Si è parlato molto dell'imminente arrivo del primo SUV Ferrari. La cosiddetta Purosangue dovrebbe essere presentata alla fine di quest'anno con consegne a inizio 2023 e, come tutte la Ferrari, ha già generato un forte dibattito sul suo contributo al marchio.

Al di là del design e del posizionamento sul mercato, la vera domanda è: ha effettivamente senso un SUV del Cavallino?

Sport Utility rampante

Il fenomeno SUV è relativamente nuovo nella storia dell'industria automobilistica. Sono veicoli nati alla fine degli anni '90 negli Stati Uniti e si sono diffusi in tutto il mondo a partire dal secondo decennio di questo secolo. Da allora, sono diventati una fonte importante di volumi e soprattutto di profitti. Praticamente tutti i produttori hanno un SUV nella loro gamma.

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Insieme alla Mclaren, la Ferrari è una delle poche eccezioni. La sua strategia fin dalla sua fondazione nel 1947 è stata quella di guidare il mercato sportivo ad alto rendimento, allontanandosi da qualsiasi tentazione di entrare in altri segmenti più mondani. Nemmeno le berline si sono salvate da questa politica. Per questo la comparsa di un SUV suscitaal tempo stesso entusiasmo e diffidenza tra i ferraristi.

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Perché sì?

Uno dei motivi che supporta l'idea di una Ferrari SUV è che i tempi cambiano e le marche devono evolvere e adattarsi. L'universo degli Sport Utility Vehicle è cresciuto così tanto negli ultimi 10 anni da includere ora un numero illimitato di sottosegmenti e categorie, che vanno dal banale segmento A al super lusso nel segmento F.

Il consumatore di oggi può scegliere anche i cosiddetti SUV coupé tra le carrozzerie classiche di station wagon a ruote alte.

Considerando il suo prestigio, Ferrari può benissimo creare la sua categoria di super SUV. Anche se alla fine la Purosangue sarà un rivale della Lamborghini Urus e della Aston Martin DBX, il marchio può facilmente segnare una pietra miliare nella storia dei SUV con un proprio modello. Personalmente non vedo alcun rischio per il marchio, e al contrario, rilevo una grande opportunità di aumentare non solo le vendite, ma anche i profitti.

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Anche se la Urus e la DBX risulteranno le suoe rivali più vicine, vale la pena ricordare che la Ferrari SUV sarebbe quasi unica nella sua specie. Come quasi tutte le auto di Maranello, la Purosangue sarà al di sopra del posizionamento e delle prestazioni. E sarà praticamente il nuovo benchmark per i SUV. Il meglio del meglio nel segmento che cresce più velocemente nel mondo.

D'altra parte, non possiamo dimenticare la tendenza della domanda degli ultra-ricchi. Nel 2021, sono state vendute in tutto il mondo 72.000 auto super lusso. Il volume è stato del 16% superiore al totale del 2020 e quasi tre volte maggiore rispetto alle unità vendute nel 2010. Se 12 anni fa le coupé o le convertibili erano il sinonimo di un'auto per i super-ricchi, oggi lo sono i SUV, che rappresentavano il 53% del totale.

La mia previsione è che il Purosangue sarà un successo assoluto che darà più vigore al potenziale della Ferrari e aprirà una nuova dimensione al marchio.

Se Lamborghini, Bentley, Aston Martin, o anche Rolls-Royce, sono presenti in questo segmento importante, perché non Ferrari?

L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics