Non c'è nulla di strano. Anzi. È tutto stabilito negli accordi e ampiamente previsto negli ambienti finanziari più informati. Resta il fatto a che leggere le tabelle sulla remunerazione 2021 dei vertici, attuali e passati, del gruppo Stellantis ci si incuriosisce parecchio.

Agli ex manager il 43% in più rispetto agli attuali

Intanto, per il totale corrisposto agli ex manager o amministratori di FCA e PSA prima e dopo la fusione del 17 gennaio 2021: si tratta nel complesso di 41,2 milioni di euro, il 43% di quello che spetta agli attuali amministratori e componenti del cda, cioè 28,8 milioni di euro. 

Quello che sorprende maggiormente è il compenso più alto previsto dai dati inseriti da Stellanti nel Form 20 F, il documento esteso di bilancio fornito alla Sec, la Consob americana. Sapete di chi si tratta? Di Sergio Marchionne, l'ex ceo group di Stellantis. Al manager italo-canadese, o meglio ai suoi eredi, visto che Marchionne è prematuramente scomparso nel luglio del 2018, vanno oltre 26 milioni di euro. Anche qui, però, non c'è nulla di strano: sono obbligazioni previste dal vecchio contratto e ora che sono venute a scadenza, più il bonus post mandato pari a cinque volte lo stipendio base.

La morte di Sergio Marchionne
Sergio Marchionne

Sul monte retribuzioni degli ex amministratori incidono anche 14,8 milioni circa previsti a vario titolo per l'ex direttore finanziario (cfo) di FCA, Richard Palmer, e quasi 306 mila euro per all'ex ceo e successore di Marchionne, Mike Manley. Si tratta, in genere, di cifre che definiscono anche bonus di uscita e patti di non concorrenza.

Le tabelle indicano in modo analitico anche i compensi 2021 degli attuali top manager e amministratori di Stellantis. Sono nei fatti remunerazioni percentualmente molto più alte nella parte variabile, con compensi fissi decisamente inferiori. E con scadenze a lungo termine che impediscono, quindi, di utilizzare banalmente il termine "soldi intascati". Il tutto riflette direttamente le attività legate al successo di una fusione che si preannunciava tutt'altro che semplice.

A Tavares l'11% fisso e l'89% variabile

Prendiamo il caso del ceo Carlo Tavares: il suo "totale" è di quasi 19,2 milioni di euro, ma solo l'11% (circa 2 milioni di euro) è fisso, il resto, (cioè l'89%) è frazionato sia in incentivi a breve (7,5 milioni) e lungo termine (5,5 milioni), in parte legati alla corresponsione di azioni Stellantis (il cosiddetto stock granting), sia nelle quote di accantonamento per il sistema pensionistico (2,3 milioni circa) e anche determinato dal residuo del compenso da numero uno di PSA prima della fusione. (1,7 milioni).

John_Elkann_Carlos_Tavares
Carlos Tavares e John Elkann

Il presidente John Elkann ha uno stipendio base di 860 mila euro, a cui si aggiungono 751 mila euro circa di fringe benefits e un incentivo a lungo termine di 6,27 milioni di euro, per un totale di 7,88 milioni di euro (20% fisso, 80% variabile), a fronte dei 2,4 milioni della remunerazione 2020.

Infine, il vice presidente Robert Peugeot ha un compenso di circa 204 mila euro, comunque inferiore a quella di due membri del cda: Andrea Agnelli (226 mila euro) ed Henry de Castries, ex presidente e ceo di AXA (poco meno di 274 mila euro).