Quella di uno spin-off tra divisione dedicata ai motori endotermici (chiamata "Horse") e divisione focalizzata sull'elettrico (battezzata "Ampere") è ben più di un'idea per Renault, tanto che la Casa sarebbe pronta a presentare il piano entro la fine del 2022. “Auto elettriche e auto con motore termico giocano due sport diversi” ha commentato tempo fa Luca De Meo, CEO della Losanga.

In attesa di capire meglio come avverrà la nascita delle due divisioni pare che in Cina ci sia già qualcuno a bussare alle porte di Renault per prendersi un (consistente) pezzo dell'unità dedicata ai motori endotermici. Secondo la Reuters infatti Geely sarebbe già in trattativa con i francesi per acquistare quote della nuova business unit, arrivando al 40%. Un altro 20% potrebbe finire nelle mani di un non meglio specificato colosso del petrolio.

Vendere per investire

Cedere il 60% delle azioni della divisione dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di modelli benzina e diesel permetterebbe a Renault di fare cassa, potendo così reinvestire gli introiti nello sviluppo della propria strategia elettrica, per la quale si parla di circa 10.000 persone impiegate e una futura quotazione in borsa da effettuare nel corso del 2023.

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Soldi freschi per sviluppare piattaforme, motori, batterie e servizi (uno dei nuovi modelli di business ai quali Renault sembra più interessata) che potrebbe beneficiare proprio della partecipazione di un'azienda petrolifera, grazie alla quale la Losanga potrebbe sviluppare tecnologie e infrastrutture per la mobilità a idrogeno verde. Idrogeno che fa parte della strategia del colosso francese, come dimostrato dalla concept Scenic Vision.

Renault Scenic Vision Concept
Renault Scenic Vision

Nissan non è della partita

Il giro di azioni e partecipazioni tra Renault, Geely e la compagnia petrolifera non vedrà però Nissan tra i protagonisti. Sempre secondo quanto riportato dalla Reuters infatti la Casa giapponese sarebbe stata interpellata dalla Casa francese, rispondendo però di non essere interessata alla cosa.

L'Alleanza così sarebbe sempre meno tale, almeno per quanto riguarda il mondo endotermico, mentre continuerà lo sviluppo di piattaforme elettriche fino al 2026. Da lì in poi il futuro sembra essere incerto.