La Fiat Panda 4x4 più estrema di sempre: forse troppo?
Si chiama Pandamonium ed è una prima serie riconvertita da rally. E gli italiani appassionati stravedranno per lei
Chiedete a un italiano qualunque, appassionato o meno di auto, cosa ne pensa della prima serie di Fiat Panda, e la stragrande maggioranza dirà che è un mito, una leggenda, soprattutto la 4x4 che "andava ovunque". Senza fretta però, perché la trazione integrale con ponte rigido posteriore poteva reggere fino a 40 all'ora. Ci si arrampica ovunque, ma con calma. Non l'ideale per i rally dunque.
Ebbene, è qui che entra in scena M-Sport - che corse nel WRC con la Ford Fiesta - che ha preso una Panda 4x4 prima serie e l'ha trasformata in una belva allargata che grida, derapa e corre su tutti i terreni. Si chiama Pandamonium, ma della vecchia Panda ne è rimasto poco. Forse però fin troppo poco: benché una Super Panda di traverso non sia propriamente un gran peccato da vedere (tantomeno per noi italiani), in realtà anche l'auto di base non è più una Panda, ma una Ford Fiesta R5. Quindi, è una Panda o no? Giudicate da voi col video qui sotto.
Esasperata in tutto
A prima vista potrebbe benissimo sembrare una normale Fiat Panda 4x4 prima serie con un kit widebody, ma in realtà è ben lontana da come mamma Fiat l'aveva pensata: il telaio è di una Ford Fiesta R5 di prima generazione (2013-2019), quindi sotto il cofano c'è un 1.6L Turbo EcoBoost messo a punto da M-Sport per sviluppare 300 CV e 450 Nm di coppia - un'auto da rally vera e propria insomma.
La potenza viene inviata a un cambio sequenziale Sadev a cinque rapporti, che trasmette il tutto a differenziali anteriore e posteriore su misura per una distribuzione della coppia ottimale su tutte le quattro ruote motrici.
Non che l'estetica voglia nascondere tutte queste modifiche: il bodykit allarga di ben 36 centimetri la larghezza della vettura, ma mantiene nei parafanghi lo stile squadrato da fine Anni '80. Si intravede anche qualcosa dell'Audi quattro S1 Pikes Peak, soprattutto nel come i passaruota anteriori scendono sul paraurti, modificato con splitter e prese d'aria aggiuntive.
Il posteriore si allarga allo stesso modo, e il paraurti ospita uno scarico centrale. La forma complessiva, che fa un "stretta-larga" dall'alto verso il basso, sembrerebbe quasi ricordare una MG Metro 6R4.
Le modifiche poi vanno anche oltre motore ed estetica, perché il punto era far combaciare la carrozzeria di un'auto da città degli Anni '80 con un telaio da corsa. Ecco dunque un passo allungato fino a 2,48 metri - 32 centimetri in più dell'originale - e sospensioni su misura per gestire la maggior potenza e la carreggiata più ampia. Il tutto poggiato su cerchioni maggiorati e pneumatici Pirelli P-Zero.
All'interno la filosofia è racing, con una gabbia omologata FIA, sedili da corsa con cinture a sei punti, volante a calice e... non molto altro ad eccezione degli interruttori necessari al funzionamento del veicolo. Perché si sa, gli interni da corsa devono essere spogli e leggeri.
La Pandamonium è una speciale one-off ben lontana dalla filosofia alla base della pronta a tutto Panda 4x4 (forse tanto lontana da "perdersi", ma questi sono punti di vista), anche se M-Sport ha accennato a progetti simili per il futuro, dando vita anche a una divisione apposita - la M-Sport Special Vehicles (MS-SV).
Fotogallery: Fiat Pandamonium M-Sport R5
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