Spesso negli ultimi tempi abbiamo parlato di come le Case auto si stiano trasformando da "semplici" costruttori a fornitori di servizi di mobilità, con l'intenzione quindi di non commercializzare unicamente il "prodotto" auto, ma di mettere a disposizione degli utenti differenti soluzioni per muoversi liberamente. Senza il vincolo dell'acquisto.

Rientra in questa strategia l'acquisizione della maggioranza delle azioni di Europcar da parte di Volkswagen, assieme ai partner Pon Holdings, azienda olandese attiva nel mercato della mobilità e Attestor, società britannica di gestione patrimoniale.  

L'obiettivo del consorzio, chiamato Green Mobility Holding e che detiene ora il 94% delle azioni Europcar (il 67% nelle mani di VW) è quello di rendere il colosso del noleggio auto una società di servizi di mobilità, rendendola una branca del Gruppo Volkswagen.

Al centro della strategia

Servizi che, stando a quanto dichiarato da un portavoce del Gruppo, comprenderanno noleggi tradizionali, car sharing, piani di abbonamento su misura per i leasing e veicoli sempre più autonomi (con guida di Livello 3 o superiore) a partire dal 2025.

I primi progetti pilota verranno attivati a Vienna verso fine anno, mentre nel 2023 verranno aperti anche ad Amburgo, per poi varcare i confini tedeschi e sbarcare anche in altri mercati, europei e non solo, sfruttando la presenza di Europcar in circa 140 Paesi.

Christian Dahlheim, direttore di VW Financial Services, ha parlato così dell'acquisizione:

Le persone vogliono sempre più usare i loro auto senza acquistarle, una tendenza che abbiamo visto aumentare negli ultimi decenni.

 

Non è la prima

Per il Gruppo tedesco non si tratta della prima acquisizione assoluta di Europcar nella sua storia. L'azienda di noleggio, fondata in Francia nel 1949, era entrata già a far parte del capitale del colosso alla fine degli anni '90, per essere poi ceduta nel 2006 per 1,26 miliardi di dollari.

Christian Dahlheim ha poi aggiunto:

L'attività di noleggio auto è un'attività redditizia. La condivisione e l'abbonamento sono fondamentalmente il noleggio di un'auto, quindi riteniamo che avere una flotta da poter offrire come noleggio, condivisione o abbonamento, a seconda delle esigenze del cliente, sia un modello di business di successo.

Stop agli acquisti

L'acquisizione di Europcar si inserisce in un trend ormai generalizzato da parte dei colossi dell'auto. Esempi recenti si hanno con l'acquisizione di ShareNow da parte di Stellantis, e la nascita di Mobilize in seno al Gruppo Renault.

Realtà dove l'acquisto di un'auto non solo non è più centrale ma nemmeno contemplata. Voi cosa dite, siete pronti per guidare auto non di vostra proprietà, prendendole solo quando ne avete effettivamente bisogno?