021)
Citroen C5 X

Attualmente Citroen vende comunque diversi modelli con motori diesel come C3, Berlingo, C3 Aircross, C4 e C5 Aircross. Tuttavia, la C5 X è stata presentata nelle sole varianti a benzina e ibrida, a testimonianza del cambiamento di strategia della Casa francese.

Addio ai motori a combustione

È probabile che questa decisione si tradurrà nello stop agli investimenti in nuovi motori diesel, mettendo Citroen sulla scia di altri costruttori come Hyundai, Nissan e Volvo. C'è poi la posizione di Volkswagen, intenzionata a sviluppare motori Euro 7 per poi abbandonare del tutto il mondo dell'endotermico per andare all-in sull'elettrico.

Come si diceva all’inizio, a forzare la mano sono anche i vari governi europei, i quali vorrebbero introdurre un divieto di vendita di auto a motore termico tra il 2025 e il 2040. L’Italia, però, non ha ancora preso una posizione ufficiale e la discussione è ancora aperta.

Fotogallery: Citroen C5 X