Tutti ricordiamo il primo lockdown, chiusi in casa dalla pandemia di coronavirus e le città svuotate di persone e auto. Una calma solo apparente e surreale, degna di un film di fantascienza. Proprio da qui è nata l'idea di un libro fotografico col quale Audi ha voluto celebrare la storia del marchio "quattro", quello che da più di 40 anni indica la trazione integrale secondo Ingolstadt.

Una celebrazione particolare su un palcoscenico solitamente impossibile da utilizzare come set fotografico: via Montenapoleone a Milano, centro nevralgico del quadrilatero della moda meneghino. Una via stretta e perennemente ingolfata da persone e auto ma che, come nel resto del mondo, durante il lockdown del 2020 si è svuotata.

Siamo solo noi

Una storia fotografica che parte con chi la storia l'ha fatta, non solo in quel di Ingolstadt: l'Audi quattro, dominatrice dei rally all'inizio degli anni '80 e prima vettura a trazione integrale autorizzata dalla FIA a partecipare al WRC. Un'auto capace di cambiare il mondo delle corse - con l'esagerata versione Gruppo B da 476, resa immortale anche dal successo nella Pikes Peak del 1987 con Walter Röhrl al volante - e prodotta anche in versione stradale, per esigenze di omologazione, in appena 214 unità.

Un "quattro" che dal rally passa all'asfalto a bordo di classiche berline, prestandosi anche come base tecnica per concept da sogno come la Avus quattro del 1991 - una coupé con motore W12 e appena 1.250 kg di peso - o la quattro Spyder, concept sportiva con carrozzeria targa e modello fondamentale nello sviluppo del design delle Audi arrivate negli anni successivi.

Modelli come l'Audi RS2 Avant, altra pietra miliare per i Quattro Anelli, prima vettura a portare la sigla RS (quella delle Audi più sportive e potenti) con 315 CV scaricati a terra - manco a dirlo - dalla trazione integrale quattro.

Da lì in poi le station tedesche sono cresciute in dimensioni e potenza, fino ad arrivare all'attuale RS 6 Avant col suo esagerato V8 da 600 CV.

Quattro alla spina

Una lunga storia fatta da 12 milioni di modelli "quattro" venduti nel mondo che non si ferma davanti all'avvento dell'elettrico, ma si evolve. Come visto per la prima volta sulla AI:Race (chiamata PB18), shooting brake sportiva a emissioni zero e dotata di 3 motori: uno davanti e due dietro, per un totale di 680 CV.

Un primo approccio alla sportività elettrica sfociato poi nella Audi RS E-Tron GT, primo modello "alla spina" a sfoggiare il badge RS e 2 motori che la rendono l'Audi stradale più potente di sempre: 646 CV.

Futuro in mostra

Dopo la sortita notturna di un paio d'anni fa alcune delle Audi presenti nel libro sono tornate in via Montenapoleone in occasione del Salone del Mobile 2022, che vede la Casa tedesca protagonista non solo con un'esposizione statica ma anche come promotrice di convegni e attività unite dal concetto di Re-Generate, tutte in programma presso 'Audi House of Progress in Piazza Cordusio.

Fotogallery: Foto - Le Audi quattro al Salone del Mobile 2022