Alle persone dall'animo pacifista potrà non far piacere ma bisogna riconoscere che molte delle invenzioni e delle tecnologie più importanti della storia sono nate da esigenze militari. A una di queste, la Willys MB, dobbiamo addirittura l'origine dei fuoristrada moderni, perché tutti i costruttori negli ultimi 70 anni si sono ispirati più o meno direttamente a lei. E intendiamo dire proprio tutti.

La discendenza della MB non si limita infatti soltanto alla dinastia delle Jeep, in particolare del Wrangler che rappresenta l'erede perfetto. Buona parte dei marchi che hanno oggi in listino dei fuoristrada hanno iniziato producendo su licenza le evoluzioni di questa vetturetta, di nuovo a scopo militare oppure civile, e chi non lo ha fatto l'ha presa a modello. Ma come è nata?

Una gara a tre

Alla fine degli Anni '30, l'esercito statunitense iniziò a sentire l'esigenza di un veicolo leggero, semplice e affidabile, che potesse essere usato come mezzo d'appoggio o ricognizione. Dopo alcuni esperimenti condotti internamente, nel luglio del 1940, partì ufficialmente la richiesta alle case automobilistiche di elaborare un progetto che rispondesse ad alcuni importanti requisiti.

Tra questi si richiedevano:

  • una capacità di carico di 600 libbre, pari a 272 kg;
  • un passo non superiore a 2 metri;
  • un'altezza ridotta;
  • una velocità di almeno 80 km/h;
  • la trazione integrale e il riduttore;
  • un peso contenuto entro i 600 kg (quest'ultimo limite sarebbe presto apparso troppo restrittivo per consentire di soddisfare gli altri, e quindi alzato a poco meno meno di una tonnellata (980 kg).

Su 135 aziende interpellate soltanto tre presentarono una proposta: la prima e più veloce di tutte fu la American Bantam, che rispose a tutti i parametri (ad eccezione appunto del peso) ottenendo la già citata revisione. Le altre due aziende erano la Willys e la Ford, che presentarono veicoli molti simili (la prima in particolare pensò per il suo veicolo alle quattro ruote sterzanti).

Willys Quad
Willys Quad

Tra la fine del 1940 e l'inizio del '41 arrivarono i primi ordini, per un totale di circa 8.000 unità. Nel frattempo i progetti vennero affinati e il modello Willys, nato con il nome di Quad, entrò in produzione come Model A o MA.

Nel giro di pochi mesi, però, l'esercito decise di uniformare la fornitura puntando su uno solo dei tre modelli e finì per scegliere il Willys. Questa seconda serie, migliorata e battezzata MB, sarebbe stata costruita anche da Ford su licenza, mentre alla Bantam, che aveva una capacità produttiva molto più limitata, vennero affidate altre forniture.

Willys MA
Willys MB

Complessivamente, il modello MB e il suo alter ego Ford (noto con la sigla di GPW, l'originale nome General Purpose con l'aggiunta della W a precisare che si trattava del modello Willys e che differiva solo per alcuni dettagli) furono costruiti in oltre 600.000 unità.

Il modello era lungo appena 3,3 metri, largo meno di 1,6 e pesava (nella versione standard) circa 1,100 kg. Il suo motore era un 4 cilindri di 2,2 litri con testa ad L e valvole laterali da 54 CV, il cambio manuale era a 3 rapporti con riduttore e la trazione inseribile sull'asse anteriore.

La nascita di Jeep

Al termine del conflitto iniziò la produzione della varianti civili e prese il via la complessa epopea societaria che vide il marchio Willys Overland lasciare il posto al brand Jeep. L'azienda passò in varie mani, dalla Kaiser alla AMC fino al Gruppo Chrysler, mentre l'originaria Willys continuò a costruire modelli a scopo militare, tra cui l'altrettanto nota M38, pronipote della MB.

Willys MB
Willys MB
Willys MB

L'origine e la storia delle moderne Jeep sono ancora oggi onorate dalla Casa, che propone gli storici marchi Overland e Willys come allestimenti standard o speciali, e la sagoma inconfondibile della prima "Jeep militare", accanto la data del 1941, si ritrova in vari dettagli dell'edizione celebrativa.

Una grande "mamma"

Tuttavia, l'aspetto più interessante dell'eredità della Willys MB si trova al difuori della storia societaria: tra la fine del conflitto e l'inizio degli Anni '50, infatti, molti costruttori nel mondo iniziarono a produrre su licenza delle varianti del modello oppure ne presero spunto per realizzare i loro primi modelli tuttofare da cu sono nate le più celebri famiglie di 4x4.

[Copertina] - Jeep Wrangler Willys Wheeler

Tra questi possiamo citare Toyota Land Cruiser, Nissan Patrol e Mitsubishi Pajero, ma anche le prime generazioni di SsangYong Korando e Kia Sportage. L'indiana Mahindra ha tuttora in produzione il discusso modello Thar che conserva un aspetto molto siile a quello dei primi antenati di Wrangler.

In Europa la consacrazione arrivò con la genesi del marchio delle 4x4 per eccellenza, Land Rover. I fratelli Maurice e Spencer Wilks, rispettivamente progettista e dirigente alla Rover, decisero, nel lontano 1946, di creare un modello tuttofare che potesse essere usato anche in ambito agricolo e sostituire - appunto - le ultime Willys rimaste in Inghilterra dopo il rimpatrio degli alleati americani.

Il primo prototipo della futura Land Rover 80 è stato allestito proprio sul telaio di una Willys, in attesa che quello nuovo, progettato in Rover ma comunque molto simile, fosse pronto.

Fotogallery: Willys MB 1941-1945