In molte parti del mondo "Diesel" è diventata una parola negativa. La caduta di questi propulsori "da viaggio" è iniziata nel 2015 e oggi anche le vetture più grandi stanno dicendo addio al gasolio.

I diesel però non sono ancora del tutto finiti, perché in alcuni mercati continua ad avere un ruolo importante per chi viaggia molto. Fra questi figura la Germania, e non dovrebbe sorprendere che anche i tuner talvolta investano su questo propulsore: ne è un esempio Manhart, con la MH7 400d.

Coppia "da vendere"

In sostanza, Manhart ha preso una BMW 740d xDrive a trazione integrale e ha installato la propria centralina rimappata ECU, insieme a un kit turbo maggiorato. In questo modo il 3.0 Turbodiesel a sei cilindri in linea tocca i 405 CV, per 790 Nm di coppia.

Foto - Manhart MH7 400d Diesel

Anche la trasmissione automatica a otto rapporti, con convertitore di coppia, è stata modificata per gestire l'aumento di prestazioni. Questo perché la MH7 400d ha esattamente 85 CV e 110 Nm di coppia in più rispetto all'originale BMW.

Le altre modifiche meccaniche riguardano il sistema di scarico e l'impianto frenante al posto di quelli standard, che però sono optional a richiesta.

Qualche rimando all'Alpina

Distinguere la Serie 7 Diesel di Manhart da quella originale non è difficile: la MH7 400d è più bassa di circa tre centimetri rispetto alla 740d su cui si basa, e si poggia su cerchioni Venturi da 22 pollici e pneumatici differenziati - 265/30 R22 davanti e 295/25 R22 dietro.

Foto - Manhart MH7 400d Diesel

La carrozzeria è verniciata in nero lucido, con una linea di rifinitura in oro a contrasto che contorna i cerchioni e i paraurti sia anteriore che posteriore, oltre alle portiere.

L'interno invece è rimasto quasi originale, se non fosse per il logo sul volante dove lo stemma BMW ha lasciato il posto a quello Manhart. Da notare però che gli indicatori sul quadro strumenti digitale mostrano la scritta "Alpina", circondata dal caratteristico colore blu del marchio.