Il futuro di Polestar, il marchio di Volvo dedicato alle elettriche ad alte prestazioni, non sarà esclusivamente a base di SUV e crossover. A dimostrarlo è la concept O2, una roadster sportiva ad emissioni zero densa di innovazioni tecnologiche (tra cui un drone per le riprese durante i viaggi) che punta ad offrire un’esperienza di guida coinvolgente mantenendo intatto il DNA stilistico di Polestar.

Plasmata dall’aerodinamica

La base di partenza della O2 è stata la piattaforma in alluminio sviluppata per la futura Polestar 5. Le proporzioni della cabrio, però, sono sostanzialmente diverse, con una linea da roadster pura e una lunghezza ridotta a 4,60 m, oltre ad un passo inferiore di 40 cm rispetto alla 5.

Polestar O2 Concept
Polestar O2 Concept
Polestar O2 Concept

La filosofia di design è la stessa degli altri modelli, con la O2 che si caratterizza per il frontale basso, le luci spigolose e le linee tese e muscolose esaltate dai cerchi in lega da 22”. Una futuristica barra LED con effetto 3D avvolge tutta la coda, mentre il diffusore con elementi neri e grigi fa sembrare ancora più sportiva la Polestar.

Al di là dell’estetica, gli ingegneri hanno dato grande rilevanza all’aerodinamica, un aspetto cruciale per aumentare l’autonomia elettrica. Le prese d’aria integrate nel frontale migliorano l’afflusso d’aria sopra le ruote, mentre il disegno delle luci posteriori è pensato per ridurre le turbolenze alle alte velocità.

Sostenibile e “cinematografica”

L’abitacolo minimalista della Polestar punta sulla sostenibilità. Gli interni con configurazione 2+2 sono stati realizzati in buona parte con un monomateriale termoplastico per ridurre l’impatto ambientale aumentando la riciclabilità successiva. In pratica, per creare le varie componenti i progettisti sono partiti da un unico materiale di base, come il poliestere riciclato.

Inoltre, lo stesso telaio è composto da varie classi di alluminio, ciascuna delle quali viene etichettata per garantire un riciclo più efficace.

Polestar O2 Concept

Senza dubbio, la caratteristica più insolita della O2 è la presenza di un drone cinematografico autonomo integrato dietro ai sedili posteriori. Sviluppato insieme al marchio di elettronica Hoco Flow, il guidatore può far partire il drone mentre l’auto è in movimento per registrare una sequenza di guida fino a 90 km/h.

Una volta terminate le riprese, il drone può tornare da solo all’auto e i video possono essere editati e condivisi direttamente dal display centrale da 15” quando l’auto è ferma.

Come rivelato dal ceo di Polestar Thomas Ingenlath ad Autocar, per il momento il focus del marchio è sui modelli 3, 4 e 5 che arriveranno entro il 2025. Dopo questo anno, però, si potrebbero aprire nuovi scenari, con altri segmenti potenziali da conquistare. Chissà, quindi, se una Polestar cabrio a batteria scenderà davvero in strada nel prossimo futuro.

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