A metà del XXesimo Secolo le Case automobilistiche americane erano famose a livello globale per l’utilizzo sui loro modelli, dalle muscle cars ai pick-up passando per le hot rod, di motori di media/grossa cilindrata (small-block e big-block) con 8 cilindri e architettura a V.

Un la cui eco arrivò fino in Europa, tanto che nel 1964 il costruttore britannico di automobili Rover diede l’incarico al direttore delle operazioni negli USA, J.Bruce McWilliams, di capire se era possibile o meno comprare il progetto di uno di quei V8 da installare sui propri modelli.

Potente eppure "small"

Dopo qualche ricerca, la scelta cadde sul Buick 215, uno small-block sviluppato e prodotto dal marchio appartenente a General Motors, di cui Rover comprò la licenza di produzione nel 1965 a da cui sviluppò successivamente diverse versioni per il mercato europeo.

Realizzato in alluminio con la consueta distribuzione ad aste e bilancieri, il V8 americano aveva dimensioni compatte e un peso contenuto (144 kg) ed era in grado di erogare potenze elevate, fino a 200 CV, e una buona coppia che lo rendeva adatto a diversi impieghi.

Il motore Rover V8 derivato da un propulsore americano

Fino a 4 litri

Partito dal progetto Buick, il primo motore V8 Rover era caratterizzato da una cilindrata iniziale di 3.528 cc (alesaggio di 88,9 mm e corsa di 71,12 mm), aveva 2 valvole per cilindro e 2 carburatori SU HS6 per una potenza iniziale di circa 150-160 CV.

La prima versione del V8 prodotto da Rover fu introdotta nel 1967 sulla berlina Rover P5B per poi essere montata su alcuni modelli della famiglia dei fuoristrada Land Rover. Il primo in assoluto fu Range Rover, lanciato nel '70 nel ruolo oggi attribuito ai moderni sport utility proprio con l'8 cilindri ridotto a 130 CV. A seguire, la stessa unità venne montata ancora depotenziata sui più classici Land Rover (poi Defender) dal '71 e Discovery dal 1989 al 1998.

Il motore Rover V8 derivato da un propulsore americano

Successivamente, più precisamente nel 1990, Rover introdusse una versione portata a 3.946 cc di cilindrata grazie ad un aumento dell’alesaggio a 94 mm. Nel 1995, il motore ricevette una nuova serie di modifiche tra cui sistemi di aspirazione e scarico ridisegnati, pistoni rivisti e cuscinetti principali con bulloni più grandi. Nonostante la cilindrata fosse rimasta la stessa, venne commercializzato come "4 litri" per differenziarlo da quello precedente. 

Il motore Rover V8 derivato da un propulsore americano

L’ultimo lotto di V8 Rover da 4 litri fu prodotto nel 2003 e montato fino al 2002 su Range Rover P38 e al 2004 su Land Rover Discovery di seconda generazione, nella quale erogava una potenza massima di 188 CV e una coppia massima di 339 Nm. Dal 2004, con l'arrivo di Discovery 3, fu sostituito da unità Jaguar/Ford, mentre la Range Rover L322 dell'anno precedente montava motori BMW.

Le versioni oltre i 4 litri

il 4.0 non è stato il più "grosso" dei V8 Rover: facendo un piccolo passo indietro, nel 1992 sotto il cofano dell'allestimento top di gamma LSE della Range Rover ha fatto la sua comparsa una versione da 4,2 litri (4.275 cc.) con alesaggio di 94 mm e corsa di 77 mm che utilizzava un albero a gomiti realizzato specificatamente. 

Lo stesso motore è stato fornito anche a TVR per le sportive Griffith e Chimaera del 1992 e 1993 con alcune modifiche di carattere tecnico come l’utilizzo di testate rielaborate e l’aumento del rapporto di compressione in modo da tirar fuori potenze maggiori.

Il motore Rover V8 derivato da un propulsore americano

Successivamente sono stati prodotti anche un 4,3 litri, appositamente per il mercato australiano, e un 4,4 litri dedicato invece alla TVR 450 SEAC, una sportiva 2 posti da 325 CV e 434 Nm di coppia.

Una versione da 4,6 litri, caratterizzata da un alesaggio di 94 mm e da una corsa di 82 mm, in grado di erogare una potenza di 225 CV e una coppia massima di 380 Nm, è stata utilizzata su diversi modelli come Range Rover HSE e Discovery per il mercato americano, ma anche la TVR Chimaera e la Morgan Plus 8.

TVR Griffith 500

Il 5.0

Il V8 Rover più grande e potente è invece quello montato per la prima volta sulla Lichfield Land Rovers nel 1990 e in seguito ancora sulle versioni più performanti delle TVR Chimaera e Griffith. Questo era caratterizzato da una cilindrata di 4.997 cc. con alesaggio e corsa di 94 e 90 mm, una potenza di 345 CV e una coppia massima che toccava i 475 Nm.

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